Scatta il piano antincendi in Calabria: in estate saranno attivi almeno 40 droni, in arrivo anche quelli automatici
Dal 15 giugno entrano ufficialmente in vigore le nuove misure antincendio in Calabria. Si tratta di un piano rafforzato che punta in maniera sempre più decisa sulle nuove tecnologie, con l’obiettivo di prevenire e contrastare gli incendi boschivi e quelli cosiddetti urbano-rurali. Tra le principali novità spicca l’impiego di almeno 40 droni durante il periodo più critico dell’estate e la futura realizzazione di una rete di hub per droni automatici in grado di operare in autonomia.
Le nuove disposizioni resteranno in vigore fino alla metà di ottobre e coinvolgeranno l’intero territorio regionale. Le misure sono state illustrate nel corso di un incontro con i sindaci calabresi tenutosi alla Cittadella regionale, con l’obiettivo di coordinare strategie e azioni comuni per affrontare la stagione estiva.
Dal 15 giugno scattano divieti e controlli più severi contro gli incendi
La notizia riguarda un fatto realmente accaduto e annunciato ufficialmente dalla Regione Calabria. A partire da oggi sono entrate in vigore norme più stringenti per limitare il rischio di incendi. Tra i principali divieti figura quello relativo all’accensione di fuochi, una misura ritenuta fondamentale per ridurre le possibilità di innesco dei roghi durante i mesi più caldi.
A ricordarlo è stato Raffaele Mangiardi, responsabile della campagna antincendio boschiva della Regione Calabria, che ha sottolineato come il sistema di monitoraggio e prevenzione sia stato ulteriormente rafforzato in vista dell’estate.
Le autorità regionali puntano infatti su una maggiore attività di controllo e sulla collaborazione con le amministrazioni locali, considerate un elemento essenziale per garantire una risposta efficace alle emergenze.
La Calabria punta sui droni: almeno 40 velivoli attivi nei mesi più critici
Uno degli aspetti più innovativi del piano antincendi riguarda l’utilizzo dei droni. Attualmente la Regione dispone di dieci droni operativi durante tutto l’anno, impiegati per il monitoraggio costante del territorio.
Con l’avvio della campagna estiva verranno aggiunti altri dieci dispositivi, ai quali si uniranno quelli messi a disposizione dalle associazioni che collaborano con la Protezione civile e con il sistema regionale antincendio.
Secondo le stime fornite da Mangiardi, tra la fine di luglio e l’inizio di agosto, periodo considerato particolarmente delicato, saranno disponibili almeno 40 droni al giorno. Questi strumenti consentono di individuare rapidamente eventuali focolai, fornendo immagini in tempo reale e permettendo un intervento più tempestivo.
Grazie alla sorveglianza aerea, la Regione Calabria punta a ridurre i tempi di risposta e ad aumentare l’efficacia delle operazioni di spegnimento, soprattutto nelle aree più difficili da raggiungere.
In arrivo 50 hub con droni automatici alimentati dai fondi europei
Tra le novità più importanti della campagna antincendi 2025 c’è anche un progetto finanziato attraverso i fondi del Programma Regionale 2021-2027.
L’iniziativa prevede la realizzazione di circa 50 hub distribuiti sul territorio calabrese. Si tratterà di veri e propri piccoli aeroporti progettati per ospitare droni in grado di ricaricarsi autonomamente e di decollare senza l’intervento diretto di un operatore.
Questi sistemi automatici rappresentano un ulteriore passo avanti nella gestione delle emergenze. Oltre ai piloti e ai droni tradizionali, la Calabria potrà contare su una rete di dispositivi già posizionati strategicamente e pronti a entrare in azione in tempi rapidissimi.
I droni automatici potranno svolgere un ruolo decisivo non solo durante gli incendi, ma anche in altre situazioni di emergenza, diventando una risorsa preziosa per la sicurezza del territorio.
Tecnologie e prevenzione: la strategia della Regione Calabria
All’incontro con i sindaci ha partecipato anche l’assessore all’Agricoltura Gianluca Gallo, che ha evidenziato gli investimenti compiuti dalla Regione per rafforzare il settore della prevenzione incendi.
Secondo Gallo, oggi la Calabria dispone di una struttura che opera 365 giorni all’anno e che può contare non soltanto sui droni, ma anche su sistemi satellitari e su altri progetti tecnologici destinati a innovare il comparto.
L’obiettivo è costruire una rete di collaborazione tra Regione ed enti locali, coinvolgendo direttamente i Comuni e supportandoli nell’adempimento degli obblighi previsti dalla legge.
La strategia punta quindi a creare una vera e propria filiera istituzionale capace di mettere insieme risorse, competenze e tecnologie per migliorare la capacità di prevenzione e risposta agli incendi.
Fasce parafuoco e nuove prescrizioni per Comuni e strutture turistiche
Tra le misure previste dal piano figurano anche specifici interventi di prevenzione che dovranno essere adottati dalle amministrazioni comunali.
In particolare, sarà necessario realizzare fasce parafuoco lungo i terreni agricoli e nelle aree boscate. Inoltre, dovranno essere predisposte fasce di sicurezza larghe almeno 15 metri attorno a strutture ricettive come alberghi, villaggi turistici e campeggi.
Secondo i responsabili regionali, queste opere possono fare la differenza nella limitazione dei danni provocati dalle fiamme. Oggi, infatti, molti incendi non interessano esclusivamente le aree boschive, ma coinvolgono sempre più frequentemente le zone di interfaccia tra ambiente naturale e abitazioni, dando origine ai cosiddetti incendi urbano-rurali.
Una rete di tecnologie per proteggere il territorio calabrese
La campagna antincendio 2025 segna un ulteriore passo avanti per la Calabria, che punta sempre di più su droni, sistemi satellitari e innovazione tecnologica per difendere il territorio dai roghi estivi. L’impiego di almeno 40 droni durante i mesi più caldi e il futuro arrivo di una rete di hub con velivoli automatici rappresentano una delle strategie più avanzate a livello nazionale.
La collaborazione tra Regione, Comuni e associazioni sarà determinante per affrontare una stagione che, con l’aumento delle temperature e dei fenomeni estremi, si presenta sempre più delicata. La prevenzione e l’intervento rapido restano infatti le armi principali per salvaguardare ambiente, abitazioni e attività economiche.

