Friuli Venezia Giulia: attivo il nucleo SAPR dei Vigili del Fuoco
Anche il Friuli Venezia Giulia ha recentemente attivato il nucleo SAPR dei vigili del fuoco, così come molte altre regioni italiane. Si tratta nello specifico di sei piloti abilitati anche al volo notturno e di cinque droni, attivi 24 ore su 24. Il nuovo nucleo SAPR è stato presentato lo scorso 16 aprile. Dunque anche la regione diventa in questo senso autonoma visto che finora usufruiva del sostegno del vicino Veneto già attivo in questo senso. L’obiettivo è quello di avvalersi dell’impiego dei droni per gestire con più rapidità ed efficienza situazioni di emergenza. Non solo, i droni possono essere di supporto anche ad attività di controllo e monitoraggio, oltre che per rendere più sicure operazioni pericolose per i vigli del fuoco. Di fatto ormai un nucleo specializzato nell’impiego dei droni è presente in ogni regione italiana.
Il fatto che anche il Friuli Venezia Giulia abbia istituito il proprio nucleo SAPR dei vigili del fuoco sottolinea ancora una volta quanto questi strumenti possano essere utili. Vi abbiamo raccontato in diversi articoli precedenti di molteplici applicazioni a riguardo, leggete per esempio “Incendi boschivi in Italia, un aiuto anche dai droni”.
Droni per i vigili del fuoco in Friuli Venezia Giulia
Il ruolo del nucleo SAPR dei vigili del fuoco in Friuli Venezia Giulia non si limiterà ovviamente alla sola gestione degli incendi. I droni, infatti, possono essere utilizzati per attività di ricognizione e ricerca di persone disperse. Ciò soprattutto grazie al fatto che possono raggiungere con una certa semplicità anche zone più impervie e pericolose. Allo stesso tempo possono supportare le attività di controllo e monitoraggio di frane, allagamenti o calamità naturali. Possono infatti mostrare la situazione in tempo reale senza la necessità che gli operatori si espongano al pericolo. Un vantaggio non da poco è proprio quello di potersi rendere conto di quanto sta accadendo in totale sicurezza tramite i video e le immagini restituite dai droni. In questo modo si riusciranno a pianificare interventi più mirati ed efficienti.
L’obiettivo del nucleo SAPR dei vigili del fuoco del Friuli Venezia Giulia è proprio quello di poter intervenire 24 ore su 24 con questi mezzi. Ciò senza dover dipendere dal contributo di altre regioni. Oltre a gestire situazioni di emergenze i droni potranno anche effettuare analisi sulla stabilità di edifici e strutture. Le loro analisi permetteranno di comprendere l’eventuale necessità di interventi di ripristino per garantire la pubblica sicurezza. I velivoli in dotazione sono tutti del produttore cinese DJI, in particolare parliamo del Matrice 350 RTK, del Mavic 3 Enterprise, del Mini 4 Pro e, infine dell’ Avata 2 FPV. Strumenti che offrono potenzialità a tutto tondo sia per attività in spazi aperti che, nel caso, anche in luoghi chiusi e potenzialmente pericolosi per i soccorritori.

