Cavi sottomarini nel Mar Baltico protetti dai droniEsteri News 

Cavi sottomarini nel Mar Baltico protetti dai droni

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La Nato ha deciso di schierare droni subacquei per proteggere i cavi sottomarini del Mar Baltico da possibili sabotaggi. L’annuncio arriva dal segretario generale della Nato Mark Rutte. Infatti negli ultimi due mesi sono stati riscontrati danni a un cavo che collega Lituania e Svezia, ad uno tra Germania e Finlandia e ad un altro tra Estonia e Finlandia. Rutte ha parlato di possibili atti di sabotaggio anche se le indagini sono ancora in corso. Ecco quindi l’idea di avvalersi di aerei, navi, satelliti e una flotta di droni marini per sorvegliare e monitorare le acque del Mar Baltico. Baltic Sentry è il nome scelto per la missione che ha ottenuto largo consenso soprattutto tra Danimarca, Lettonia, Lituania, Polonia, Svezia e Germania.

Il progetto della Nato di avvalersi di droni marini per controllare i cavi sottomarini presenti nel Mar Baltico ricalca quanto già ventilato da alcuni Stati membri. Ve ne abbiamo parlato in un precedente articolo, leggete “Mar Baltico controllato grazie ai droni sottomarini BlueWhale”.

Droni per il controllo dei cavi sottomarini nel Mar Baltico

L’idea della Nato è quindi quella di rafforzare i controlli sui cavi sottomarini in quanto infrastrutture critiche elettriche e di telecomunicazioni. Il sospetto, infatti, è che i recenti episodi di sabotaggio siano legati a questioni internazionali spinose correlate al conflitto in essere tra Russia e Ucraina. Da chiarire se tutto ciò possa essere in qualche modo legato anche agli avvistamenti sospetti di droni non autorizzati in diverse parti del mondo. Il quadro che si delinea è comunque di un clima internazionale decisamente teso nel quale la Nato vuole prendere una chiara posizione a difesa dei confini degli Stati membri.

L’ultimo caso di sabotaggio di cavi sottomarini risalirebbe al giorno di Natale. Una nave che trasportava petrolio dalla Russia all’Egitto avrebbe infatti danneggiato i cavi con la sua ancora. L’intervento di Helsinki è stato immediato con il sequestro della nave sospetta. Insomma, in una situazione così tesa tra i rapporti internazionali avvalersi della tecnologia dei droni per controllare ciò che si verifica al di sotto delle acque del Mar Baltico è sicuramente un gran vantaggio. Non è dato sapere ulteriori particolari riguardo l’operazione Baltic Sentry per ovvie ragioni ma è chiaro quanto la questione della sicurezza sia l’obiettivo principale.

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