Monitoraggio con droni “Tolleranza Zero”: la tutela attiva dell’Isola di DinoNews 

Monitoraggio con droni “Tolleranza Zero”: la tutela attiva dell’Isola di Dino

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L’Isola di Dino, nel cuore del Parco Marino Regionale “Riviera dei Cedri” in Calabria, diventa protagonista di un’iniziativa pionieristica: il monitoraggio aereo con droni per la tutela ambientale. Il nuovo progetto, sviluppato dall’Ente per i Parchi Marini Regionali (EPMR), in collaborazione con la Regione Calabria, rientra nel programma regionale “Tolleranza Zero” e rappresenta un approccio innovativo alla protezione della natura. Leggete anche “Droni in Calabria: arrestati due piromani a Gallico grazie alla sorveglianza aerea”.

Obiettivi del progetto pilota: biodiversità, prevenzione e responsabilità

L’iniziativa si propone di potenziare la tutela della biodiversità marina e terrestre dell’Isola di Dino, in particolare nei siti riconosciuti come Zone Speciali di Conservazione: ZSC IT9310034 (ambiente terrestre) e ZSC IT9310035 (fondali marini).

Le finalità principali includono:

– Prevenzione e segnalazione precoce di incendi sull’isola e scarichi illeciti in mare;

– Monitoraggio di ancoraggi non autorizzati, campeggi abusivi, abbandono di rifiuti;

– Sensibilizzazione dei visitatori e della comunità locale sull’importanza della conservazione naturale.

Metodologia innovativa: tecnologia, trasparenza e tempestività

Il progetto utilizza droni di ultima generazione guidati da personale accreditato. Le operazioni includono missioni programmate e a sorpresa, soprattutto durante i periodi di maggiore affluenza turistica. Foto e video georeferenziati vengono trasmessi in tempo reale alla Control Room regionale e integrati in una piattaforma digitale capace di garantire interoperabilità, tracciabilità e rapidità di intervento.

In caso di criticità ambientali, le Forze dell’Ordine possono essere attivate immediatamente, rendendo così la risposta rapida e coordinata.

Un modello replicabile: sperimentazione e sostenibilità

Il progetto ha carattere sperimentale e sarà attivo fino al 31 ottobre 2025, con possibilità di proroga. L’obiettivo è valutarne l’efficacia per proporlo in altre aree marine protette della Calabria, creando un vero e proprio modello di tutela attiva basato su tecnologia, prevenzione e collaborazione istituzionale.

Questo approccio rispecchia una nuova visione: non si tratta più di vietare, ma di consentire una fruizione responsabile e sostenibile del patrimonio naturale.

Turismo sostenibile e cultura della tutela

Il progetto non si limita al monitoraggio: parallelamente, è attiva una campagna di sensibilizzazione via social e contenuti informativi presso i punti di accesso all’isola. L’intento è promuovere il rispetto per le praterie di Posidonia, le specie marine e terrestri protette, e diffondere le regole per una fruizione consapevole.

Anche la recente visibilità nazionale—con la messa in onda della puntata speciale “La Notte del Mare” su RAI 2—ha contribuito a mettere in luce il valore di questi processi di tutela e valorizzazione ambientale.

Conclusione: un futuro di tutela condivisa

In sintesi, il progetto di monitoraggio aereo con droni “Tolleranza Zero” sull’Isola di Dino è una sperimentazione efficace e concreta: protegge la biodiversità, favorisce il turismo sostenibile, integra tecnologia e governance ambientale. È un esempio di come tutela e fruizione responsabile possano convivere, offrendo un modello replicabile per altre aree protette.

Invitiamo i lettori a seguire gli aggiornamenti sul sito dell’EPMR e della Regione Calabria, e a contribuire alla protezione del nostro mare rispettando le regole: insieme possiamo fare la differenza.

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