Stop consegne con droni per Amazon
Amazon decide lo stop alle consegne con droni dopo un paio di incidenti avvenuti a dicembre nell’aeroporto di Pendleton in Oregon. Durante due test, infatti, i droni MK30 sono precipitati e uno dei due ha preso fuoco. Inizialmente si pensava che la causa principale fosse la pioggia, successivamente invece Amazon ha scoperto un problema di software. La decisione quindi di fermare l’utilizzo dei droni per consegnare pacchi arriva appunto per permettere di risolvere il problema e garantire la sicurezza. Amazon, infatti, non sembra al momento volersi arrendere nel suo percorso di impiego dei droni per recapitare i suoi pacchi di piccole e medie dimensioni.
Lo stop alle consegne con droni voluto da Amazon è un ulteriore tassello nel percorso del colosso delle vendite verso l’impiego costante di questi strumenti per raggiungere velocemente i consumatori. Anche in Italia questo percorso sta muovendo i primi passi, ve ne abbiamo parlato in un precedente articolo, leggete anche “Consegna di Amazon con drone riuscita in Italia”.
Amazon dichiara lo stop delle consegne temporaneo con droni
Lo stop delle consegne con droni voluto da Amazon ha lo scopo di permettere di risolvere la problematica al software rilevata dagli esperti. Un portavoce ha dichiarato: “Stiamo attualmente apportando modifiche software al drone e sospenderemo volontariamente le nostre operazioni commerciali. La sicurezza è alla base di tutto ciò che facciamo in Prime Air e il nostro drone MK30 è sicuro e conforme. È progettato per rispondere in modo sicuro ad eventi sconosciuti in un modo noto e l’architettura complessiva del drone ha funzionato come previsto”. La questione delle sicurezza è quindi centrale, così come la necessità dell’approvazione da parte della FAA.
L’incidente che ha portato allo stop delle consegne con droni ha riguardato proprio quei droni realizzati appositamente per trasportare pacchi dal peso fino a 2,3 chilogrammi. Il progetto di Amazon prevede che i droni MK30 possano raggiungere il consumatore finale in una tempistica massima di 60 minuti. L’obiettivo è quindi quello di essere sempre più rapidi ed efficienti proprio per attirare ancora di più l’attenzione dei clienti. Tuttavia il progetto di Prime Air non ha ottenuto un consenso unanime. In molti, infatti, ne hanno sottolineato le criticità apprezzando ancora i metodi di consegna più classici. Vedremo come la situazione evolverà anche in Italia.

