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Droni nel Parco delle Alpi Apuane vietati

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I droni nel Parco delle Alpi Apuane saranno vietati, così recita un comunicato dell’ente parco emanato qualche giorno fa.

Il parco naturale regionale delle Alpi Apuane è un’area naturale protetta istituita nel 1985 con sede legale nel Comune di Stazzema, ma ha anche uffici a Castelnuovo di Garfagnana, Massa e Seravezza (Versilia).

Gli ambiti geografici del parco sono:

– Garfagnana (territori appartenenti alla provincia di Lucca, che si pongono nel versante interno delle Alpi Apuane);

– Massa Carrara (territori appartenenti alla omonima provincia);

– Versilia (territori appartenenti alla provincia di Lucca, che si pongono nel versante marittimo delle Alpi Apuane).

Il parco comprende una grande varietà di ambienti montani e collinari e le famose cave di marmo bianco. Il suo territorio si estende per circa 20000 ettari. Dal 2012, il parco è entrato a far parte della rete dei Geoparchi mondiali UNESCO.

Negli ultimi anni, l’utilizzo di droni nel Parco delle Alpi Apuane è sempre cresciuto, sia per scopi professionali ma anche e soprattutto per scopi hobbystici, andando molte volte a disturbare la fauna presente nel territorio. Per approfondimenti leggete anche “Droni per la vigilanza del Parco dei Monti Ausoni” e “Mappatura 3D con droni dei parchi europei”.

Il rumore generato dai droni è sicuramente di disturbo, specialmente per alcune specie animali, fra tutti gli uccelli, indotti anche in talune occasioni ad abbandonare il proprio nido! Ne è un esempio, l’Aquila Reale presente nel parco, è difatti un animale molto sensibile e specie protetta che vive e nidifica nel territorio.

Per salvaguardarla, l’ente parco ha deciso di dare un giro di vite all’utilizzo non autorizzato di droni, regolamentato dall’art. 11 della Legge 394/91. L’Ente può rilasciare autorizzazioni al sorvolo, a firma del Direttore, esclusivamente per motivi scientifici o per monitoraggi ambientali, previo parere preventivo e vincolante del Comitato Scientifico. Leggete anche “Delta del Po: droni vietati per salvaguardia della fauna”.

Le autorizzazioni per i droni nel Parco delle Alpi Apuane non vengono comunque rilasciate nei seguenti casi:

1) Per sorvoli di qualsiasi aeromobile durante il periodo principale di nidificazione dell’avifauna dell’area protetta, indicativamente fissato dal 15 aprile al 15 luglio di ogni anno;

2) Per sorvoli di qualsiasi aeromobile lungo tragitti prossimi a pareti rocciose e falesie;

3) Per sorvoli di droni non sostenuti da un interesse pubblico evidente e con finalità coerenti con quelle dell’area protetta.

I trasgressori, sono soggetti a sanzioni amministrative fino ad un massimo di 6000 euro, e qualora venga accertato anche un qualsiasi danneggiamento all’avifauna si potrà essere soggetti a procedimenti penali.

 

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