Certificazione C6 per DJI Matrice 4D: ora le operazioni professionali sono ancora più flessibiliEsteri News 

Certificazione C6 per DJI Matrice 4D: ora le operazioni professionali sono ancora più flessibili

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DJI ha annunciato un importante aggiornamento che interessa il mercato europeo dei droni professionali. La serie DJI Matrice 4D ha infatti ottenuto la certificazione europea C6 anche quando viene utilizzata direttamente con il radiocomando DJI RC Plus 2 Enterprise, senza la necessità di operare attraverso la stazione automatizzata DJI Dock 3.

Si tratta di una notizia reale, comunicata ufficialmente da DJI, che rappresenta un cambiamento significativo per aziende, enti pubblici e operatori professionali impegnati in ispezioni, monitoraggio del territorio, sicurezza pubblica, ricerca e soccorso e manutenzione delle infrastrutture.

L’aggiornamento amplia le possibilità operative della piattaforma Matrice 4D, offrendo maggiore flessibilità a tutte quelle organizzazioni che desiderano effettuare missioni avanzate senza dover installare una dock permanente.

La certificazione C6 ora è valida anche senza DJI Dock 3

Quando DJI aveva presentato inizialmente la certificazione C6 per la serie Matrice 4D, questa era valida esclusivamente per le operazioni effettuate tramite DJI Dock 3, il sistema “drone-in-a-box” progettato per missioni completamente automatizzate.

Questa soluzione è ideale per ispezioni ricorrenti o monitoraggi remoti, ma non rappresenta lo scenario operativo più comune per molte aziende europee, che spesso impiegano i droni direttamente sul campo partendo da veicoli, cantieri temporanei o basi operative mobili.

Con il nuovo aggiornamento, DJI conferma che la certificazione C6 è riconosciuta anche quando il DJI Matrice 4D oppure il Matrice 4TD vengono pilotati tramite il controller DJI RC Plus 2 Enterprise.

Per poter beneficiare della certificazione è necessario aggiornare il drone al firmware 17.1.5 o successivo e rispettare tutta la documentazione operativa richiesta dalla normativa europea.

È importante sottolineare che l’hardware del drone non è stato modificato: ciò che cambia è l’estensione della configurazione operativa certificata, ora riconosciuta anche nelle operazioni manuali.

Perché la certificazione C6 è così importante per gli operatori europei

La classificazione C6 rientra nel Regolamento Delegato (UE) 2019/945 e rappresenta uno degli elementi fondamentali del quadro normativo europeo dedicato ai droni professionali.

Questa classificazione consente di operare secondo lo scenario standard STS-02, dedicato alle missioni nella categoria “Specific”, purché l’operatore soddisfi tutti i requisiti previsti dalla normativa.

Il vantaggio principale riguarda la possibilità di effettuare operazioni BVLOS (Beyond Visual Line of Sight), ovvero voli oltre il campo visivo del pilota, seguendo rotte programmate in aree scarsamente popolate.

Si tratta di un enorme passo avanti rispetto alle normali operazioni VLOS (Visual Line of Sight), nelle quali il pilota deve mantenere sempre il contatto visivo diretto con il velivolo.

Naturalmente, la certificazione C6 non autorizza automaticamente qualsiasi volo BVLOS. Rimangono infatti obbligatorie tutte le autorizzazioni previste dalle autorità aeronautiche competenti.

DJI Matrice 4D e Matrice 4TD: due piattaforme pensate per il lavoro sul campo

La serie Matrice 4D nasce per applicazioni professionali dove affidabilità, precisione e sicurezza sono elementi fondamentali.

Il DJI Matrice 4D è progettato principalmente per:

– ispezioni industriali;

– monitoraggio di infrastrutture;

– rilievi topografici;

– mappatura professionale;

– controllo di impianti energetici.

Il modello Matrice 4TD, invece, integra anche una termocamera ad alte prestazioni, rendendolo particolarmente adatto per:

ricerca e soccorso;

– interventi antincendio;

– sicurezza pubblica;

– sorveglianza notturna;

– monitoraggio di emergenze.

