Mantova, droni e satelliti per la sicurezza idraulica: nuove competenze per il territorioMappature con droni News 

Mantova, droni e satelliti per la sicurezza idraulica: nuove competenze per il territorio

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Droni, satelliti e sistemi di geolocalizzazione diventano strumenti sempre più importanti per proteggere il territorio dal rischio idraulico. Nell’area mantovana, il Politecnico di Milano e i Consorzi di bonifica sono coinvolti in un percorso formativo dedicato alle tecnologie GPS/GNSS e ai sistemi UAS, le piattaforme aeree senza pilota utilizzate per acquisire informazioni sul territorio. L’obiettivo è formare tecnici in grado di sfruttare le nuove tecnologie per il rilievo, il monitoraggio delle infrastrutture e il supporto alla gestione delle criticità idrauliche.

La notizia si inserisce in un contesto nel quale la manutenzione dei canali, degli argini e delle opere di regolazione delle acque richiede informazioni sempre più precise e aggiornate. In un territorio caratterizzato da una fitta rete di corsi d’acqua e canali artificiali, conoscere le condizioni delle infrastrutture è fondamentale per programmare gli interventi e individuare eventuali situazioni da approfondire.

L’integrazione tra rilievi effettuati con droni, dati satellitari e strumenti di posizionamento satellitare può rendere più efficiente la raccolta delle informazioni. Per ottenere risultati affidabili, tuttavia, sono necessarie competenze specifiche: non basta disporre di un drone o di un ricevitore GPS, ma occorre sapere come pianificare le misurazioni, verificare i dati e interpretarli correttamente.

Politecnico di Milano e Consorzi di bonifica: formazione per la sicurezza idraulica

Il percorso formativo dedicato alle tecnologie di rilievo nasce dalla necessità di rafforzare le competenze tecniche degli operatori impegnati nella gestione del territorio. La collaborazione tra il mondo universitario e i Consorzi di bonifica punta a mettere in relazione le conoscenze scientifiche con le esigenze concrete di chi si occupa quotidianamente di reti idrauliche e infrastrutture.

Il Politecnico di Milano contribuisce alla diffusione delle competenze legate ai sistemi di posizionamento satellitare e alle applicazioni geomatiche, mentre le attività dei Consorzi di bonifica offrono un contesto operativo nel quale queste tecnologie possono essere utilizzate per affrontare problemi reali.

La formazione di personale specializzato è importante perché le informazioni raccolte sul campo devono essere trasformate in dati utili per le decisioni tecniche. Un rilievo può servire, per esempio, a documentare la geometria di un argine, aggiornare la rappresentazione di un canale o individuare una variazione da sottoporre a ulteriori verifiche.

Il punto centrale dell’iniziativa è la formazione di tecnici capaci di applicare le tecnologie digitali al monitoraggio e alla gestione del territorio.

Droni UAS per controllare canali, argini e infrastrutture

I droni professionali, indicati anche con la sigla UAS, possono offrire un supporto concreto nelle attività di rilievo delle opere idrauliche. Volando lungo percorsi pianificati, questi sistemi permettono di acquisire immagini dall’alto e di osservare porzioni di territorio che richiederebbero tempi più lunghi per essere documentate esclusivamente da terra.

Le immagini raccolte possono essere utilizzate per realizzare ortofoto, modelli tridimensionali e rappresentazioni dettagliate delle superfici, a seconda dei sensori impiegati e delle tecniche di elaborazione. Questi prodotti aiutano a visualizzare la disposizione delle infrastrutture e possono facilitare il confronto tra diverse campagne di rilievo.

Nel settore della bonifica, le applicazioni potenziali comprendono la documentazione degli argini, il controllo visivo delle sponde, il rilievo dei canali e l’osservazione di aree interessate da lavori di manutenzione. I droni possono inoltre agevolare le ispezioni preliminari in zone difficilmente accessibili, riducendo la necessità di raggiungere immediatamente ogni punto sul terreno.

Occorre però distinguere il monitoraggio visivo dalla verifica strutturale. Una fotografia aerea può evidenziare un’anomalia superficiale, ma non permette sempre di stabilirne le cause o la gravità. Per valutare eventuali cedimenti, infiltrazioni o problemi di stabilità possono essere necessari sopralluoghi, misurazioni specifiche e analisi da parte di tecnici qualificati.

GPS e GNSS: perché la precisione delle coordinate è fondamentale

Un ruolo decisivo è svolto dai sistemi GPS/GNSS. GPS è il sistema satellitare statunitense, mentre GNSS è il termine generale che comprende le diverse costellazioni utilizzate per determinare la posizione, tra cui GPS, Galileo, GLONASS e BeiDou.

Queste tecnologie consentono di associare coordinate geografiche alle misurazioni effettuate sul territorio. Nei rilievi professionali, ricevitori e procedure specifiche possono migliorare la precisione del posizionamento rispetto a quella disponibile con un normale dispositivo di navigazione.

Quando si deve rilevare un argine o documentare un tratto di canale, conoscere con precisione la posizione dei punti misurati permette di collocare correttamente le informazioni su una carta e di confrontarle con dati raccolti in momenti differenti. La qualità del risultato dipende però dalla strumentazione, dalle condizioni di ricezione, dal sistema di riferimento adottato e dal metodo di elaborazione.

