Attività criminali su spiaggia scoperte dai droniEsteri News 

Attività criminali su spiaggia scoperte dai droni

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Le autorità britanniche stanno utilizzando i droni per rilevare attività criminali sulle spiagge di Bournemouth, nella costa meridionale dell’Inghilterra. In particolare le autorità si stanno concentrando sui raccoglitori abusivi di molluschi e frutti di mare. Si tratta infatti di un’attività collegata al commercio nero del pesce che ha preso piede negli ultimi anni.

Droni per controllare le attività criminali sulle spiagge

La Southern Inshore Fisheries and Conservation Authority (IFCA) del Regno Unito ha recentemente dichiarato di avvalersi di droni per monitorare con i loro voli di perlustrazione le attività criminali di raccolta di frutti di mare e molluschi a seguito della bassa marea della zona.

Grazie all’intervento dei droni si è provveduto a segnalare almeno trenta persone coinvolte accusandole di violazione delle regole di raccolta dei molluschi.

Anche la Gangmasters and Labour Abuse Authority ha partecipato a questa iniziativa. Questo ente, in particolare, ha sottolineato come spesso dietro queste attività criminali ci siano delle vere e proprie organizzazioni che sfruttano i clandestini. Pare infatti che gli immigrati irregolari introdotti clandestinamente nel Regno Unito da queste organizzazioni criminali vengano costretti a raccogliere i molluschi a seguito della bassa marea per poi venderli al mercato nero del pesce. Purtroppo nel 2004 almeno 19 immigrati cinesi sono deceduti in quanto sorpresi dall’improvvisa alta marea proprio mentre si occupavano di raccogliere i frutti di mare.

Vi abbiamo già raccontato in altri articoli di come i droni possano svolgere un importante ruolo di controllo sulle spiagge, anche per tutelarne le caratteristiche ambientali, leggete anche “Spiagge affollate: in Spagna arrivano i droni”.

Sicuramente grazie all’utilizzo dei droni si può ottenere un controllo molto più preciso, rapido ed accurato delle attività criminali. Il tutto a tutela della sicurezza comune e, molto spesso, anche a favore dell‘ambiente che ci circonda che è oggetto di operazioni altamente lesive.

Probabilmente le autorità britanniche replicheranno quanto realizzato nel territorio di Bournemouth anche in altre zone.

 

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