Entrambi i droni dispongono inoltre di numerose funzionalità avanzate, tra cui:

– telecamere multiple ad alta risoluzione;

– rilevamento automatico degli oggetti tramite Intelligenza Artificiale;

– prestazioni migliorate in condizioni di scarsa illuminazione;

– sistemi evoluti di rilevamento degli ostacoli;

– elevata affidabilità nelle missioni industriali.

Le applicazioni pratiche delle missioni BVLOS secondo STS-02

L’aggiornamento della certificazione apre scenari estremamente interessanti per numerosi settori professionali.

Ad esempio, le società che gestiscono reti elettriche possono ispezionare decine di chilometri di linee senza dover spostare continuamente gli operatori lungo il percorso.

Lo stesso vale per il monitoraggio di oleodotti, gasdotti, reti ferroviarie, autostrade e grandi impianti industriali, dove i voli pre-programmati consentono di aumentare sia l’efficienza sia la sicurezza.

Anche gli enti impegnati nella ricerca di persone disperse potranno beneficiare della possibilità di coprire vaste aree boschive o rurali mantenendo il pieno rispetto della normativa europea.

Le operazioni mobili rappresentano uno degli aspetti più interessanti di questo aggiornamento: non sarà più indispensabile installare una Dock 3 fissa per sfruttare i vantaggi della certificazione C6.

I requisiti per operare legalmente con la certificazione C6

È fondamentale ricordare che il possesso di un drone certificato C6 costituisce soltanto uno degli elementi richiesti dalla normativa.

Gli operatori dovranno infatti:

– ottenere l’autorizzazione operativa oppure presentare la dichiarazione prevista dall’autorità aeronautica nazionale;

– completare la formazione teorica e pratica richiesta;

– mantenere aggiornata tutta la documentazione tecnica;

– predisporre procedure di emergenza;

– rispettare le eventuali prescrizioni relative agli osservatori nelle missioni a lungo raggio;

– operare sempre nel rispetto dello scenario STS-02.

Dal punto di vista tecnico, la serie Matrice 4D integra già tutte le caratteristiche richieste dalla classificazione europea, comprese le funzioni di geocaging, controllo del volume di volo, monitoraggio del collegamento di comando e controllo e sistema indipendente di terminazione automatica del volo.

Perché questo aggiornamento rappresenta una svolta per il mercato europeo

L’estensione della certificazione C6 anche all’utilizzo tramite radiocomando rende la piattaforma DJI Matrice 4D molto più versatile.

Le aziende potranno scegliere se operare tramite Dock 3 oppure con un semplice controller portatile, adattando il sistema alle esigenze operative del momento.

Questo significa ridurre i costi di installazione, aumentare la rapidità di intervento e sfruttare la stessa piattaforma sia nelle missioni automatizzate sia nelle operazioni mobili sul campo.

Per i professionisti che lavorano nelle ispezioni tecniche, nella manutenzione delle infrastrutture, nella sicurezza pubblica e nella gestione delle emergenze, la novità rappresenta un miglioramento concreto della flessibilità operativa senza richiedere modifiche hardware ai velivoli già in uso.

Conclusioni

L’estensione della certificazione C6 ai droni DJI Matrice 4D e Matrice 4TD utilizzati con il controller DJI RC Plus 2 Enterprise rappresenta uno degli aggiornamenti più significativi degli ultimi mesi nel settore dei droni professionali in Europa.

Pur rimanendo invariati gli obblighi previsti dalla normativa europea, gli operatori potranno finalmente utilizzare la piattaforma in modo molto più flessibile, senza essere vincolati all’impiego della Dock 3. Per aziende, enti pubblici e professionisti, questa evoluzione si traduce in maggiore efficienza, rapidità operativa e nuove opportunità per le missioni BVLOS conformi allo scenario STS-02.

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