Leonardo accelera sui droni: possibile collaborazione con l’Ucraina mentre crescono gli ordini internazionali
Il Farnborough International Airshow si conferma uno degli appuntamenti più importanti per l’industria aerospaziale e della difesa mondiale. L’edizione di quest’anno ha visto Leonardo protagonista grazie a una serie di accordi strategici che rafforzano la presenza del gruppo italiano sui mercati internazionali e confermano la crescente attenzione verso il settore dei droni militari, dei velivoli autonomi e delle nuove tecnologie per la difesa.
Tra gli annunci più rilevanti figurano il contratto con l’Indonesia per la fornitura di dodici jet da combattimento M-346F Block 20, un nuovo ordine di elicotteri AW139 destinati all’Arabia Saudita e, soprattutto, le dichiarazioni dell’amministratore delegato Lorenzo Mariani, che ha aperto alla possibilità di una futura collaborazione con l’industria ucraina nel settore dei droni. Si tratta di fatti realmente annunciati nel corso del Salone di Farnborough.
Leonardo guarda all’esperienza dell’Ucraina nello sviluppo dei droni
Uno dei temi centrali affrontati da Lorenzo Mariani riguarda l’evoluzione della guerra moderna e il ruolo sempre più determinante dei droni. Secondo il dirigente di Leonardo, l’industria ucraina ha sviluppato competenze di altissimo livello grazie all’esperienza maturata direttamente sul campo durante il conflitto.
Mariani ha sottolineato come il patrimonio tecnologico e operativo acquisito dall’Ucraina rappresenti oggi un riferimento per tutto il comparto della difesa. Pur precisando che non esistono ancora accordi ufficiali o programmi definiti, il manager ha spiegato di ritenere naturale una futura cooperazione industriale con Kiev nell’ambito dello sviluppo di sistemi a pilotaggio remoto e tecnologie autonome.
L’obiettivo sarebbe quello di mettere insieme competenze complementari, combinando l’esperienza industriale di Leonardo con il know-how maturato dall’industria ucraina in scenari operativi estremamente complessi.
Droni autonomi e Loyal Wingman: la strategia europea di Leonardo
Le dichiarazioni di Mariani si inseriscono all’interno di una strategia molto più ampia che vede Leonardo investire in numerosi programmi dedicati ai velivoli senza pilota e ai sistemi autonomi.
Il gruppo parteciperà infatti alla competizione britannica dedicata ai cosiddetti “Loyal Wingman”, droni avanzati progettati per operare insieme ai caccia di nuova generazione. Questi velivoli saranno in grado di affiancare gli aerei con equipaggio svolgendo missioni di ricognizione, guerra elettronica, supporto offensivo e raccolta di informazioni, riducendo l’esposizione dei piloti ai rischi del combattimento.
Grande attenzione viene inoltre dedicata al programma GCAP (Global Combat Air Programme), il progetto internazionale che coinvolge Italia, Regno Unito e Giappone nello sviluppo del futuro caccia di sesta generazione.
Secondo Leonardo, l’autonomia, l’intelligenza artificiale e l’integrazione tra piattaforme con e senza pilota rappresenteranno il cuore delle future operazioni militari, modificando profondamente il concetto stesso di superiorità aerea.
Nasce una nuova alleanza industriale con Baykar
Durante il Farnborough Airshow è stata inoltre confermata la piena operatività di LBA Systems, la joint venture costituita pariteticamente tra Leonardo e l’azienda turca Baykar, oggi considerata uno dei principali produttori mondiali di droni.
Questa collaborazione punta a sviluppare nuove piattaforme senza pilota e ad ampliare la presenza internazionale delle due aziende nel settore della difesa.
Secondo Mariani, proprio questa esperienza potrebbe rappresentare la base per estendere future collaborazioni anche con l’industria ucraina, creando un ecosistema tecnologico capace di riunire differenti competenze maturate negli ultimi anni.
Indonesia sceglie i caccia M-346F: contratto vicino al miliardo di euro
Parallelamente allo sviluppo delle tecnologie autonome, Leonardo continua ad ampliare il proprio portafoglio ordini tradizionale.
Il Ministero della Difesa dell’Indonesia ha infatti firmato un importante contratto per l’acquisto di 12 M-346F Block 20, versione da combattimento leggero multiruolo del celebre addestratore avanzato italiano.
L’accordo, il cui valore complessivo si avvicina al miliardo di euro, comprende anche attività di formazione del personale, manutenzione, supporto logistico e sviluppo di competenze locali, contribuendo alla crescita dell’industria aeronautica indonesiana.
Contestualmente è stata firmata anche una lettera di intenti relativa alla possibile futura fornitura di elicotteri navali AW149 destinati alla Marina indonesiana.
Arabia Saudita ordina undici elicotteri AW139
Le buone notizie per Leonardo arrivano anche dal Medio Oriente.
The Helicopter Company, società saudita specializzata nei servizi elicotteristici, ha confermato un nuovo ordine per 11 elicotteri AW139, inserito all’interno di un accordo quadro che potrebbe arrivare fino a 130 velivoli complessivi.
L’AW139 rappresenta uno degli elicotteri di maggior successo prodotti da Leonardo grazie alla sua versatilità. Viene impiegato in missioni di trasporto offshore, soccorso sanitario, ricerca e salvataggio, sicurezza pubblica, protezione civile e trasporto VIP.
Questo nuovo contratto rafforza ulteriormente la presenza dell’azienda italiana nel mercato mediorientale, uno dei più dinamici per il settore aerospaziale.
Produzione, innovazione e crescita: le priorità del gruppo
Guardando al futuro, Lorenzo Mariani ha evidenziato come il contesto internazionale presenti contemporaneamente grandi sfide e importanti opportunità.
L’aumento della domanda di sistemi di difesa, velivoli autonomi, droni militari ed elicotteri richiede infatti una significativa crescita della capacità produttiva.
Per questo motivo Leonardo intende accelerare gli investimenti sia nello sviluppo tecnologico sia nell’espansione industriale, con l’obiettivo di consolidare la propria posizione tra i principali protagonisti mondiali del settore aerospaziale e della difesa.
L’approccio multidominio adottato dall’azienda punta infatti a integrare aeronautica, spazio, elettronica, cybersecurity, intelligenza artificiale e sistemi autonomi all’interno di un’unica strategia tecnologica.
Conclusioni
Gli annunci presentati al Farnborough Airshow confermano come Leonardo stia rafforzando la propria presenza internazionale attraverso nuovi contratti e investimenti nelle tecnologie del futuro. L’apertura a una possibile collaborazione con l’industria ucraina nel settore dei droni, unita agli accordi con Indonesia, Arabia Saudita e Baykar, evidenzia la volontà del gruppo di giocare un ruolo di primo piano nello sviluppo delle piattaforme autonome e dei sistemi di difesa di nuova generazione. Nei prossimi anni sarà proprio il comparto dei droni, dell’intelligenza artificiale e dell’integrazione tra velivoli con e senza pilota a rappresentare uno degli ambiti più strategici per l’intera industria aerospaziale mondiale.

