Decine di droni in volo per creare il modello 3D di Civita di Bagnoregio: il progetto tra Croce Rossa e Ispra
Civita di Bagnoregio, uno dei borghi più suggestivi d’Italia, è stata al centro di un’importante operazione tecnologica e scientifica realmente avvenuta. Decine di droni hanno sorvolato l’area per raccogliere dati e immagini ad alta precisione con l’obiettivo di realizzare un modello 3D dettagliato del territorio. Il progetto nasce dalla sinergia tra Croce Rossa Italiana e Ispra, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, con finalità che uniscono tutela del patrimonio, prevenzione dei rischi e innovazione.
L’iniziativa rappresenta un esempio concreto di come le nuove tecnologie possano essere utilizzate per monitorare territori fragili e siti di grande valore storico. Civita di Bagnoregio, conosciuta anche come “la città che muore”, è da anni osservata speciale per via dell’erosione del terreno e della vulnerabilità geologica che interessa l’intera area.
Perché Civita di Bagnoregio è un luogo così delicato
Arroccata su uno sperone di tufo nella provincia di Viterbo, Civita di Bagnoregio è collegata al resto del territorio da un lungo ponte pedonale. La sua bellezza paesaggistica e architettonica attira ogni anno migliaia di visitatori, ma il borgo convive da secoli con frane, smottamenti e fenomeni erosivi che ne minacciano la stabilità.
Monitorare in modo costante il territorio è quindi fondamentale. I cambiamenti del suolo, anche minimi, possono fornire indicazioni preziose per prevenire danni maggiori e pianificare eventuali interventi di messa in sicurezza. In questo contesto, la creazione di un modello tridimensionale aggiornato diventa uno strumento strategico per tecnici, ricercatori e istituzioni.
Grazie al rilievo con droni, è possibile ottenere una fotografia estremamente accurata dello stato del borgo e delle sue pareti rocciose, raccogliendo informazioni difficili da acquisire con i metodi tradizionali.
Come funziona il rilievo con i droni e la creazione del modello 3D
L’operazione ha coinvolto numerosi droni equipaggiati con sensori avanzati e fotocamere ad alta risoluzione. Durante i voli programmati, i velivoli hanno seguito traiettorie precise per acquisire centinaia, se non migliaia, di immagini da diverse angolazioni.
Successivamente, i dati raccolti vengono elaborati attraverso software di fotogrammetria e ricostruzione digitale. Il risultato è un modello 3D di Civita di Bagnoregio estremamente dettagliato, capace di riprodurre edifici, strade, pareti rocciose e conformazione del terreno con elevata precisione.
Questo tipo di tecnologia offre diversi vantaggi:
– rilievi rapidi e meno invasivi;
– maggiore sicurezza per gli operatori;
– raccolta dati in aree difficili da raggiungere;
– aggiornamenti periodici per confrontare l’evoluzione del territorio;
– supporto alla protezione civile e alla pianificazione urbana.
L’uso dei droni per il monitoraggio ambientale e geologico è in crescita in tutta Italia, ma il caso di Civita di Bagnoregio assume un valore simbolico per la delicatezza del sito e per l’importanza culturale del borgo.
La collaborazione tra Croce Rossa e Ispra
Uno degli aspetti più significativi del progetto è la collaborazione tra enti con competenze differenti ma complementari. Da una parte la Croce Rossa Italiana, da sempre impegnata nella gestione delle emergenze e nelle attività di supporto al territorio. Dall’altra Ispra, punto di riferimento nazionale per la ricerca ambientale, il monitoraggio del suolo e la prevenzione dei rischi naturali.
La sinergia tra queste realtà dimostra come la protezione del patrimonio e la sicurezza delle comunità locali richiedano un approccio integrato. L’innovazione tecnologica, infatti, è ancora più efficace quando viene inserita in una rete di competenze operative, scientifiche e istituzionali.
Il modello 3D ottenuto potrà essere utilizzato non solo per finalità di studio, ma anche per simulazioni, analisi del rischio e progettazione di futuri interventi. Inoltre, potrà diventare una base utile per attività divulgative e valorizzazione turistica.
Un progetto utile anche per il futuro del turismo
Oltre agli aspetti tecnici e di sicurezza, la digitalizzazione di Civita di Bagnoregio apre scenari interessanti anche per il turismo culturale. I modelli tridimensionali possono essere impiegati per creare visite virtuali, percorsi interattivi e contenuti digitali destinati a scuole, visitatori e piattaforme online.
In un’epoca in cui l’esperienza digitale affianca sempre più quella dal vivo, strumenti di questo tipo permettono di raccontare il territorio in modo innovativo, raggiungendo un pubblico ancora più ampio. Per un borgo iconico come Civita, questo significa aumentare la visibilità internazionale e promuovere una fruizione più consapevole del patrimonio.
Allo stesso tempo, i dati raccolti aiutano a gestire meglio i flussi turistici e a pianificare interventi compatibili con la fragilità del luogo.
Conclusione
Il volo di decine di droni sopra Civita di Bagnoregio non è soltanto un’operazione tecnologica spettacolare, ma un esempio concreto di innovazione applicata alla tutela del territorio. Grazie alla collaborazione tra Croce Rossa e Ispra, il borgo potrà contare su strumenti più avanzati per monitorare i rischi, preservare il suo patrimonio e progettare il futuro. Un modello virtuoso che potrebbe essere replicato anche in altre aree fragili d’Italia.

