Ondas conquista un nuovo contratto da 50 milioni di dollari per i droni tattici dell'Esercito USAEsteri News 

Ondas conquista un nuovo contratto da 50 milioni di dollari per i droni tattici dell’Esercito USA

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Il mercato dei droni militari continua a crescere e ad attirare investimenti sempre più consistenti. Una delle ultime conferme arriva dagli Stati Uniti, dove Ondas Holdings ha annunciato di aver ottenuto un nuovo ordine superiore ai 50 milioni di dollari attraverso la controllata Mistral, destinato alla fornitura di sistemi tattici senza pilota per l’Esercito americano.

Si tratta di una notizia reale, comunicata ufficialmente dall’azienda, che rafforza ulteriormente la posizione di Ondas nel settore della difesa e conferma il crescente interesse delle forze armate per i sistemi autonomi di nuova generazione. Il contratto rientra nel più ampio programma statunitense dedicato ai Lethal Unmanned Systems (LUS), cioè velivoli senza pilota progettati per missioni di precisione e impiegati come munizioni circuitanti, spesso indicate con il termine “drone kamikaze”.

L’accordo rappresenta un ulteriore passo nella strategia di modernizzazione dell’Esercito degli Stati Uniti, che punta a dotarsi di piattaforme autonome capaci di intervenire rapidamente sul campo di battaglia con elevata precisione e costi operativi inferiori rispetto ai sistemi tradizionali.

Un nuovo ordine che rafforza il programma LUS dell’Esercito americano

Il nuovo contratto assegnato a Mistral supera i 50 milioni di dollari e rientra nell’accordo quadro pluriennale IDIQ (Indefinite Delivery, Indefinite Quantity) dal valore massimo di 982 milioni di dollari, destinato a sostenere il programma LUS dell’U.S. Army.

Grazie a questa nuova assegnazione, il valore complessivo degli ordini già ottenuti da Mistral supera ora i 240 milioni di dollari, includendo anche il precedente contratto da oltre 190 milioni annunciato nei mesi scorsi.

Secondo quanto dichiarato dall’azienda, la produzione del primo lotto di sistemi è già iniziata e le prime consegne sono previste a partire dal terzo trimestre del 2026.

Il nuovo ordine consente inoltre di mantenere attiva la linea produttiva e di consolidare la presenza industriale dell’azienda all’interno di uno dei programmi più importanti della difesa statunitense.

Cosa sono i Lethal Unmanned Systems

I Lethal Unmanned Systems rappresentano una delle categorie di droni militari che hanno registrato la crescita più rapida negli ultimi anni.

Questi sistemi sono progettati per essere rapidamente dispiegabili sul campo operativo e combinano capacità di osservazione, identificazione e attacco di precisione all’interno della stessa piattaforma.

Dopo il lancio, il drone può sorvolare l’area operativa per individuare il bersaglio e, una volta ricevuta l’autorizzazione, completare la missione colpendo direttamente l’obiettivo.

Le principali caratteristiche di questi sistemi comprendono:

– rapido dispiegamento operativo;

– precisione nell’identificazione dei bersagli;

– capacità di operare con limitato intervento umano;

– riduzione dei costi rispetto ad armamenti convenzionali;

– elevata flessibilità tattica.

L’impiego sempre più diffuso di queste piattaforme è stato favorito dall’evoluzione dei recenti conflitti internazionali, che hanno evidenziato l’efficacia delle munizioni circuitanti in numerosi scenari operativi.

La strategia di Ondas punta sulle tecnologie autonome

Per Ondas il nuovo contratto rappresenta anche una conferma della propria strategia industriale.

L’acquisizione della società Mistral è stata infatti realizzata con l’obiettivo di rafforzare la presenza dell’azienda nel mercato della difesa americana e aumentare la capacità di partecipare direttamente ai grandi programmi governativi.

Oggi il gruppo può contare anche sulle controllate DZYNE e Rotron, che ampliano il portafoglio tecnologico con sistemi autonomi dedicati a differenti tipologie di missione.

L’integrazione delle competenze consente all’azienda di proporre soluzioni complete che spaziano dalla produzione dei droni fino ai software di controllo, ai sistemi di pianificazione delle missioni e alle tecnologie per il supporto operativo.

Non solo produzione: un supporto lungo tutto il ciclo operativo

Uno degli aspetti più interessanti del programma riguarda l’ampiezza dei servizi previsti.

Secondo Ondas, le opportunità offerte dal contratto non si limiteranno alla costruzione dei velivoli, ma comprenderanno anche numerose attività di supporto operativo.

Tra queste figurano:

– raccolta e gestione delle informazioni;

– pianificazione delle missioni;

– controllo delle operazioni autonome;

– identificazione dei bersagli;

– addestramento degli operatori;

– supporto logistico;

– assistenza tecnica;

– analisi dei risultati dopo la missione.

Questo approccio permette di offrire alle forze armate una soluzione integrata che accompagna l’intero ciclo di vita del sistema.

Perché gli eserciti investono sempre di più nei droni autonomi

Negli ultimi anni le principali forze armate mondiali hanno accelerato gli investimenti nelle tecnologie autonome.

I conflitti più recenti hanno dimostrato che i droni rappresentano ormai uno strumento indispensabile sia nelle missioni di ricognizione sia nelle operazioni offensive.

La possibilità di schierare rapidamente piattaforme relativamente economiche, precise e difficili da intercettare ha modificato profondamente il concetto di guerra moderna.

Anche gli Stati Uniti stanno progressivamente ampliando il proprio arsenale di sistemi autonomi, integrandoli con intelligenza artificiale, sensori avanzati e capacità di cooperazione tra più piattaforme.

Un contratto che guarda al futuro

Sebbene il nuovo ordine rappresenti solo una parte del valore complessivo dell’accordo quadro da 982 milioni di dollari, costituisce un segnale importante della volontà dell’Esercito statunitense di accelerare il programma di acquisizione dei droni tattici.

Per Ondas significa consolidare il proprio ruolo tra i principali fornitori di sistemi autonomi per la difesa e creare le basi per ottenere ulteriori commesse nei prossimi anni.

La continuità degli ordini garantisce inoltre una maggiore stabilità produttiva e favorisce nuovi investimenti nella ricerca e nello sviluppo di piattaforme sempre più avanzate.

Conclusioni

Il nuovo contratto ottenuto da Ondas conferma la crescente centralità dei droni autonomi nei programmi di modernizzazione delle forze armate. L’investimento dell’Esercito americano dimostra come le tecnologie senza pilota siano ormai considerate strumenti strategici per le operazioni future, grazie alla loro capacità di operare con precisione, rapidità e costi contenuti.

Con la produzione già avviata e nuove consegne previste nei prossimi mesi, il programma LUS continuerà probabilmente a rappresentare uno dei principali motori di sviluppo del settore dei droni militari, influenzando l’evoluzione delle capacità operative delle forze armate statunitensi e dei Paesi alleati.

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