Droni automatizzati DJI monitorano le ferrovie del Regno Unito: il futuro delle ispezioni è senza piloti sul posto
Le ispezioni ferroviarie potrebbero entrare in una nuova era grazie ai droni automatizzati DJI. Nel Regno Unito, infatti, si sta sperimentando un sistema che permette di monitorare le infrastrutture ferroviarie senza la presenza fisica di piloti o squadre operative lungo i binari. Si tratta di un fatto realmente accaduto e rappresenta uno dei progetti più avanzati nel settore delle operazioni con droni oltre la linea di vista (BVLOS).
Heliguy, azienda britannica specializzata in soluzioni professionali con droni, ha ottenuto una significativa autorizzazione dall’Autorità per l’Aviazione Civile del Regno Unito (CAA) per effettuare missioni BVLOS a favore di Network Rail, il principale gestore delle infrastrutture ferroviarie britanniche.
DJI Dock 3 e Matrice 4TD: come funziona il sistema di monitoraggio ferroviario
Il progetto si basa sull’impiego del DJI Dock 3, una piattaforma autonoma conosciuta anche come “drone in scatola”, e del nuovo DJI Matrice 4TD, un velivolo equipaggiato con telecamere ad alta risoluzione e sensori termici.
I sistemi saranno installati presso due strutture di Network Rail situate a Gloucester e Romford. Da qui i droni potranno decollare automaticamente per effettuare missioni programmate dal lunedì al venerdì, fornendo immagini e dati quasi in tempo reale.
La particolarità del progetto è che i piloti di Heliguy non si troveranno sul posto. Le operazioni verranno infatti supervisionate dal Centro di Comando Operativo Remoto dell’azienda a Newcastle, a centinaia di chilometri di distanza dai luoghi in cui i droni saranno in volo.
Questa soluzione consente di effettuare ispezioni ripetibili, aumentare l’efficienza e ridurre i tempi necessari per intervenire in caso di problemi sulla rete ferroviaria.
Perché Network Rail punta sui droni autonomi
Per Network Rail, i vantaggi della tecnologia vanno ben oltre la semplice riduzione della presenza di personale sul campo. Le infrastrutture ferroviarie devono affrontare quotidianamente problematiche che includono guasti, intrusioni non autorizzate, atti vandalici e minacce alla sicurezza.
Disporre di un sistema aereo sempre disponibile, capace di decollare automaticamente e trasmettere immagini in diretta, permette ai responsabili di valutare rapidamente le situazioni e prendere decisioni più efficaci.
Simon Gillibrand, direttore operativo della Western Route di Network Rail, ha spiegato che questa tecnologia consentirà ai team di ottenere informazioni più rapidamente, migliorando la capacità di risposta e contribuendo a garantire la sicurezza della circolazione ferroviaria.
Un altro vantaggio riguarda la riduzione delle interruzioni del servizio. Grazie ai droni automatizzati, infatti, è possibile individuare anomalie o criticità prima che possano trasformarsi in problemi più gravi per passeggeri e operatori.
L’autorizzazione BVLOS rappresenta una svolta per il settore dei droni
Uno degli aspetti più importanti del progetto riguarda l’autorizzazione normativa ottenuta da Heliguy. La CAA britannica ha approvato le operazioni secondo il quadro SORA (Specific Operations Risk Assessment), raggiungendo il livello SAIL II.
Questo livello richiede una dettagliata valutazione dei rischi operativi, dello spazio aereo e della sicurezza a terra. Secondo Heliguy, il processo di approvazione ha richiesto ben 16 mesi di test e collaborazione con le autorità competenti.
La possibilità di effettuare missioni BVLOS (Beyond Visual Line of Sight) è considerata uno degli obiettivi più importanti per l’industria dei droni commerciali. Nella maggior parte delle operazioni attuali, infatti, piloti o osservatori devono mantenere un contatto visivo con il velivolo.
Eliminare questo requisito apre nuove prospettive per ispezioni, rilievi, monitoraggio delle infrastrutture e operazioni di pubblica sicurezza, aumentando notevolmente la sostenibilità economica dei progetti su larga scala.
Un modello che potrebbe essere adottato in tutto il mondo
L’iniziativa britannica rappresenta un esempio significativo anche per altri Paesi. Negli Stati Uniti, ad esempio, la Federal Aviation Administration (FAA) sta progressivamente ampliando le autorizzazioni per le missioni avanzate con droni.
Molti esperti del settore considerano le operazioni BVLOS la chiave per la prossima fase di crescita del mercato dei droni professionali.
Network Rail ritiene che i primi impianti installati a Gloucester e Romford possano diventare un modello da replicare in tutta la rete ferroviaria del Regno Unito.
Richard Barke, responsabile della sicurezza e della prevenzione dei reati lungo la linea Anglia di Network Rail, ha sottolineato come la visualizzazione degli incidenti in tempo reale possa migliorare il coordinamento tra i diversi team operativi, riducendo i tempi di intervento e aumentando la resilienza del servizio.
Il futuro delle infrastrutture passa dai droni “drone in box”
Heliguy considera questo progetto una conferma del crescente interesse verso le operazioni a distanza e le piattaforme autonome DJI Dock. L’evoluzione dei sistemi “drone in box” potrebbe infatti rivoluzionare il monitoraggio delle infrastrutture critiche.
Ferrovie, aziende energetiche, gestori di reti e agenzie di pubblica sicurezza potrebbero presto contare su velivoli sempre pronti al decollo, controllati da centri operativi remoti e capaci di garantire una sorveglianza continua 24 ore su 24.
Ciò che fino a pochi anni fa sembrava una tecnologia futuristica sta diventando realtà. Le prime implementazioni nel Regno Unito dimostrano come i droni autonomi possano trasformare radicalmente la manutenzione delle infrastrutture e migliorare la sicurezza dei servizi essenziali.
Conclusioni
L’approvazione ottenuta da Heliguy e Network Rail segna un passo importante nell’evoluzione delle operazioni con droni BVLOS. Grazie a DJI Dock 3 e al drone Matrice 4TD, il monitoraggio ferroviario entra in una nuova fase caratterizzata da automazione, controllo remoto e maggiore efficienza. Se i risultati delle prime installazioni saranno positivi, questo modello potrebbe essere adottato su larga scala, accelerando la diffusione dei droni autonomi nelle infrastrutture critiche di tutto il mondo.

