DJI interrompe l’assistenza al Phantom 4 Pro V2: stop alle riparazioni dal 31 ottobre
Una data da segnare sul calendario per chi utilizza ancora uno dei droni più conosciuti della gamma DJI. Il Phantom 4 Pro V2.0 si avvicina alla fine del proprio ciclo di assistenza: dal 31 ottobre 2026, il produttore cinese interromperà il supporto ufficiale per questo modello, comprese le riparazioni e l’assistenza tecnica.
La notizia è confermata dall’avviso ufficiale pubblicato da DJI, che indica le date di cessazione dei servizi per ciascun prodotto interessato. Per i proprietari, il cambiamento non significa che i droni smetteranno automaticamente di funzionare o di volare, ma che ottenere assistenza direttamente dal produttore diventerà molto più difficile.
Phantom 4 Pro V2: dal 31 ottobre niente più riparazioni ufficiali
Il Phantom 4 Pro V2.0 è stato per anni una scelta apprezzata da fotografi aerei, professionisti e operatori che avevano bisogno di un drone stabile, con una fotocamera di qualità e prestazioni affidabili. La sua struttura tradizionale, con quattro bracci e carrello d’atterraggio fisso, lo ha reso facilmente riconoscibile anche a distanza di anni dal lancio.
Secondo la tabella ufficiale DJI, la produzione del Phantom 4 Pro V2.0 è terminata nell’agosto 2022. Il supporto si concluderà il 31 ottobre 2026, circa quattro anni e due mesi dopo l’uscita dalla produzione.
Da quel momento, DJI non fornirà più assistenza tecnica per il prodotto e i suoi accessori, né gestirà le riparazioni attraverso i normali canali ufficiali. Anche le richieste di informazioni relative al modello rientrano nella cessazione dei servizi annunciata dall’azienda.
DJI invita gli utenti a valutare il passaggio a un prodotto alternativo di generazione più recente. Si tratta di una raccomandazione commerciale legata al termine del ciclo di vita del dispositivo, non di un obbligo che imponga ai proprietari di acquistare immediatamente un nuovo drone.
Quanto è durato il supporto rispetto ai vecchi Phantom?
Il confronto con le generazioni precedenti aiuta a comprendere la portata della decisione. I Phantom 4 Pro e Phantom 4 Pro+, usciti di produzione nell’aprile 2018, hanno continuato a ricevere supporto fino al 1° giugno 2025, secondo la documentazione DJI.
Il Phantom 4 Pro V2.0 ha avuto un percorso differente: è rimasto in produzione più a lungo, ma il periodo tra la fine della produzione e la cessazione dell’assistenza risulta relativamente breve.
Per chi utilizza ancora questo modello in ambito professionale, il problema principale non è necessariamente la qualità delle riprese. Il drone può continuare a essere utile per numerose attività, purché sia in buone condizioni e rispetti le regole applicabili al volo. La criticità riguarda soprattutto la possibilità di ripararlo in caso di guasti e di reperire componenti compatibili.
Con il passare del tempo, batterie, eliche, componenti elettronici e sistemi di trasmissione possono richiedere sostituzioni. La disponibilità di ricambi originali può diminuire, mentre le riparazioni indipendenti potrebbero diventare una delle poche alternative per alcuni interventi.
DJI Agras T16 e T20: assistenza sospesa dal 2 novembre
La fine del supporto non interessa soltanto i droni utilizzati per fotografia e riprese aeree. Il 2 novembre 2026 è la data indicata per la cessazione dei servizi relativi a diversi prodotti professionali, tra cui i droni agricoli DJI Agras T16 e T20.
Il T16 ha terminato la produzione nel settembre 2020, mentre il T20 è uscito dalla produzione nel luglio 2021. Entrambi appartengono a una generazione di velivoli progettati per applicazioni agricole, con sistemi destinati alla distribuzione controllata di prodotti sulle colture.
Nella stessa data sono interessati anche i modelli MG-1P, MG-1P RTK e MG-1S Advanced, oltre alle soluzioni agricole indicate nella tabella ufficiale. Anche la prima fotocamera sportiva Osmo Action rientra nell’elenco dei prodotti che perderanno l’assistenza il 2 novembre.
Per le aziende agricole che utilizzano ancora questi droni, la questione è particolarmente concreta. Un guasto durante il periodo dei trattamenti può compromettere la programmazione delle attività, rendendo importante verificare in anticipo lo stato delle macchine e la disponibilità dei ricambi.
Che cosa cambia per chi possiede ancora questi droni?
La cessazione dell’assistenza ufficiale non equivale alla disattivazione del drone. Non è stato annunciato che il Phantom 4 Pro V2.0 verrà bloccato da remoto il 31 ottobre o che perderà automaticamente le proprie capacità di volo.
