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Esposto contro esami droni A2 svolti a casa

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Esposto contro esami droni A2 svolti a casa promosso da Dast Confesercenti, il primo sindacato italiano di rappresentanza e tutela degli interessi e dei diritti degli Operatori Sapr professionali e dei piloti, dei Centri di Addestramento ENAC APR, degli Esaminatori APR (FE) e degli Istruttori APR (FI)

Dast Confesercenti: esposto contro esami droni A2 svolti a casa

La tematica non è certo nuova, ne abbiamo già parlato più volte sulle pagine del nostro blog, riguardo appunto diverse società che promuovono online, specialmente su Facebook,  la possibilità di svolgere l’esame droni A2 online senza recarsi fisicamente presso un centro di addestramento, potete trovare approfondimenti ai seguenti link: “DAST Confesercenti sulla vicenda conformità patentini droni” e “Dast Confesercenti ringrazia Enac per chiarimenti su Esame A2”.

Sulla questione della leicità di svolgere l’esame online senza recarsi presso un centro di addestramento si è espressa anche Enac con un apposito comunicato pubblicato sul sito istituzionale (Leggete “Esame Droni A2 online: Enac diffida pubblicità ingannevole”). Qui di seguito invece il comunicato stampa di Dast Confesercenti.

“Considerata la continua campagna di sponsorizzazione sui social e sul web sulla possibilità di conseguire l’attestato Open A2 online ‘da casa’ – in aperto contrasto con quanto previsto dalla regolamentazione vigente – DAST-Confesercenti comunica che in data 2 dicembre 2021 ha depositato presso le autorità competenti un esposto avente ad oggetto l’invalidità degli attestati Categoria OPEN A2 le cui prove di esame siano state svolte in luoghi difformi rispetto alla normativa, così come precisato da ENAC nel comunicato del 17 novembre scorso”, afferma il sindacato italiano dei droni.

“La rilevante diffusione sul territorio nazionale di attestati Open A2 non validi – scrive ancora – impone di ribadire che gli attestati Open A2 conseguiti online da casa non sono validi sul territorio nazionale. La modalità online proctored, laddove le prove teoriche siano eseguite in luoghi diversi rispetto a quelli indicati dall’art. 2 lett. c) – UAS OPEN 030 all. 1 Reg. UE n. 639/2020, non è prevista dalla legislazione vigente e pertanto non è attuabile, salva espressa autorizzazione delle autorità europee e nazionali. La difformità del layout degli attestati rappresenta un’irregolarità formale sanabile che, tuttavia, non legittima la validità del metodo con il quale siano stati conseguiti”.

“Lo svolgimento di attività di volo senza abilitazione è sanzionato sia dal codice della navigazione che, limitatamente ai casi in cui si svolgano attività aventi ad oggetto l’esecuzione di servizi attraverso l’uso dei Droni, dall’art. 348 del Codice Penale”, spiega il Vicepresidente nazionale di DAST-Confesercenti Massimiliano Lautieri. “DAST-Confesercenti, contestualmente allo svolgimento delle attività di competenza delle autorità coinvolte, ha avviato le procedure per l’attivazione di una class action diretta ad ottenere il rimborso delle spese sostenute da coloro i quali siano in possesso di attestati OPEN A2 invalidi nonché a offrire adeguata tutela all’intero settore (con particolare riferimento alle entità riconosciute e ai Piloti in possesso di regolare abilitazione), attraverso la valorizzazione di eventuali profili risarcitori e meccanismi di corretta diffusione delle informazioni. A breve maggiori informazioni circa termini e modalità di adesioni”.

 

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