Droni in autostrada, Milano Serravalle sperimenta il monitoraggio aereo del traffico sulla A7News 

Droni in autostrada, Milano Serravalle sperimenta il monitoraggio aereo del traffico sulla A7

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La digitalizzazione delle infrastrutture stradali compie un nuovo passo in avanti. Milano Serravalle – Milano Tangenziali ha avviato un progetto sperimentale che prevede l’utilizzo di droni per il monitoraggio del traffico autostradale lungo la A7, con l’obiettivo di migliorare la sicurezza, velocizzare la gestione delle emergenze e rendere più efficiente il controllo della rete viaria.

Si tratta di una notizia reale, annunciata ufficialmente dalla società concessionaria, che rientra nel più ampio piano di innovazione tecnologica dedicato alla gestione della mobilità. La sperimentazione durerà sei mesi e rappresenta uno dei primi esempi in Italia di impiego strutturato di sistemi UAV integrati direttamente nelle attività operative di una concessionaria autostradale.

Droni al servizio della sicurezza sulla A7 Milano-Serravalle

Il progetto interessa inizialmente due aree considerate strategiche della rete autostradale gestita da Milano Serravalle. Due droni saranno infatti posizionati in apposite stazioni automatiche lungo il percorso dell’autostrada A7.

Il primo velivolo opererà nelle vicinanze della Barriera di Milano Ovest, uno dei punti caratterizzati dal maggiore volume di traffico quotidiano. Il secondo sarà invece dedicato alla copertura del raccordo autostradale Bereguardo-Pavia, tratto dove la presenza di telecamere tradizionali risulta meno capillare.

I droni saranno pilotati da remoto direttamente dal Centro di Controllo del Traffico, che potrà attivarli in pochi istanti quando sarà necessario verificare rapidamente una situazione lungo la carreggiata.

Grazie alla visuale aerea sarà possibile ottenere informazioni molto più precise rispetto ai sistemi tradizionali, consentendo agli operatori di valutare immediatamente la gravità degli eventi e coordinare gli interventi delle squadre sul territorio.

Come funzionano i “nidi” automatici dei droni

Uno degli aspetti più innovativi dell’iniziativa riguarda le infrastrutture dedicate agli aeromobili. Vicino alle due aree operative sono stati installati appositi dock automatici, spesso definiti anche “nidi” per droni.

Queste strutture svolgono diverse funzioni fondamentali: custodiscono il drone in sicurezza, ricaricano automaticamente le batterie, proteggono il velivolo dagli agenti atmosferici e consentono il decollo e l’atterraggio senza la presenza fisica di un operatore sul posto.

Grazie a questa tecnologia il sistema è praticamente sempre pronto all’impiego. Una volta ricevuto il comando dal centro operativo, il drone può decollare autonomamente e raggiungere in pochi minuti l’area interessata.

Si tratta di una soluzione già adottata in alcuni settori industriali e nelle ispezioni infrastrutturali, ma che trova ora un’applicazione concreta anche nella gestione della viabilità autostradale italiana.

Missioni programmate e interventi in caso di emergenza

I velivoli saranno impiegati con modalità differenti, in base alle esigenze operative.

Da una parte saranno effettuate missioni pianificate, dedicate al monitoraggio periodico delle condizioni della rete autostradale. Questi voli consentiranno di osservare l’andamento del traffico, verificare eventuali criticità e raccogliere dati utili per migliorare la gestione della mobilità.

Dall’altra parte saranno previste missioni on demand, cioè attivate esclusivamente quando si verifica un evento particolare.

Tra le situazioni che potranno richiedere l’intervento immediato dei droni rientrano incidenti stradali, code improvvise, congestioni del traffico, incendi nelle aree limitrofe, presenza di ostacoli sulla carreggiata, verifiche dopo eventi atmosferici intensi.

La possibilità di osservare rapidamente l’evento dall’alto permette di inviare sul posto le risorse necessarie con maggiore precisione, riducendo i tempi di risposta e migliorando la sicurezza sia degli automobilisti sia del personale operativo.

Un tassello della trasformazione digitale delle autostrade

L’utilizzo dei droni rappresenta soltanto una delle tecnologie che stanno trasformando il settore della gestione autostradale.

Negli ultimi anni le concessionarie stanno investendo sempre di più in strumenti basati su digitalizzazione, automazione e analisi dei dati per aumentare l’efficienza dei servizi offerti agli utenti.

I droni consentono infatti di integrare le informazioni provenienti da telecamere, sensori e sistemi di monitoraggio già presenti lungo la rete, offrendo una visione molto più completa della situazione in tempo reale.

La raccolta di immagini dall’alto permette inoltre di documentare gli eventi con elevato dettaglio, facilitando le decisioni operative e contribuendo alla pianificazione degli interventi di manutenzione.

Questa evoluzione si inserisce nel più ampio percorso verso infrastrutture sempre più intelligenti, nelle quali tecnologie innovative e sistemi automatizzati collaborano per migliorare la mobilità.

Sei mesi di test prima dell’estensione del servizio

La fase sperimentale durerà sei mesi e servirà a verificare l’efficacia operativa del sistema nelle diverse condizioni di traffico e durante le varie stagioni dell’anno.

Durante questo periodo saranno valutati numerosi aspetti, tra cui la rapidità di intervento, la qualità delle immagini raccolte, l’affidabilità dei voli automatici e il contributo dei droni nella gestione delle emergenze.

Se i risultati saranno quelli attesi, il progetto entrerà nella fase operativa a partire dal primo trimestre del 2027. In questa seconda fase Milano Serravalle prevede di ampliare la flotta con altri due droni dedicati al monitoraggio aereo della rete autostradale.

L’estensione consentirà di coprire un numero maggiore di tratte, aumentando ulteriormente la capacità di controllo e la tempestività degli interventi.

Una nuova frontiera per il monitoraggio del traffico

L’introduzione dei droni sulla Milano-Serravalle dimostra come le tecnologie UAV stiano diventando strumenti sempre più importanti anche nella gestione delle infrastrutture di trasporto. Grazie alla possibilità di intervenire rapidamente, raccogliere immagini in tempo reale e supportare il personale operativo, questi sistemi possono contribuire a rendere le autostrade più sicure ed efficienti.

Se la sperimentazione confermerà i risultati attesi, il progetto potrebbe rappresentare un modello di riferimento anche per altre concessionarie italiane, accelerando la diffusione del monitoraggio aereo intelligente sulle principali reti autostradali del Paese.

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