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Delta del Po: droni vietati per salvaguardia della fauna

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L’area del Delta del Po viene interdetta all’utilizzo di droni durante il periodo di nidificazione e riproduzione degli uccelli. Così quanto deciso dalla Regione Emilia Romagna tramite un comunicato pubblicato sul sito istituzionale.

Il delta del Po è l’insieme delle diramazioni fluviali che permettono al fiume Po di sfociare nel Mare Adriatico settentrionale dopo il suo corso che inizia dal Monviso ed attraversa tutta la Pianura Padana. E’ abitato da numero specie selvatiche fra cui tutta una serie di uccelli che si riproducono nell’area.

L’utilizzo di droni sempre più massivo anche da parte di turisti, è andato a creare diverse situazioni di disturbo nei confronti della fauna, difatti il rumore prodotto dai droni in volo può essere molto fastidioso, tanto da alterare le attività della fauna locale, specialmente in tutti quei periodi molto delicati di nidificazione e riproduzione. Tali restrizioni sono attive in diverse parti d’Italia, leggete anche “Droni nel Parco delle Alpi Apuane vietati”.

Il divieto di sorvolo nell’area del Delta del Po disposto dalla Regione recita così: “L’utilizzo di droni e aeromobili senza equipaggio a fini ludici è vietato dall’1 marzo al 31 luglio, periodo di nidificazione e riproduzione della fauna selvatica”.

L’utilizzo di droni è vietato nella zona A di protezione integrale, nelle zone B di protezione generale e nelle zone C di protezione ambientale, oltre alle cosiddette aree contigue che riguardano le Valli di Comacchio, Pineta di Classe, Saline di Cervia, Piallasse di Ravenna e Pineta di San Vitale.

Tra l’altro l’utilizzo di droni è vietato anche per fini professionali e di ricerca scientifica, a meno che non si abbia una regolare autorizzazione dagli enti preposti.

Il Delta del Po, è sottoposto ad un controllo continuo da parte della Polizia Provinciale e Polizie locali dei comuni di pertinenza di tutta l’area, che hanno già sperimentato anch’essi l’utilizzo di droni appunto per il monitoraggio di un’area, quella del Delta del Po, molto vasta, a tal proposito potete leggere il seguente articolo: “Droni anti bracconaggio nel delta del Po”.

Parte del regolamento riporta: “La diffusione di riprese aeree, riconducibili in modo evidente al territorio dell’area protetta, potrà essere oggetto di controllo e verifica di responsabilità da parte dell’ente di gestione”, si precisa inoltre che le sanzioni saranno stabilite “in base alla gravità dell’infrazione”.

Dunque massima attenzione per il rispetto di tutta l’area.

 

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