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Spiagge di Favignana: posidonia monitorata con droni

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Le spiagge di Favignana, la cui presenza di Posidonia è da tempo monitorata con droni,  fanno parte di un progetto per la tutela dell’ambiente. Il progetto chiamato Spiaggia Ecologica, prevede diverse iniziative organizzate da Ispra e dall’AMP Isole Egadi.  Si svolgerà nelle giornate del 17, 18 e 19 settembre 2021 nell’ambito del progetto MED Dé.Co.U.Plages per la gestione dei depositi di Posidonia spiaggiata.

Sulle spiagge di Favignana i droni controllano la posidonia

Già in un altro articolo vi abbiamo raccontato di come i droni siano impiegati per monitorare la presenza della posidonia sugli arenili, leggete anche “Droni sottomarini per monitorare la posidonia in Liguria”.

Il caso delle spiagge di Favignana è un ulteriore esempio di come i droni possano essere utili per controllare e verificare la presenza di questa pianta acquatica così preziosa. Infatti, se per i turisti e i residenti la presenza di praterie di posidonie è decisamente fastidiosa, per gli studiosi è invece considerata un vero e proprio polmone del Mediterraneo. Questa specie marina ha infatti un ruolo fondamentale per l’equilibrio dell’ecosistema marino ed è un habitat protetto a livello internazionale.

Grazie ai droni dotati di multicamera, gli studiosi sono riusciti a mappare in poco tempo e con estrema precisione ampie zone delle spiagge di Favignana. Il progetto di monitoraggio ha anche coinvolto i cittadini. Infatti grazie ad appositi supporti per smartphone e alla condivisione di foto nella specifica community mondiale chiamata CoastSnap, hanno potuto dare il loro contributo alle attività di controllo.

Il progetto Spiaggia Ecologica mira a sensibilizzare sui temi della tutela dell’ambiente e a incentivare un turismo consapevole sulle spiagge di Favignana e del territorio circostante.

Si parlerà anche delle iniziative collegate all’inquinamento da plastica in mare, fenomeno purtroppo decisamente attuale anche nel mare di Favignan. A tal proposito molti operatori del settore della pesca si sono impegnati nel progetto ideato da Ispra chiamato “Questa barca si prende cura del mare“. Di fatto i pescatori si impegnano a raccogliere e portare allo smaltimento giornalmente i rifiuti di plastica catturati dalle loro reti.

Ancora una volta quindi, grande attenzione per l’ambiente anche grazie all’impiego di strumenti altamente tecnologici.

 

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