Addestramento notturno con drone sull’AdriaticoNews 

Droni e AI per il soccorso notturno in mare: il test del NOA

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Droni, termografia e intelligenza artificiale per il soccorso notturno in mare: è il tema dell’esercitazione condotta a Grottammare dal NOA – Nucleo Operativo Aereo, durante il Meeting Estivo della Protezione Civile della Regione Marche. Secondo quanto riportato dall’associazione, il test ha impiegato un DJI Matrice 30T e un software proprietario di computer vision per supportare l’individuazione di una persona in acqua.

Su DroneBlog.news abbiamo già raccontato l’intervento del NOA con DJI Matrice 30T per il salvataggio di due cavalle a Castorano. Di seguito pubblichiamo integralmente il comunicato stampa del 17 ottobre 2026, con lo scenario dell’esercitazione e i risultati descritti dall’associazione.


NUCLEO OPERATIVO AEREO odv
VIA MUSONE 22/B
62019 RECANATI (MC)
Tel. 0719256606
Email : info@noaodv.it
Sede Operativa:
Piazza San Marco
Camporotondo di Fiastrone (MC)

COMUNICATO STAMPA

Droni, Termografia e Computer Vision: il NOA testa con successo l’Intelligenza Artificiale proprietaria per la ricerca SAR notturna in mare

GROTTAMMARE (AP) – Durante il Meeting Estivo della Protezione Civile della Regione Marche tenutosi a Grottammare, il NOA (Nucleo Operativo Aereo) ha condotto uno scenario applicativo di Ricerca e Soccorso (SAR) notturno, dimostrando sul campo l’efficacia dell’integrazione tra droni di ultima generazione, sensoristica radiometrica e software proprietari di Intelligenza Artificiale per la Pose Estimation.

Lo Scenario Operativo e le Sfide Termiche

L’esercitazione ha simulato la scomparsa di un’operatrice subacquea non rientrata in superficie durante attività lavorative sui fondali del litorale marchigiano. L’intervento, iniziato alle ore 19:00 e svolto in condizioni di totale oscurità, ha posto gli operatori di fronte a complessi fattori critici ambientali e fisici:

– Falsi Positivi Termici: La presenza di scogliere frangiflutti esposte a Ovest che, avendo accumulato calore durante l’irraggiamento solare diurno, presentavano firme termiche riflesse e residue simili a quelle umane.

– Isolamento Termico del Neoprene: La subacquea indossava una muta isotermica integrativa in neoprene. Essendo il materiale un potente isolante termo-acustico, la dispersione di calore verso l’esterno era limitata quasi esclusivamente alla porzione del volto parzialmente scoperta.

La Soluzione Tecnologica NOA: DJI Matrice 30T e AI Proprietà

Per superare i limiti della ricerca visiva standard e della semplice termografia radiometrica in ambiente marino, il team di piloti e ingegneri volontari del NOA ha messo in campo:

– Vettore Aereo: Un drone DJI Matrice 30T (M30T) equipaggiato con ottica zoom/RGB, sensore termico radiometrico ad alta risoluzione, telemetro laser e faro ad alta illuminazione notturna.

– Algoritmo di Intelligenza Artificiale e Pose Estimation: Un software proprietario in continuo sviluppo da oltre un anno presso i laboratori R&D del NOA. Il sistema elabora in real-time i flussi video (visivo e IR), identificando i punti chiave dello scheletro anatomico umano (keypoints/pose estimation). L’algoritmo non si limita al riconoscimento del target, ma analizza la postura degli arti in acqua, classificando automaticamente lo stato di severità dell’evento (“In Difficoltà”, “Pericolo”, “Annegamento”).

– Telemetria GPS e Triage Remoto: Tramite il puntatore laser di bordo, il payload ha calcolato istantaneamente le coordinate geografiche esatte della posizione del disperso, inviandole al centro di comando senza margine d’errore.

– Architettura di Streaming Distribuito via QR Code: A terra, la stazione di controllo ha generato un QR Code ad hoc accessibile a tutte le squadre di soccorso. Scansionando il codice, i coordinatori della Protezione Civile hanno potuto seguire sui propri smartphone il dual-stream video sincrono (visivo-termico) illuminato dal faro del drone, eseguendo un primo triage medico da remoto in attesa dei soccorsi.

Un Risultato Oltre le Aspettative

L’individuazione è avvenuta in pochi secondi dal decollo. L’algoritmo di visione artificiale si è dimostrato in grado di estrarre e classificare il target umano agganciando la minima anomalia termica irradiata dal volto della subacquea, isolandola dal rumore di fondo del mare e della scogliera.

«Ogni addestramento operativo rappresenta per il NOA una verifica fondamentale dell’interfaccia uomo-macchina e dell’affidabilità dei nostri modelli di Machine Learning», commenta il team tecnico del NOA. «I risultati ottenuti a Grottammare dimostrano come l’unione tra la flessibilità dei droni enterprise e la computer vision avanzata possa abbattere drasticamente i tempi di localizzazione nei contesti SAR più critici».

Contatti per la Stampa:

NOA – Nucleo Operativo Aereo

FAUSTO CAPALBO tel. 3383631046

Presidente del Nucleo Operativo Aereo odv di Recanati (MC)

– Tel.: 0719256606

– Email : info@noaodv.it

– Pec: noaodv@pec.it

– www.noaodv.it

– www.facebook.com/noaodv

RECANATI, 17/10/2026

Il Presidente
FAUSTO CAPALBO


Droni per ricerca e soccorso: gli approfondimenti

Per approfondire le tecnologie e le applicazioni dei droni nelle operazioni di ricerca e soccorso, leggi anche:

– Droni SAR: come la tecnologia aerea rivoluziona la ricerca e il soccorso.

– I migliori droni con termocamera per ricerca e soccorso.

Le informazioni del produttore sulla piattaforma citata nel comunicato sono disponibili nella pagina ufficiale DJI dedicata alla serie Matrice 30.

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