Droni per la mappatura della Valle dei Templi, droni mappatura valle dei templi,News 

Droni per la mappatura della Valle dei Templi

Tempo di lettura: 2 minuti

Droni per la mappatura della Valle dei Templi, ecco quanto previsto da un progetto d’intesa fra il Parco Archeologico della Valle dei Templi di Agrigento e la Duke University, una delle università più famose e più prestigiose degli Stati Uniti, fondata nel 1838, con sede a Durham nella Carolina del Nord.

Il progetto consentirà la creazione di una mappa 2D e 3D al fine di poter ampliare la ricerca storica di un luogo caratterizzato da un eccezionale stato di conservazione e da una serie di importanti templi dorici del periodo ellenico. Per comprendere meglio cosa significa realizzare modelli 3D da un drone, vi consigliamo anche la lettura di questo articolo: “Corsi fotogrammetria e modellazione 3D con droni”.

La mappa verrà generata grazie all’impiego di un drone appositamente allestito e da particolare strumentazione realizzata dalla Duke University, al fine di poter elaborare un opportuno “dataset” di immagini e fornire così nuovi modelli più accurati e dettagliati.

I droni per la mappatura della Valle dei Templi consentiranno dunque nuove ricerche scientifiche anche su luoghi non ancora studiati approfonditamente.

Così si è espresso il Direttore del Parco Giuseppe Parello, in una recente intervista: La mappa permetterà di investigare aree archeologiche e caratteristiche geomorfologiche fino ad oggi non visibili con strumenti tradizionali. Verifiche e investigazioni sofisticate che permetteranno di avviare nuove ricerche e probabilmente anche nuovi scavi”.

I droni utilizzati per il progetto saranno di due diverse tipologie, il primo è un drone ad “ala fissa”, più precisamente un Sensefly Ebee, che si occuperà dei rilevamenti ad alta quota. Il secondo è un drone quadricottero che verrà impiegato per voli a quote più basse.

Oltre al classico allestimento di camere visibili (RGB), i droni per la mappatura della Valle dei Templi saranno anche dotati di camere multispettrali, così da ottenere informazioni più dettagliate e specifiche dell’intero sito archeologico.

Un obbiettivo molto importante e lungimirante, per capire in modo ancora più approfondito un passato ricco di fascino, grazie ad uno strumento del XXI secolo: il drone.

 

Articoli Correlati