La Georgia investe 550.000 dollari in droni anti-sparatorie nelle scuole: come funziona il progetto pilotaEsteri News 

La Georgia investe 550.000 dollari in droni anti-sparatorie nelle scuole: come funziona il progetto pilota

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La Georgia ha avviato uno dei più ambiziosi programmi di sicurezza scolastica degli Stati Uniti, destinando 550.000 dollari a un sistema di droni progettato per intervenire durante le sparatorie nelle scuole. Il progetto, che prenderà il via nell’anno scolastico 2026-2027, coinvolgerà cinque istituti superiori e rappresenta uno dei test più avanzati mai realizzati nel settore della protezione degli studenti.

Si tratta di un fatto realmente accaduto. Lo Stato della Georgia ha approvato il finanziamento nell’ambito del bilancio 2026, con l’obiettivo di valutare l’efficacia di una tecnologia che promette tempi di risposta molto più rapidi rispetto all’intervento delle forze dell’ordine.

Come funzionano i droni anti-sparatorie nelle scuole della Georgia

Il sistema è stato sviluppato da Campus Guardian Angel, azienda con sede ad Austin, in Texas, fondata da Justin Marston e Bill King. La società ha creato l’Active Shooter Suppression System, una rete di piccoli droni progettati per intervenire fisicamente durante un attacco armato.

I velivoli saranno collocati su piattaforme di ricarica distribuite all’interno degli edifici scolastici, in modo da trovarsi sempre a breve distanza da qualsiasi corridoio o area dell’istituto.

Quando un membro del personale scolastico attiva l’allarme tramite un’app dedicata, un operatore remoto prende immediatamente il controllo del drone più vicino e lo dirige verso la minaccia. L’obiettivo dichiarato è raggiungere il luogo dell’emergenza entro 15 secondi dalla segnalazione.

Gli operatori non si trovano nelle scuole della Georgia, ma lavorano dalla sede centrale dell’azienda in Texas. Ogni decisione viene presa da esseri umani e non da sistemi autonomi, una scelta che punta a garantire responsabilità e controllo in un contesto estremamente delicato.

Le cinque scuole coinvolte nel progetto pilota

Il finanziamento statale ammonta a circa 110.000 dollari per ciascun istituto selezionato. Le scuole superiori che parteciperanno alla sperimentazione sono:

– Coffee County High School di Douglas;

– Forsyth Central High School di Cumming;

– Gainesville High School;

– River Ridge High School di Woodstock;

– Statesboro High School.

L’installazione delle infrastrutture è prevista durante l’estate, mentre il programma sperimentale proseguirà per tutto l’anno scolastico 2026-2027. Al momento la Georgia non ha assunto impegni a lungo termine: l’iniziativa è infatti considerata un test per valutare benefici, costi e possibili criticità.

Velocità, telecamere e spray al peperoncino: le caratteristiche dei droni

Uno degli elementi che distingue questo progetto dagli altri sistemi di sicurezza è la capacità dei droni di intervenire attivamente. I dispositivi possono muoversi tra i corridoi a velocità comprese tra 48 e 80 km/h, mentre all’esterno raggiungono i 161 km/h.

Ogni drone è equipaggiato con:

– telecamere ad alta definizione;

altoparlante e vivavoce;

– sirene di emergenza;

– luci stroboscopiche per disorientare;

spray al peperoncino in gel;

– capacità di effettuare un impatto controllato contro l’aggressore.

La procedura prevede inizialmente un tentativo di comunicazione. Attraverso l’altoparlante integrato, l’operatore si identifica e ordina alla persona armata di fermarsi.

Se l’aggressore non obbedisce, il sistema può aumentare gradualmente il livello di intervento utilizzando sirene, luci lampeggianti e spray al peperoncino. L’obiettivo non è neutralizzare in maniera letale il sospetto, ma rallentarne le azioni e guadagnare tempo prezioso in attesa dell’arrivo della polizia.

La Georgia non è il primo banco di prova

Campus Guardian Angel ha già sperimentato la propria tecnologia in Florida, compresa la Deltona High School, e ha organizzato dimostrazioni anche in Arkansas e Oklahoma.

Il programma della Georgia rappresenta però uno dei più importanti progetti finanziati direttamente da uno Stato americano. Parallelamente, i legislatori stanno valutando altre misure di sicurezza. Il disegno di legge 1023, che avrebbe introdotto sistemi obbligatori di rilevamento delle armi nelle scuole, è stato approvato dalla Camera della Georgia ma non ha ottenuto il via libera definitivo del Senato.

Il deputato Matt Dubnik, presidente della sottocommissione per l’istruzione della Commissione Bilancio della Camera, ha sostenuto il finanziamento destinato ai droni come alternativa concreta per migliorare la sicurezza degli studenti.

I dubbi su privacy, affidabilità e costi

Nonostante le promesse tecnologiche, il progetto solleva numerosi interrogativi. Una dimostrazione controllata non equivale infatti a una situazione reale, caratterizzata da caos e imprevedibilità.

Tra le principali preoccupazioni evidenziate dagli esperti figurano:

– la dipendenza da una connessione internet stabile tra Georgia e Texas;

– eventuali ritardi o interruzioni delle comunicazioni;

– il rischio di utilizzare spray al peperoncino in corridoi affollati da studenti in fuga;

– i problemi legati alla privacy e alla presenza costante delle telecamere;

– l’opportunità di investire le stesse risorse in consulenti scolastici, serrature di sicurezza o sistemi di rilevamento delle armi.

Nessuno di questi aspetti è sufficiente, da solo, a decretare il fallimento del progetto. Tuttavia, gli stessi promotori riconoscono che la sperimentazione servirà proprio a comprendere se i vantaggi superino i rischi.

Una nuova frontiera della sicurezza scolastica negli Stati Uniti

Le scuole americane continuano a cercare strumenti sempre più sofisticati per prevenire le tragedie legate alle sparatorie. Il sistema sperimentato dalla Georgia rappresenta una delle iniziative più aggressive e innovative mai viste nel settore.

Se i risultati saranno positivi, altri Stati potrebbero prendere in considerazione soluzioni simili. Al contrario, eventuali problemi tecnici o criticità operative potrebbero ridimensionare l’interesse verso questa tecnologia.

Per il momento, la Georgia ha scelto la strada della sperimentazione. Il progetto pilota del 2026-2027 sarà determinante per capire se i droni potranno davvero diventare uno strumento efficace nella lotta contro le sparatorie nelle scuole o se resteranno soltanto un esperimento destinato a far discutere.

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