Tra le tecniche utilizzate nei rilievi specialistici figurano RTK e PPK. La prima permette di correggere le misurazioni durante l’acquisizione, attraverso collegamenti con una stazione di riferimento o una rete di correzione. La seconda prevede l’elaborazione delle osservazioni dopo il rilievo. Entrambe possono migliorare la precisione delle coordinate quando vengono applicate con procedure adeguate.

L’integrazione tra dati GNSS e immagini raccolte dai droni è particolarmente utile nella fotogrammetria, perché aiuta a collocare il modello ricostruito nello spazio e a migliorarne l’affidabilità metrica. Il risultato può diventare una base cartografica più precisa per le attività tecniche.

Satelliti e osservazione della Terra: una visione più ampia del territorio

Accanto ai droni, i satelliti per l’osservazione della Terra offrono una prospettiva complementare. Le immagini satellitari consentono di analizzare aree estese e di raccogliere informazioni utili per comprendere i cambiamenti del territorio nel tempo.

In ambito idraulico, i dati satellitari possono contribuire a osservare l’estensione di alcune aree allagate, le variazioni nell’uso del suolo e, attraverso specifiche tecniche di analisi, eventuali movimenti della superficie terrestre. Alcuni sistemi radar, per esempio, possono fornire informazioni sulle deformazioni del terreno anche in condizioni nelle quali le immagini ottiche sono meno efficaci.

Questi dati non sostituiscono le misurazioni locali né il controllo delle infrastrutture, ma possono aiutare a individuare aree che meritano approfondimenti. Un’immagine satellitare offre una copertura territoriale ampia, mentre un drone può acquisire dettagli a una scala più ravvicinata. I rilievi GNSS, infine, permettono di misurare punti specifici con le procedure e la precisione richieste dall’attività.

La combinazione delle tre fonti può quindi offrire una lettura più completa del territorio. Per essere realmente utile, ogni informazione deve essere accompagnata da indicazioni sulla data di acquisizione, sulla risoluzione e sui limiti del metodo utilizzato.

Prevenzione delle alluvioni: come le tecnologie possono aiutare

La sicurezza idraulica dipende da numerosi fattori, tra cui le condizioni degli argini, la manutenzione dei canali, la capacità di deflusso delle acque e l’evoluzione delle precipitazioni. Le tecnologie digitali possono sostenere alcune attività di prevenzione, fornendo dati aggiornati con cui pianificare le ispezioni e programmare gli interventi.

Un rilievo periodico può contribuire a documentare le condizioni delle opere e a individuare cambiamenti rispetto a una situazione precedente. Se vengono rilevate anomalie, i tecnici possono programmare controlli mirati e valutare se siano necessarie verifiche più approfondite.

Le informazioni geografiche possono inoltre essere integrate nei sistemi informativi territoriali utilizzati dagli enti responsabili. In questo modo, mappe, immagini e misurazioni possono essere consultate insieme ad altri dati, come la posizione delle infrastrutture, la rete dei canali e le informazioni disponibili sul rischio idraulico.

È importante precisare che droni e satelliti non prevedono automaticamente un’alluvione e non garantiscono da soli la sicurezza di un argine. Il loro contributo consiste nel migliorare la disponibilità di informazioni, che devono essere interpretate da personale competente e integrate con i sistemi di monitoraggio, i dati meteorologici e le procedure di emergenza.

La sfida tecnologica per il territorio mantovano

Nel Mantovano, la gestione delle acque rappresenta un tema centrale per la tutela degli insediamenti, delle attività agricole e delle infrastrutture. La rete di canali e opere idrauliche richiede manutenzione costante e una conoscenza aggiornata delle condizioni del territorio.

L’adozione di tecniche di rilievo digitale può rendere più efficiente la raccolta delle informazioni e favorire una pianificazione basata su dati verificabili. La formazione degli operatori è un passaggio essenziale affinché gli strumenti vengano utilizzati correttamente, evitando errori di acquisizione e interpretazioni non supportate dalle misurazioni.

Un ulteriore aspetto riguarda la gestione dei dati. Per essere confrontabili nel tempo, i rilievi devono utilizzare procedure coerenti, sistemi di riferimento adeguati e criteri di archiviazione che consentano di recuperare facilmente le informazioni. La qualità del lavoro dipende quindi non soltanto dalla tecnologia, ma anche dall’organizzazione delle attività e dalla collaborazione tra i diversi professionisti coinvolti.

Conclusioni: droni e satelliti al servizio della prevenzione idraulica

Il percorso formativo che coinvolge il Politecnico di Milano e i Consorzi di bonifica punta a rafforzare le competenze necessarie per utilizzare droni, sistemi UAS e tecnologie GPS/GNSS nel rilievo del territorio. In un’area come quella mantovana, dove la gestione delle acque è fondamentale, queste conoscenze possono contribuire a migliorare la documentazione delle infrastrutture e a supportare le attività di manutenzione e prevenzione.

L’integrazione tra immagini aeree, dati satellitari e misurazioni georeferenziate offre nuove possibilità per conoscere le condizioni del territorio, senza sostituire le ispezioni tradizionali e le valutazioni degli specialisti. La sfida sarà trasformare i dati raccolti in informazioni affidabili e realmente utili per gli enti responsabili. Investire nella formazione e nell’innovazione significa quindi rafforzare gli strumenti a disposizione di chi lavora ogni giorno per la sicurezza idraulica e la protezione del territorio.

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