Romania, drone russo colpisce un palazzo residenziale: Nato e Usa promettono di difendere “ogni centimetro del territorio alleato”Esteri News 

Romania, drone russo colpisce un palazzo residenziale: Nato e Usa promettono di difendere “ogni centimetro del territorio alleato”

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Un drone russo è precipitato su un edificio residenziale nella città di Galați, in Romania, provocando un’esplosione e un incendio che hanno ferito lievemente due persone. L’episodio, avvenuto nella notte tra il 28 e il 29 maggio, ha immediatamente attirato l’attenzione della comunità internazionale poiché si è verificato sul territorio di un Paese membro della Nato e dell’Unione Europea.

Secondo le autorità di Bucarest, il velivolo coinvolto nell’incidente sarebbe un Geran-2, la versione russa del drone kamikaze iraniano Shahed-136, utilizzato dalle forze di Mosca nei raid contro obiettivi civili e infrastrutturali in Ucraina. L’accaduto rappresenta uno dei più gravi episodi registrati finora lungo il confine orientale dell’Alleanza Atlantica e ha provocato una dura reazione da parte della Romania, della Nato, degli Stati Uniti e dell’Unione Europea.

Si tratta di un fatto realmente accaduto e confermato dalle autorità romene, che hanno attribuito la responsabilità dell’incidente alla Federazione Russa.

Drone russo precipita a Galați: esplosione e incendio in un edificio residenziale

L’incidente si è verificato nella città di Galați, nell’est della Romania, a breve distanza dal confine con l’Ucraina. Secondo il Ministero della Difesa romeno, durante la notte la Russia ha ripreso gli attacchi con droni contro obiettivi civili e infrastrutturali ucraini situati nelle vicinanze del confine fluviale con la Romania.

Uno dei velivoli impiegati nell’operazione avrebbe oltrepassato lo spazio aereo romeno prima di schiantarsi contro un edificio residenziale di dieci piani. L’impatto ha provocato una forte esplosione seguita da un incendio che ha interessato il decimo piano della struttura.

I soccorsi sono intervenuti rapidamente riuscendo a domare le fiamme e a mettere in sicurezza l’area. Due persone hanno riportato ferite lievi e sono state assistite dal personale sanitario. Le autorità hanno avviato un’indagine per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto e valutare eventuali ulteriori rischi per la popolazione.

Le prime analisi hanno identificato il velivolo come un drone Geran-2, modello utilizzato frequentemente dalla Russia nel conflitto in Ucraina. Questi droni sono progettati per colpire bersagli a lunga distanza e sono diventati uno degli strumenti principali delle operazioni russe contro infrastrutture energetiche e civili ucraine.

La dura reazione della Romania: “La responsabilità è della Russia”

La risposta delle autorità romene è stata immediata. Il presidente della Romania, Nicușor Dan, ha definito l’episodio un evento senza precedenti che richiede una risposta coordinata a livello nazionale, alleato e internazionale.

In un messaggio pubblicato sui social, il capo dello Stato ha dichiarato che “la piena responsabilità di questo incidente ricade sulla Federazione Russa”, aggiungendo che non esistono dubbi sull’autore dell’aggressione. Secondo Bucarest, infatti, il sorvolo e il successivo impatto del drone sul territorio romeno rappresentano una grave violazione della sicurezza nazionale.

Anche la ministra degli Esteri Oana Toiu ha utilizzato parole molto dure, definendo l’accaduto una “grave e irresponsabile escalation”. Il ministero degli Esteri ha convocato l’ambasciatore russo per chiedere chiarimenti ufficiali e protestare formalmente contro l’incidente.

La Romania ha inoltre informato gli Stati membri dell’Unione Europea, gli alleati Nato e il segretario generale dell’Alleanza Atlantica, richiedendo un’accelerazione nel trasferimento di sistemi anti-drone e capacità di difesa aerea avanzate.

La ministra Toiu ha inoltre sottolineato che l’episodio potrebbe rientrare tra le circostanze che giustificano l’attivazione dell’Articolo 4 della Nato. Tale disposizione prevede consultazioni tra gli alleati quando uno Stato membro ritiene minacciata la propria integrità territoriale, la propria indipendenza politica o la propria sicurezza.

