Aero Club Milano compie 100 anni: a Bresso una grande festa tra air show, campioni e droniEventi News 

Aero Club Milano compie 100 anni: a Bresso una grande festa tra air show, campioni e droni

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Un secolo di storia dell’aviazione celebrato nei cieli e a terra. L’Aero Club Milano ha raggiunto il traguardo dei 100 anni e ha scelto l’Aeroporto di Bresso per festeggiare questo importante anniversario con una manifestazione dedicata al mondo del volo in tutte le sue forme. L’evento, articolato nell’arco di due giornate, ha richiamato appassionati, famiglie e curiosi, offrendo un programma che ha unito tradizione aeronautica, innovazione tecnologica e spettacolo.

Air show, simulatori di volo, droni, visite agli hangar, incontri con piloti e momenti di intrattenimento hanno trasformato lo scalo lombardo in un punto di riferimento per gli appassionati di aviazione. Le stime degli organizzatori parlano di oltre 5.000 partecipanti complessivi, mentre già nelle prime ore della manifestazione erano circa 1.800 le persone entrate nell’area dell’aeroporto.

Cent’anni di aviazione celebrati all’Aeroporto di Bresso

La ricorrenza non rappresenta soltanto un compleanno simbolico. Il centenario dell’Aero Club Milano racconta infatti l’evoluzione del volo nel corso di un secolo, dalle prime esperienze dell’aviazione sportiva e civile fino alle tecnologie che oggi stanno cambiando il modo di concepire lo spazio aereo.

Il legame con Bresso è particolarmente significativo. L’Aero Club Milano, fondato il 13 settembre 1926, si è trasferito nel 1960 presso l’aeroporto intitolato a Franco Bordoni Bisleri, diventando negli anni una presenza stabile nel territorio lombardo e un importante punto di riferimento per la formazione e la cultura aeronautica.

La festa del centenario è stata quindi anche un’occasione per aprire le porte dello scalo al pubblico. L’obiettivo è stato quello di avvicinare persone di ogni età al mondo dell’aviazione, mostrando non soltanto gli aspetti più spettacolari del volo, ma anche le attività che normalmente si svolgono lontano dagli occhi dei visitatori.

Air show, simulatori e droni: il volo guarda al futuro

Uno degli elementi più interessanti della manifestazione è stato il rapporto tra la tradizione dell’aviazione e le nuove tecnologie. Accanto agli aeromobili e alle esibizioni acrobatiche, infatti, hanno trovato spazio simulatori e droni, strumenti che rappresentano una parte sempre più importante dell’ecosistema aeronautico.

I droni sono ormai protagonisti di numerosi settori: dalla fotografia aerea alle ispezioni industriali, dalla sicurezza al monitoraggio del territorio, fino alla logistica e alla ricerca scientifica. La loro presenza all’interno di una celebrazione dedicata a cento anni di aviazione assume quindi un significato particolare, perché permette di osservare concretamente come il concetto di volo si sia trasformato.

Se l’aeroplano ha rappresentato per decenni il simbolo della conquista del cielo, i sistemi a pilotaggio remoto hanno introdotto una nuova prospettiva. Non è più necessariamente una persona a bordo del mezzo aereo: il pilota può trovarsi a terra e controllare il velivolo a distanza, sfruttando tecnologie sempre più sofisticate.

La manifestazione di Bresso ha così messo idealmente in dialogo generazioni diverse di appassionati. Da una parte la storia dell’aviazione, fatta di aerei, piloti e imprese sportive; dall’altra un futuro nel quale droni, automazione e sistemi digitali avranno un ruolo crescente.

I grandi ospiti del centenario dell’Aero Club Milano

A rendere ancora più speciale l’appuntamento è stata la presenza di alcuni personaggi conosciuti al grande pubblico. Tra gli ospiti figura Dario Costa, pilota e atleta italiano legato al mondo dell’acrobazia e delle competizioni aeree. Costa è stato il primo e unico italiano a conquistare una Coppa del mondo della Red Bull Air Race e ha ricevuto anche il prestigioso Bob Hoover – Freedom of Flight Award.

La manifestazione ha visto inoltre la partecipazione di Eddie Irvine, ex pilota di Formula 1, e di Jakidale, creator digitale e youtuber molto seguito dal pubblico più giovane. La presenza di personalità provenienti da mondi differenti ha contribuito a rendere l’evento accessibile anche a chi non frequenta abitualmente gli ambienti dell’aviazione.

Il programma ha puntato infatti sulla contaminazione tra sport, spettacolo, divulgazione e tecnologia. Gli spettatori hanno potuto conoscere più da vicino il lavoro dei piloti, osservare le attività degli hangar e sperimentare attraverso i simulatori alcune delle sensazioni legate al volo.

La domenica tra testimonianze, istituzioni e spettacolo

La giornata conclusiva è stata aperta ufficialmente dal presidente dell’Aero Club Milano Filippo Colnaghi, insieme al sindaco di Bresso Simone Cairo e al presidente del Coni Lombardia Marco Riva.

Tra gli appuntamenti previsti anche la testimonianza di Paolo Pocobelli, pilota e istruttore di volo acrobatico su sedia a rotelle, intervenuto insieme ad Aopa Italia. La sua esperienza ha aggiunto alla celebrazione una dimensione legata all’accessibilità e alla capacità dello sport e dell’aviazione di superare barriere apparentemente difficili da oltrepassare.

Il programma ha alternato momenti istituzionali e divulgativi alle attività dedicate al pubblico, con gli spettacoli nel cielo come elemento centrale della manifestazione. A completare l’atmosfera anche musica e dj set, pensati per trasformare l’anniversario in una vera festa aperta alla città.

Un secolo di storia, con lo sguardo rivolto al futuro

Il centenario dell’Aero Club Milano rappresenta soprattutto un’occasione per riflettere sulla trasformazione del settore aeronautico. In cento anni sono cambiati gli aerei, i materiali, i sistemi di navigazione e le modalità di addestramento. Oggi, accanto all’aviazione tradizionale, si stanno affermando droni e velivoli senza pilota sempre più avanzati.

Proprio questa capacità di evolversi può spiegare la longevità di una realtà nata nel 1926 e ancora oggi attiva. La storia dell’Aero Club Milano non è soltanto quella degli aeroplani custoditi negli hangar o delle imprese dei suoi piloti, ma anche quella di una cultura del volo che continua a rinnovarsi.

«Il Centenario non è una festa soltanto nostra: è una festa per Bresso e per Milano», ha sottolineato il presidente Filippo Colnaghi, evidenziando il valore della presenza dell’Aero Club sul territorio. Un messaggio che sintetizza il significato di una celebrazione capace di coinvolgere appassionati e pubblico generalista.

Dai pionieri dell’aviazione ai droni: il futuro decolla da Bresso

La grande partecipazione alla festa per i 100 anni dell’Aero Club Milano dimostra quanto il mondo del volo continui a suscitare curiosità ed entusiasmo. L’Aeroporto di Bresso, per due giornate, è diventato così il palcoscenico di un viaggio attraverso un secolo di aviazione: dagli aerei storici alle acrobazie, dai simulatori alle nuove tecnologie, fino ai droni.

Il messaggio che emerge dall’anniversario è quindi rivolto tanto al passato quanto al futuro. Celebrare cento anni significa ricordare le persone e le imprese che hanno costruito la cultura aeronautica, ma anche osservare le innovazioni che stanno ridisegnando il cielo. E tra queste, i droni rappresentano senza dubbio uno dei capitoli più interessanti della nuova era del volo.

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