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Soccorso sanitario con droni: firmato il Seuam

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A Roma è stato firmato il Seuam, l’accordo che prevede l’impiego dei droni per le operazioni di soccorso sanitario del 118. Si tratta di un progetto realizzato tra la Società italiana Sistema 118 (Sis118), partner istituzionali e tecnici. L’obiettivo è quello di agevolare l’utilizzo dei droni teleguidati dalle centrali operative 118 per intervenire in situazioni di emergenza.

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Droni per il soccorso sanitario

Il Seuam, Sanitary emergency urban air mobility, è un progetto fortemente voluto dal Sis118 che gestisce le operazioni di soccorso sanitario. Infatti tramite l’utilizzo dei droni sarà possibile recapitare in un tempo brevissimo defibrillatori automatici, emoderivati, farmaci e materiale sanitario utile a gestire le emergenze.

Grazie infatti ad un intervento rapido e funzionale, le possibilità di salvare vite aumenteranno sicuramente. Si potrà intervenire con rapidità in caso di arresto cardiaco o shock emorragico per esempio, ma anche somministrare farmaci salvavita in tempi record.

Le potenzialità dei droni non si limitano ai soli interventi di soccorso sanitario. Saranno infatti particolarmente utili anche per individuare persone ferite in ambienti difficilmente raggiungibili dai classici mezzi di intervento. Sarà anche possibile trasportare materiale sanitario in luoghi isolati a causa di terremoti, incendi o altre calamità.

Il progetto di soccorso sanitario con droni Seuam ha visto la partecipazione di diversi enti, da università a entità comunali. Nello specifico vi hanno aderito: l’Università Campus Biomedico di Roma, la Libera Università Mediterranea (Lum) Giuseppe Degennaro di Casamassima (Bari), Federconsumatori nazionale, i Comuni di Taranto, Santa Lucia di Serino, Altomonte, Massa di Somma, Il Coni Comitato Regionale della Campania, Federsanità Anci Campania, e partner tecnici, come Caltec, Iredeem Phillips.

Mario Balzanelli, presidente nazionale della Sis 118 e ideatore del progetto, ha dichiarato che entro dicembre inizieranno i primi test all’interno di alcuni comuni. L’obiettivo è quello di dimostrare la funzionalità del progetto per poi estenderlo ad altri territori.

 

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