Lago di Carezza, arriva il ranger anti-droni: oltre 100 voli illegali fermati per proteggere l'ecosistema delle DolomitiNews 

Lago di Carezza, arriva il ranger anti-droni: oltre 100 voli illegali fermati per proteggere l’ecosistema delle Dolomiti

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Il Lago di Carezza, uno dei luoghi più iconici delle Dolomiti altoatesine, rafforza la tutela del proprio patrimonio naturale con l’introduzione di una nuova figura dedicata alla sorveglianza ambientale. Si tratta del Südtirol Alto Adige Ranger, incaricato di vigilare sul rispetto delle regole, assistere i visitatori e contribuire alla conservazione di un ecosistema tanto spettacolare quanto fragile.

La notizia riguarda un fatto realmente accaduto: il nuovo servizio è stato attivato per rispondere al costante aumento del turismo e ai numerosi episodi di comportamenti non conformi alle norme di tutela ambientale. Tra le principali problematiche affrontate dal ranger spicca il contrasto all’utilizzo dei droni non autorizzati, il cui impiego è vietato nell’area protetta.

Situato a oltre 1.500 metri di altitudine ai piedi del massiccio del Latemar, il Lago di Carezza rappresenta una delle mete naturalistiche più fotografate d’Italia. Ogni anno migliaia di turisti, fotografi, escursionisti e creator digitali raggiungono questo specchio d’acqua dalle celebri sfumature verde smeraldo, rendendo sempre più necessario trovare un equilibrio tra valorizzazione turistica e tutela ambientale.

Il nuovo ranger protegge uno dei simboli naturali delle Dolomiti

Il compito di sorvegliare il territorio è stato affidato a Giorgio Poschiavin, accompagnatore di media montagna e maestro di sci originario della Val di Fassa. Da metà maggio fino a metà ottobre il ranger presidia il Lago di Carezza per sei giorni alla settimana, concentrando la propria presenza durante gli orari di maggiore affluenza turistica.

La sua attività va ben oltre il semplice controllo dell’area. Ogni giorno offre informazioni ai visitatori, aiuta chi incontra difficoltà lungo i sentieri e promuove una cultura del rispetto verso uno dei monumenti naturali più preziosi dell’Alto Adige.

Il Lago di Carezza, insieme alla foresta circostante fino al Lago di Mezzo, è infatti classificato come monumento naturale e richiede particolare attenzione per preservarne l’equilibrio ecologico.

Droni vietati: oltre cento persone fermate in pochi mesi

Tra gli interventi più frequenti effettuati dal ranger vi è il controllo dell’utilizzo dei droni. In pochi mesi di servizio sono già state fermate oltre cento persone che stavano effettuando riprese aeree senza le necessarie autorizzazioni.

L’impiego dei droni all’interno dell’area protetta è vietato per diverse ragioni. Oltre al disturbo arrecato alla fauna selvatica, i velivoli possono rappresentare un rischio per la sicurezza dei visitatori e, in caso di incidente, compromettere l’integrità dell’ambiente naturale.

Negli ultimi anni si sono verificati diversi episodi di droni precipitati direttamente nelle acque del lago. Batterie al litio, componenti elettroniche e materiali plastici possono infatti costituire un potenziale elemento di contaminazione per uno specchio d’acqua di dimensioni relativamente contenute e particolarmente delicato dal punto di vista ambientale.

Il fenomeno è cresciuto parallelamente alla popolarità del Lago di Carezza sui social network. Influencer, videomaker e content creator scelgono sempre più spesso questo scenario per realizzare immagini spettacolari destinate a Instagram, TikTok, YouTube e altre piattaforme digitali.

Perché i droni rappresentano un problema nelle aree naturali protette

L’utilizzo dei droni in ambienti naturali richiede particolare attenzione. Il rumore prodotto dai motori può disturbare gli animali selvatici, alterandone il comportamento soprattutto durante i periodi di riproduzione e nidificazione.

Inoltre, il volo a bassa quota può creare situazioni di pericolo per escursionisti e fotografi, mentre eventuali guasti tecnici rischiano di provocare la caduta del velivolo in zone difficilmente raggiungibili o direttamente negli specchi d’acqua.

Per questi motivi molte aree protette italiane ed europee hanno introdotto regolamenti specifici che limitano o vietano completamente il sorvolo con droni ricreativi, salvo autorizzazioni rilasciate dagli enti competenti per finalità scientifiche, istituzionali o professionali.

Il Lago di Carezza rappresenta uno degli esempi più significativi di questa strategia di conservazione, dove la priorità rimane la protezione dell’ambiente rispetto alla produzione di contenuti per i social media.

Non solo droni: il ranger vigila anche sul comportamento dei visitatori

L’attività del Südtirol Alto Adige Ranger comprende numerosi altri interventi finalizzati alla sicurezza e alla tutela dell’area.

Tra le situazioni più frequenti rientrano il richiamo ai visitatori che tentano di entrare nelle acque del lago, comportamento vietato per preservare l’equilibrio dell’ecosistema, e il controllo del rispetto dei percorsi autorizzati.

Il ranger interviene inoltre in caso di possibili situazioni di rischio, come la caduta di rami dopo eventi meteorologici o altre criticità che potrebbero mettere in pericolo i numerosi turisti presenti lungo i sentieri.

Questa presenza costante contribuisce non soltanto alla sicurezza pubblica, ma anche a promuovere una maggiore consapevolezza sull’importanza della conservazione ambientale.

Turismo sostenibile e tutela ambientale possono convivere

Il successo turistico del Lago di Carezza rappresenta una risorsa importante per il territorio, ma comporta inevitabilmente nuove sfide nella gestione dei flussi di visitatori.

Negli ultimi anni la crescente diffusione dei social network ha trasformato molti luoghi naturali in destinazioni estremamente popolari, attirando un numero sempre maggiore di persone desiderose di immortalare panorami unici.

La presenza del ranger nasce proprio dall’esigenza di trovare un equilibrio tra la valorizzazione del territorio e la salvaguardia del patrimonio naturale, evitando che il turismo possa compromettere ciò che rende speciale questo luogo.

Informazione, educazione ambientale e controlli rappresentano strumenti fondamentali per garantire una fruizione sostenibile delle aree protette senza limitarne l’accessibilità.

Le nuove tecnologie devono rispettare l’ambiente

I droni costituiscono strumenti estremamente utili in numerosi settori, dal monitoraggio ambientale ai rilievi cartografici, fino alle operazioni di ricerca e soccorso. Tuttavia il loro utilizzo deve sempre avvenire nel pieno rispetto della normativa vigente e delle specifiche limitazioni previste nelle aree protette.

La tecnologia può diventare una preziosa alleata della conservazione ambientale quando viene impiegata in modo responsabile. Al contrario, un utilizzo improprio rischia di compromettere ecosistemi delicati e mettere a rischio sia la fauna sia il patrimonio naturale.

Conclusioni

L’introduzione del Südtirol Alto Adige Ranger al Lago di Carezza rappresenta una risposta concreta all’aumento del turismo e alla crescente diffusione dei droni nelle aree naturali. I primi risultati, con oltre cento voli non autorizzati già fermati, dimostrano l’importanza di una presenza costante sul territorio.

Proteggere luoghi di straordinario valore paesaggistico come il Lago di Carezza significa garantire che possano continuare a essere ammirati anche dalle future generazioni. Il rispetto delle regole, la sensibilizzazione dei visitatori e l’utilizzo responsabile delle tecnologie rappresentano oggi elementi indispensabili per coniugare turismo sostenibile e tutela dell’ambiente.

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