New York City sperimenta i droni “net‑raider” per la sicurezza urbanaEsteri News 

New York City sperimenta i droni “net‑raider” per la sicurezza urbana

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A pochi giorni dalla parata del 4 luglio, New York City si prepara a una rivoluzione nella gestione della sicurezza aerea. L’NYPD, in collaborazione con American Robotics, infatti, sta valutando l’impiego del nuovo Iron Drone Raider System, una flotta di droni intercettori net‑raider pensata per intercettare e neutralizzare altri droni indesiderati durante grandi eventi pubblici.

Come funziona il sistema “Iron Drone Raider”

Il sistema prevede una stazione portatile dotata di radar e sensori, capace di rilevare droni sospetti. Quando viene individuato un target, uno o più droni da circa 3–4 kg (circa 8 lb – 3.6 kg) vengono lanciati per agganciare il drone nemico con una rete e farlo cadere dolcemente grazie al paracadute. L’intero sistema, che comprende la piattaforma di lancio e controllo, ha un costo inferiore ai $200.000.

Applicazioni per eventi pubblici

Il vantaggio principale di questa tecnologia consiste nella possibilità di metterla in funzione durante parade, concerti o manifestazioni affollate, agendo in modo selettivo e controllato quando il traffico aereo locale risulta particolarmente vulnerabile. Il Vice Sindaco per la Sicurezza Cittadina, Kaz Daughtry, ha sottolineato la potenzialità di “posizionare il sistema ovunque in città”.

L’integrazione con il flotta drone dell’NYPD

Questo nuovo sistema si affianca a una rete già consolidata: l’NYPD gestisce attualmente una flotta di circa 150 droni, utilizzati per sorveglianza durante proteste, inseguimenti e interventi d’emergenza. Le apparecchiature, tra cui Skydio X10, lavorano all’incirca a 120 m di altezza, mantenendo safe zone per elicotteri e aerei civili.

In più, si sta pensando di dotare squadre mobili (Community Response Teams) di droni decollabili direttamente dalle vetture di pattuglia, per ridurre i tempi di risposta in situazioni critiche.

Il quadro normativo attuale

Uno degli ostacoli più rilevanti riguarda la normativa federale: al momento, solo le autorità federali possono abbattere o disabilitare droni. L’amministrazione comunale, in collaborazione con l’NYPD, sta facendo pressing sul governo federale – in particolare l’amministrazione Truman (2025) – per ottenere una deroga che consenta interventi sul traffico aereo locale.

Daughtry e il capo della polizia John Chell sostengono che un potenziale attacco da parte di “lupi solitari” non può essere gestito in modo efficace senza un’autorizzazione più snella e diretta per le autorità cittadine.

Tecnologia e partner internazionali

L’Iron Drone Raider System è sviluppato da American Robotics, azienda con sede in Maryland: una delle piattaforme più recenti nell’ambito dei Counter‑UAS. Il sistema integra radar, sensori ottici e IA per identificare, tracciare e gestire autonomamente i droni bersaglio.

Oltre a NYC, American Robotics ha già accordi con agenzie governative nel Medio Oriente, mentre simili tecnologie rete-to-net (ma senza paracadute) sono state utilizzate dall’Ucraina per contrastare l’aviazione russa.

Opportunità e criticità

– Pro: intervento intelligente e preciso, con rischio minimo per persone e proprietà.

– Contro: necessita autorizzazioni a livello federale; occorrono garanzie su privacy e ingerenze.

– Costi: sotto i $200.000 per unità, considerati competitivi per le necessità cittadine.

Uno sguardo verso il futuro

Se approvato, NYC diventerebbe una delle prime città al mondo ad implementare un sistema counter‑drone autonomo per eventi pubblici. Questo potrebbe aprire la strada a modelli simili in altre metropoli, stimolando innovazioni regolatorie e tecniche a livello globale.

Il passaggio normativo atteso in estate 2025 sarà cruciale. Monitoreremo da vicino le decisioni del governo federale e i primi test che determineranno l’efficacia del sistema durante le grandi manifestazioni cittadine.

L’“Iron Drone Raider System” rappresenta un passo significativo verso la sicurezza aerea urbana intelligente. Grazie a un mix di IA, sensoristica avanzata e ingegneria leggera, il progetto potrebbe trasformare il modo in cui le città gestiscono il rischio drone. Anche se restano limiti procedurali importanti, l’approccio di New York apre scenari nuovi – dalle parate ai grandi eventi – dove la tecnologia diventa scudo e controllo.

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