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Drone Medico in Svizzera: prime sperimentazioni

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Drone medico in Svizzera, prime preoccupazioni politiche per gli annunciati droni che dovranno trasportare campioni di laboratorio tra l’Ospedale italiano e il Civico. Ad avanzare perplessità sull’iniziativa è Sara Beretta Piccoli (PPD) che attraverso un’interpellanza inoltrata oggi al Municipio di Lugano chiede se questi droni possano essere in qualche modo pericolosi per la popolazione.

Le domande poste al Municipio puntano a capire se la situazione sia sufficientemente monitorata. I droni saranno infatti utilizzati per consegne regolari tra le due strutture luganesi dell’Ente ospedaliero cantonale. I primi voli di prova sono stati annunciati già per le prossime settimane. Nell’interpellanza viene domandato al Municipio se sia stato «adeguatamente informato da parte de la Posta e Eoc»: «Come si pensa di monitorarne l’uso? Quali direttive vanno rispettate?»

La preoccupazione principale è rivolta ai cittadini: «Sussistono dei pericoli per la popolazione?». Il Gruppo PPD e Generazione Giovani intendono capire quali sono le modalità con cui saranno pianificati i voli, anche in base alle condizioni climatiche che potrebbero influire sui “piccoli velivoli”. Nel mirino dell’interpellanza finiscono anche gli operatori che si occuperanno di pilotare i droni, radiocomandati da terra: «Quale tipo di formazione devono possedere?»

Lo scetticismo si concentra anche sulla privacy dei cittadini. I droni sono infatti dotati di fotocamera e sono in grado di registrare e trasmettere foto e video tramite connessione a internet: «Come sarà tutelato chi viene ripreso dall’obiettivo?»

 

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