Dronitaly a Brasimone: ENEA presenta droni sottomarini, sensori hi-tech e scuola di volo
Il 16 settembre 2025 presso il Centro Ricerche ENEA di Brasimone, in provincia di Bologna, si è svolta una nuova edizione di Dronitaly, appuntamento di riferimento per il settore dei droni in Italia. L’evento è stato promosso da Regione Emilia-Romagna, ENEA, ASSORPAS e BolognaFiere Water&Energy, con un focus particolare rivolto alla Pubblica Amministrazione e alle potenzialità di integrazione delle nuove tecnologie nel contesto dei servizi pubblici e della gestione del territorio. Leggete anche “Droneblog.news è media partner ufficiale di Dronitaly 2026: ecco il nostro ruolo strategico”.
Questa edizione ha avuto un valore simbolico e pratico allo stesso tempo: mostrare come droni, sensori e strumenti di monitoraggio avanzato possano contribuire alla sicurezza, all’ambiente, alla logistica e alla formazione di operatori specializzati.
Un evento dedicato alla Pubblica Amministrazione
L’iniziativa di Brasimone è stata progettata appositamente per fornire alla Pubblica Amministrazione strumenti e conoscenze su come integrare i droni in settori chiave come protezione civile, monitoraggio ambientale, sicurezza urbana e gestione delle emergenze. Grazie alla collaborazione tra enti pubblici e partner tecnologici, i partecipanti hanno potuto assistere a dimostrazioni pratiche e presentazioni di casi d’uso concreti.
L’obiettivo è chiaro: promuovere una digitalizzazione intelligente delle istituzioni, che possa sfruttare la flessibilità e la rapidità dei sistemi a pilotaggio remoto (APR) per ridurre costi, tempi e rischi nelle operazioni quotidiane.
Droni sottomarini e sensori hi-tech
Una delle grandi novità presentate da ENEA è stata la linea di droni sottomarini, progettati per missioni di monitoraggio marino, ispezione subacquea e ricerca ambientale. Questi sistemi permettono di acquisire dati preziosi sulle condizioni delle acque, sulla biodiversità e sullo stato delle infrastrutture sottomarine, con un impatto minimo sull’ecosistema. Leggete “Tecnologia: Dronitaly all’ENEA di Brasimone per l’innovazione nella PA”.
Accanto ai droni sottomarini, ENEA ha mostrato una gamma di sensori hi-tech destinati al rilevamento ambientale. Tra questi, spiccano i nasi elettronici, strumenti in grado di rilevare sostanze chimiche e inquinanti atmosferici, e le piattaforme per telecomunicazioni avanzate, essenziali per mantenere collegamenti sicuri anche in aree remote o in scenari di emergenza.
La scuola di volo ENEA per operatori APR
Un altro aspetto fondamentale emerso durante Dronitaly è stato il lancio della scuola di volo ENEA, pensata per formare operatori specializzati nel pilotaggio e nella gestione dei droni. Il percorso didattico integra teoria e pratica, con particolare attenzione a sicurezza operativa, uso dei dati raccolti e conformità normativa in linea con i regolamenti ENAC e U-space europeo.
Questa iniziativa è particolarmente rilevante per la Pubblica Amministrazione, che avrà bisogno di personale qualificato per condurre operazioni con droni in scenari urbani, ambientali e industriali. Inoltre, la scuola punta a creare sinergie con università, centri di ricerca e aziende private, favorendo lo sviluppo di una nuova generazione di professionisti nel settore UAV.
Collaborazione istituzionale e innovazione
L’evento ha rappresentato anche un’importante occasione di dialogo tra istituzioni e imprese. La presenza della Regione Emilia-Romagna e di organizzazioni come ASSORPAS ha rafforzato l’idea che il futuro dei droni in Italia passerà necessariamente attraverso la collaborazione pubblico-privato. Questa sinergia è cruciale per sviluppare un ecosistema innovativo, capace di attrarre investimenti e di favorire la nascita di startup nel settore dell’aerospazio e della robotica.
Le dimostrazioni dal vivo hanno mostrato come le nuove tecnologie possano essere applicate in protezione civile, per esempio nel monitoraggio incendi boschivi o nelle alluvioni, ma anche in ambito sanitario, con la possibilità di trasportare materiale medico urgente tra ospedali e centri di ricerca.
Dronitaly come hub nazionale dell’innovazione UAV
Negli ultimi anni Dronitaly si è affermata come la piattaforma italiana di riferimento per il settore dei droni. L’edizione di Brasimone conferma la volontà di radicare l’evento nei luoghi simbolo della ricerca e della sostenibilità. Il Centro Ricerche ENEA è infatti un punto di eccellenza nazionale per lo studio dell’energia, dell’ambiente e delle tecnologie innovative.
Portare Dronitaly in un contesto simile significa dare un segnale forte: i droni non sono più strumenti di nicchia, ma soluzioni concrete per la transizione ecologica, la gestione intelligente delle risorse e la modernizzazione della PA. In questo senso, l’evento di Brasimone ha dato visibilità a progetti che potrebbero diventare standard operativi in Italia nei prossimi anni.
Il futuro dei droni in Italia
L’evento di Brasimone ha messo in evidenza un concetto chiave: l’Italia non può rimanere indietro nello sviluppo e nell’adozione delle tecnologie UAV. La crescente diffusione dei droni in ambito civile, ambientale e industriale rende necessario investire in ricerca, formazione e infrastrutture. Solo così sarà possibile cogliere le opportunità offerte dall’U-space europeo e posizionare il paese tra i leader dell’innovazione tecnologica.
Il successo di Dronitaly a Brasimone dimostra che esiste un forte interesse da parte della Pubblica Amministrazione e delle imprese. Nei prossimi anni vedremo probabilmente una maggiore diffusione di droni sottomarini, sensori intelligenti e scuole di formazione per operatori, strumenti indispensabili per affrontare le sfide ambientali e sociali del nostro tempo.
Conclusione: un passo avanti per innovazione e sostenibilità
Dronitaly 2025 a Brasimone ha rappresentato un momento di svolta per il settore UAV in Italia. La presentazione dei droni sottomarini, dei sensori hi-tech e della scuola di volo ENEA ha mostrato come la tecnologia possa supportare non solo le imprese, ma anche la Pubblica Amministrazione nella gestione del territorio e nella tutela dell’ambiente.
Con un mix di innovazione, formazione e collaborazione istituzionale, l’Italia ha oggi l’opportunità di diventare un punto di riferimento per l’uso civile e sostenibile dei droni.
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