Nato e Stati Uniti: “Difenderemo ogni centimetro del territorio alleato”

La Nato ha condannato con fermezza quanto accaduto. La portavoce dell’Alleanza, Allison Hart, ha definito l’episodio una conseguenza della “sconsideratezza” delle azioni russe e ha assicurato che l’organizzazione continuerà a rafforzare le proprie capacità difensive contro ogni tipo di minaccia, inclusi i droni.

Il segretario generale della Nato, Mark Rutte, ha avuto un colloquio diretto con il presidente romeno Nicușor Dan, ribadendo il pieno sostegno dell’Alleanza alla Romania.

“La Nato è pronta a difendere ogni centimetro del territorio alleato”, ha affermato Rutte, richiamando uno dei principi fondamentali della sicurezza collettiva garantita dall’organizzazione.

Lo stesso messaggio è stato ribadito dagli Stati Uniti attraverso l’ambasciatore presso la Nato, Matthew Whitaker, che ha assicurato come Washington rimanga impegnata nella difesa di tutti gli alleati. La dichiarazione assume particolare rilevanza in un momento in cui cresce la preoccupazione per possibili incidenti lungo il fianco orientale dell’Alleanza.

Negli ultimi anni la Romania ha assunto un ruolo strategico sempre più importante per la sicurezza del Mar Nero e dell’Europa orientale, ospitando infrastrutture militari e sistemi di difesa fondamentali per la Nato.

Von der Leyen e Meloni: “Superato un altro limite”

La presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha definito l’episodio come un’ulteriore escalation della guerra avviata dalla Russia contro l’Ucraina.

“La guerra di aggressione della Russia ha oltrepassato un altro limite”, ha scritto sui social, sottolineando come un drone russo abbia colpito un’area densamente popolata all’interno del territorio dell’Unione Europea, causando feriti civili.

Von der Leyen ha espresso piena solidarietà alla Romania e ha annunciato che Bruxelles continuerà a rafforzare la sicurezza lungo il confine orientale dell’Unione, oltre a lavorare a un nuovo pacchetto di sanzioni contro Mosca. Secondo la presidente della Commissione, è già in preparazione il ventunesimo pacchetto di misure restrittive nei confronti della Federazione Russa.

Parole di condanna sono arrivate anche dalla presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni, che ha definito l’incidente “un atto gravissimo” capace di dimostrare come la guerra non risparmi nessuno e continui a mettere a rischio la sicurezza dell’intero continente europeo.

Nuove accuse contro Mosca: colpita anche una nave diretta in Turchia

La notte tra il 28 e il 29 maggio è stata segnata da un altro episodio che ha alimentato le tensioni internazionali. La Marina militare ucraina ha infatti denunciato un attacco con drone contro una nave da carico diretta in Turchia e partita dal porto di Odessa.

Secondo Kiev, il velivolo russo avrebbe colpito un’imbarcazione battente bandiera di Vanuatu ma di proprietà turca, provocando un incendio a bordo. Due membri dell’equipaggio sarebbero rimasti feriti.

L’Ucraina ha definito l’azione un attacco deliberato contro una nave commerciale impegnata nelle rotte del Mar Nero. Le accuse aumentano ulteriormente la pressione diplomatica sulla Russia e alimentano le preoccupazioni della comunità internazionale riguardo alla sicurezza della navigazione nell’area.

Conclusioni: cresce il rischio di tensioni ai confini della Nato

L’incidente di Galați rappresenta uno degli episodi più delicati verificatisi sul territorio di un Paese Nato dall’inizio della guerra in Ucraina. Le reazioni di Romania, Nato, Stati Uniti e Unione Europea mostrano quanto sia elevata la preoccupazione per il rischio di un allargamento delle conseguenze del conflitto oltre i confini ucraini.

Con la richiesta di maggiori sistemi anti-drone, nuove sanzioni contro Mosca e il rafforzamento delle difese sul fianco orientale dell’Europa, il messaggio della comunità occidentale appare chiaro: la sicurezza del territorio alleato resta una priorità assoluta. I prossimi sviluppi saranno osservati con grande attenzione, mentre cresce la pressione internazionale sulla Federazione Russa.

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