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Mappatura 3d con droni dei parchi europei

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E’ ufficialmente partito il progetto di mappatura 3d con droni dei parchi europei denominato [email protected] approvato dalla Comunità Europea. L’Ente Parco delle Madonie, capofila del progetto finanziato con 227 mila euro, coordinerà il primo incontro tecnico con i partners chiamati a confrontarsi in modalità web a causa delle limitazioni imposte dalla pandemia.

Il progetto avrà una durata biennale e si potrà realizzare grazie alla collaborazione di sette diverse istituzioni di sei Paesi: Italia, Ungheria, Polonia, Croazia, Turchia, Portogallo, con due enti appartenenti alla rete mondiale dei Geopark Unesco (Madonie e l’Holy Cross Geopark – Polonia, da pochi giorni riconosciuto come Geopark Unesco ), tre istituzioni scolastiche, rispettivamente ungheresi, turche e croate, che ricadono in territori toccati da altrettanti Geopark), una società che svilupperà un’applicazione fruibile da dispositivi smartphone e tablet chiamata “[email protected] App” e l’Università Mediterranea di Reggio Calabria, gruppo di lavoro Rural del Dipartimento Agraria, che lavorerà alla creazione di un database in 3D delle aree Geopark coinvolte attraverso rilievi realizzati tramite dispositivi ad alta tecnologia quali droni e laser scanner. Per approfondimenti leggete anche “Droni per mappatura 3D del Vulcano Etna”.

L’obiettivo della mappatura 3d con droni dei parchi europei è quello di permetterne uno studio approfondito da parte delle scuole dei vari territori coinvolti, e, nel contempo, di promuovere, attraverso le istituzioni scolastiche, non solo la fruizione digitale di aree ad elevato valore ma anche la consapevolezza scientifica della loro delicatezza e dunque la necessità di tutela, oltre che i vantaggi dell’e-learning di alta qualità. Si tratta quindi di un obiettivo anche educativo che riguarda la tutela e il rispetto dell’ambiente. Leggete anche “Droni anti bracconaggio nel delta del Po”.

Al fine di raggiungere gli obiettivi educativi prefissati,  il progetto si propone anche di dotare gli insegnanti della conoscenza tecnica e degli strumenti di realtà virtuale necessari, fornendo loro le competenze adeguate per rendere i Geoparchi dei veri e propri laboratori per fare crescere le conoscenze e sperimentare nuove attività.

Utilizzando poi nuove risorse quali una app e la realtà virtuale e aumentata, si pensa di riuscire a migliorare l’apprendimento e ad accrescere il coinvolgimento degli studenti in modo da sensibilizzarli alle tematiche legate ai Geoparchi e alla promozione della sostenibilità.

 

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