Yolka, il fucile anti-drone russo portatile: come funziona e perché è stato usato dalla scorta di PutinEsteri News 

Yolka, il fucile anti-drone russo portatile: come funziona e perché è stato usato dalla scorta di Putin

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Il 30 luglio 2025 è emerso un video che ha fatto il giro del mondo: durante la parata a Mosca per il Giorno della Vittoria, uno degli uomini della scorta di Vladimir Putin è stato ripreso mentre impugnava un dispositivo insolito. Si tratta dello Yolka, un sistema intercettore portatile progettato per neutralizzare droni FPV con attacco diretto. Il suo utilizzo segnala un cambiamento significativo nella gestione della sicurezza personale dei leader russi e nella lotta ai droni militari. Lo abbiamo scritto anche al seguente articolo: “Putin scortato con arma anti-drone Yolka: il video che svela la nuova strategia russa”.

Che cos’è lo Yolka

Lo Yolka (in russo: Ёлка) è un intercettore cinetico portatile sviluppato in risposta alla crescente minaccia dei droni FPV, sempre più utilizzati in conflitti come quello tra Ucraina e Russia. A differenza dei classici sistemi di guerra elettronica, lo Yolka agisce colpendo fisicamente il drone nemico. È un sistema “fire-and-forget”: una volta lanciato, insegue il bersaglio in autonomia fino all’impatto. Leggete “Russia punta a schierare 2.000 droni simultanei contro l’Ucraina: rivelazioni da un generale tedesco”.

Il dispositivo viene trasportato in una custodia, lanciato da una catapulta riutilizzabile e presenta una struttura compatta con quattro ali o eliche per la stabilizzazione e guida. L’intercettore ha lo scopo di abbattere droni in avvicinamento tramite collisione diretta, rendendolo efficace anche contro UAV resistenti al jamming elettronico, come quelli pilotati via fibra ottica.

Perché lo Yolka è stato usato dalla scorta di Putin

Il video della parata del 9 maggio 2025, analizzato da esperti OSINT e condiviso da fonti come Business Insider e Kyiv Post, mostra chiaramente un agente della sicurezza presidenziale con lo Yolka in mano. L’evento si è svolto in un contesto delicato, dopo diversi attacchi UAV in territorio russo. L’uso pubblico dello Yolka ha un significato simbolico e operativo: dimostrare la capacità russa di proteggere i propri vertici anche da minacce tecnologicamente avanzate.

L’impiego dello Yolka in uno scenario urbano e affollato come la Piazza Rossa indica che la Russia considera i droni FPV una minaccia reale anche in patria. Non è più solo una questione da campo di battaglia: la difesa da droni è ormai parte integrante della sicurezza personale e pubblica.

Come funziona lo Yolka

– Intercettazione cinetica: lo Yolka neutralizza il bersaglio tramite impatto fisico, senza proiettili né segnali radio.

– Autonomia: è un sistema “fire-and-forget” che non richiede guida manuale continua.

– Effetto antijamming: è efficace contro droni resistenti ai disturbi elettronici, come gli FPV pilotati via cavo ottico.

– Portabilità: può essere usato da operatori a piedi, perfetto per scenari VIP e difesa urbana.

Grazie a queste caratteristiche, lo Yolka rappresenta un’evoluzione nelle strategie anti-drone, rispondendo a un tipo di minaccia che cresce di giorno in giorno nei moderni scenari bellici e non solo.

Vantaggi e limiti

✅ Pro: precisione, autonomia, resistenza al jamming, applicazioni civili e militari.

❌ Contro: costo elevato, produzione ancora limitata, efficacia ridotta su droni ad alta velocità.

Secondo fonti OSINT, il sistema non è ancora distribuito su larga scala, ma è già in dotazione a unità d’élite e corpi di protezione statali. In futuro, potrebbe diventare uno standard in tutti gli scenari urbani a rischio UAV.

Contesto geopolitico e implicazioni

L’emergere di armi come lo Yolka evidenzia un cambiamento nelle priorità della sicurezza globale. Sempre più Paesi stanno investendo in contromisure cinetiche e non elettroniche per fronteggiare la diffusione di droni intelligenti, autonomi e difficili da disturbare. La Russia, che ha subito decine di incursioni da droni ucraini anche sul proprio territorio, ha scelto la via della deterrenza visiva e funzionale.

Il messaggio è chiaro: nessun drone nemico è al sicuro, nemmeno nei cieli di Mosca. E la difesa personale dei capi di stato entrerà in una nuova era, fatta di dispositivi portatili ad alta tecnologia come lo Yolka.

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