Trapani, i droni del Comune controlleranno traffico, sicurezza e territorioMappature con droni News 

Trapani, i droni del Comune controlleranno traffico, sicurezza e territorio

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A Trapani i droni del Comune cambiano funzione e diventano uno strumento stabile per il controllo del territorio. Non saranno più utilizzati soltanto per individuare chi abbandona rifiuti nelle periferie o accanto ai cassonetti, ma verranno impiegati anche per monitorare traffico, sicurezza stradale e aree considerate sensibili.

La novità emerge dalla nuova determina approvata da Palazzo d’Alì, con cui l’amministrazione comunale ha deciso di prorogare e rifinanziare il servizio di sorveglianza aerea affidato all’associazione OVPC Fly Team Onlus. Si tratta di un fatto realmente avvenuto e inserito negli atti ufficiali del Comune di Trapani.

Finora il progetto era stato presentato soprattutto come un sistema contro le mini discariche abusive. Adesso però il Comune amplia apertamente il raggio d’azione dei droni, trasformandoli in uno strumento operativo di controllo urbano e monitoraggio costante.

Droni a Trapani: controllo del territorio e sicurezza stradale

Secondo quanto riportato nella nuova determina comunale, i droni saranno utilizzati per diverse attività strategiche. Tra queste figurano il controllo del territorio, la sicurezza stradale, la tutela ambientale, la mappatura delle aree da monitorare e il supporto operativo alla Polizia Locale.

Il cambiamento rappresenta un’evoluzione importante per il sistema di videosorveglianza urbana della città. L’obiettivo non è più soltanto intervenire dopo la formazione di una discarica abusiva, ma prevenire situazioni di degrado e monitorare in anticipo eventuali criticità.

In pratica il Comune punta a utilizzare i droni come “occhi dall’alto” capaci di osservare rapidamente aree periferiche, strade isolate e punti difficili da raggiungere senza impegnare immediatamente una pattuglia sul posto.

La nuova attività interesserà soprattutto la zona di via Libica, dove verranno monitorati oltre 10 mila metri quadrati di territorio considerato particolarmente sensibile sotto il profilo ambientale e della sicurezza urbana.

Il sistema di controllo aereo sarà quindi sempre più integrato con il lavoro della Polizia Locale, che potrà utilizzare immagini e rilievi video per interventi mirati e verifiche sul territorio.

Perché il Comune di Trapani punta sui droni

La scelta dell’amministrazione arriva in un momento particolare per il Comune di Trapani. L’ente si trova infatti ancora in gestione provvisoria perché il bilancio 2026-2028 non è stato approvato.

In questa fase normalmente vengono finanziati soltanto i servizi considerati indispensabili. E proprio tra le attività ritenute necessarie Palazzo d’Alì ha inserito il monitoraggio con droni, prorogando la convenzione e stanziando altri 1.303 euro per nuove operazioni di controllo e rilievo video-aereo.

Dietro questa decisione ci sono soprattutto i numeri registrati dalla Polizia Locale nel corso del 2025. I reati ambientali contestati sono passati da 31 a 46, mentre le discariche abusive individuate sono aumentate da 15 a 19.

Il dato che ha convinto maggiormente il Comune riguarda però i veicoli identificati grazie ai sistemi di videosorveglianza, agli E-Killer e ai droni: si è passati infatti da 15 a 46 mezzi individuati in appena un anno.

Per l’amministrazione comunale il sistema sta quindi producendo risultati concreti e non viene più considerato una semplice sperimentazione.

Poche pattuglie e oltre 7 mila segnalazioni: il ruolo dei droni

Uno dei problemi principali riguarda il numero limitato di agenti disponibili sul territorio. La Polizia Locale di Trapani conta infatti 35 unità operative per una città di circa 67 mila abitanti.

Nel solo 2025 gli agenti hanno dovuto gestire oltre 7 mila segnalazioni, tra problemi ambientali, sicurezza urbana, viabilità e controlli sul territorio.

Ed è proprio in questo contesto che i droni assumono un ruolo sempre più importante. Non sostituiscono il lavoro degli agenti, ma consentono di effettuare controlli preliminari in tempi rapidi e con una visuale più ampia.

Grazie al monitoraggio dall’alto, il Comune può verificare situazioni sospette, osservare movimenti in aree periferiche e controllare zone difficilmente raggiungibili senza impiegare subito uomini e mezzi.

Il vantaggio principale è quello di individuare il problema prima dell’intervento operativo, ottimizzando le risorse disponibili e rendendo più efficiente il lavoro della Polizia Locale.

La strategia adottata da Trapani segue una tendenza sempre più diffusa anche in altre città italiane, dove i droni vengono utilizzati non solo per la tutela ambientale ma anche per il monitoraggio urbano, la gestione del traffico e il supporto alle attività di sicurezza.

Trapani punta sulla sorveglianza tecnologica

Con questa nuova decisione il Comune di Trapani conferma quindi la volontà di investire nella sorveglianza tecnologica e nel controllo intelligente del territorio.

I droni non saranno più soltanto strumenti utilizzati contro l’abbandono illecito dei rifiuti, ma diventeranno parte integrante delle attività quotidiane di monitoraggio urbano.

L’obiettivo dichiarato è prevenire criticità ambientali e problemi di sicurezza, intervenendo in maniera più rapida ed efficace grazie al supporto delle nuove tecnologie.

Nei prossimi mesi sarà possibile capire se il sistema riuscirà davvero a migliorare il controllo del territorio e a ridurre fenomeni come discariche abusive, degrado urbano e violazioni stradali.

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