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Drone per agricoltura usato nelle vigne

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Sono state effettuate di recente sperimentazioni sull’impiego di un drone per agricoltura che potrà essere utilizzato nelle vigne della Valtellina. Questi test hanno lo scopo di dimostrare la praticità dell’utilizzo dei droni per irrorare e concimare le foglie aiutando quindi ad alleggerire di molto il lavoro manuale attuale sui terrazzamenti.

Le prove sono state effettuate all’aviosuperficie di Caiolo, in provincia di Sondrio e fanno parte di un progetto presentato un team composto dalla Fondazione Fojanini e due cooperative vitivinicole: la vitivinicola di Montagna, Poggiridenti e Ponchiera, ente capofila, e la cooperativa agricola di Albosaggia, Caiolo e Faedo.

Grazie all’impiego dell’acqua e di cartine idrosensibili è stata dimostrata l’efficacia del drone che ha svolto un lavoro accurato e in minor tempo rispetto alle modalità manuali classiche. Ovviamente occorrerà riportare poi sul campo quanto sperimentato, ma i risultati ottenuti sono sicuramente largamente positivi. L’idea è quindi che grazie all’utilizzo del drone per agricoltura in questi vigneti su terrazzamenti di montagna si possa arrivare a ridurre di molto la manodopera degli agricoltori, limitando anche i costi e l’impatto ambientale delle coltivazioni.

Altri sono gli esempi di impieghi similare di droni nel settore agricolo, come già vi abbiamo raccontato di diversi articoli, leggete per esempio “Utilizzo di droni in agricoltura di precisione” e “Agricoltura 4.0 con droni è innovazione e ricerca”.

Sicuramente sarà necessario anche un intervento normativo che facili questo tipo di operazioni per rendere più accessibile l’impiego di queste tecnologie nel settore della viticultura dato che in Italia non si tratta ancora di una prassi diffusa. L’obiettivo è quindi quello di effettuare un numero importante di sperimentazioni in modo da poter richiede, dati alla mano, la modifica del Piano di azione Nazionale per l’uso dei prodotti fitosanitari che vieta l’utilizzo di mezzi aerei per i trattamenti fitosanitari, come spiegato da uno dei promotori dei test.

Un progetto quindi che vuole dimostrare ancora una volta come le tecnologie più attuali siano in grado di offrire un servizio efficiente, sicuro, rapido ed economico in grado anche di garantire una maggiore sostenibilità ambientale.

 

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