Il Phantom 4 Pro V2.0 dispone inoltre di un aggiornamento firmware dedicato alla funzione Remote ID, pubblicato da DJI nel novembre 2023. La fine del supporto non comporta, di per sé, la disattivazione automatica di questa funzione. Resta comunque necessario verificare la configurazione effettiva del dispositivo e le norme applicabili nel luogo in cui viene utilizzato.
Prima della scadenza, i proprietari dovrebbero controllare attentamente le condizioni generali del drone, delle batterie e del radiocomando. È opportuno verificare la presenza di eventuali anomalie, salvare i dati importanti e chiedere un preventivo per gli interventi necessari, se si sospetta un guasto.
Chi utilizza il drone per lavoro dovrebbe inoltre valutare il costo complessivo di un’eventuale riparazione rispetto a quello di una sostituzione. In alcuni casi, un intervento effettuato prima della scadenza potrebbe essere conveniente; in altri, investire in un modello più recente potrebbe ridurre i rischi legati alla disponibilità dei ricambi.
Il nodo del mercato statunitense e le restrizioni sui droni stranieri
La questione assume contorni più complessi negli Stati Uniti, dove DJI deve confrontarsi con restrizioni regolamentari che interessano il mercato dei droni di produzione straniera.
È importante distinguere due questioni: la fine dell’assistenza per un prodotto già venduto e le eventuali limitazioni all’importazione o alla commercializzazione di nuovi dispositivi. Si tratta di procedimenti differenti, con conseguenze diverse per proprietari, rivenditori e produttori.
Nel luglio 2026, la Federal Communications Commission statunitense ha pubblicato un avviso, identificato come DA 26-758, relativo a una proposta sulle importazioni e sulla commercializzazione di determinate categorie di droni stranieri di tipo militare e dei relativi componenti. Il provvedimento riguarda un ambito specifico e non deve essere confuso con una decisione definitiva che vieti indistintamente ogni drone straniero.
La situazione normativa statunitense può influenzare la disponibilità futura di alcuni prodotti, ma non modifica automaticamente le condizioni di utilizzo dei droni già posseduti. Le regole applicabili dipendono dal testo definitivo dei provvedimenti, dalle eventuali autorizzazioni e dalla giurisdizione interessata.
Per gli utenti italiani, la scadenza dell’assistenza DJI va quindi considerata soprattutto dal punto di vista della manutenzione, della sicurezza e della disponibilità dei ricambi. Le restrizioni statunitensi non devono essere interpretate automaticamente come divieti applicabili anche in Italia o nell’Unione europea.
Conviene acquistare un nuovo drone oppure continuare a usare il Phantom?
La scelta dipende dalle condizioni del dispositivo e dall’utilizzo previsto. Un Phantom 4 Pro V2.0 ben mantenuto può continuare a essere adatto a determinate attività, soprattutto quando l’operatore conosce già il mezzo e dispone di batterie e accessori funzionanti.
Chi lavora professionalmente dovrebbe però considerare anche l’affidabilità nel lungo periodo. La mancanza di supporto ufficiale può comportare tempi di fermo più lunghi, difficoltà nella riparazione e una maggiore incertezza sui costi futuri.
Un eventuale passaggio a un modello più recente andrebbe valutato confrontando qualità delle immagini, autonomia, sensori, sistemi di sicurezza, compatibilità con gli strumenti di lavoro e costo totale di gestione. Non è detto che un drone nuovo sia sempre la soluzione più conveniente, ma avere un piano alternativo può evitare problemi quando il mezzo è indispensabile per un incarico.
Fine del supporto DJI: le date da ricordare
La decisione di DJI segna un passaggio importante per chi continua a utilizzare prodotti appartenenti alle generazioni precedenti. Il Phantom 4 Pro V2.0 perderà il supporto ufficiale il 31 ottobre 2026, mentre diversi droni agricoli Agras, i modelli MG-1 interessati e la prima Osmo Action raggiungeranno la stessa fase il 2 novembre.
Il consiglio per i proprietari è semplice: controllare subito lo stato dei dispositivi, verificare la disponibilità dei componenti e programmare per tempo gli interventi necessari. La fine dell’assistenza non significa che un drone debba essere abbandonato, ma rende più importante gestirne con attenzione la manutenzione.
Hai ancora un Phantom 4 Pro V2.0 o un DJI Agras T16/T20? Prima delle rispettive scadenze, verifica la documentazione ufficiale del produttore e valuta se conviene effettuare gli interventi necessari o pianificare una sostituzione. Una decisione presa per tempo può aiutare a evitare costosi fermi operativi.

