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Centro di ricerca droni Amazon in Francia

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Non è la prima volta che scriviamo dei droni Amazon e del servizio di consegne con droni denominato “Prime Air”.

Amazon sembra davvero fare sul serio, di fatto sta accelerando non di poco lo sviluppo strategico delle consegne con droni, tanto è che in un recente articolo apparso su “Le Monde” (potete leggerlo cliccando qui) ha annunciato un importante investimento destinato alla progettazione e costruzione di un centro di ricerca e sviluppo di droni destinati a consegnare merci in soli 30 minuti!

Un approfondimento dell’argomento potete trovarlo in un nostro recente articolo dal titolo: “Amazon e le consegne con droni in trenta minuti” cliccando qui.

Il centro di ricerca ospiterà circa dodici sviluppatori software, che andranno ad ideare e sviluppare un innovativo sistema di gestione del traffico aereo di droni.

In una recente intervista, il vicepresidente di Amazon Paul Misener ha dichiarato quanto segue: “Questa squadra di ingegneri di talento sarà strumentale nello sviluppo di quello che sarà il software di gestione del traffico più sicuro e sofisticato del mondo per droni autonomi”.

A questa dichiarazione, si aggiunge quella di Frédéric Duval, Country Manager di Amazon Francia: “La Francia è piena di talenti. La sua eccellenza accademica è rinomata a livello mondiale e crediamo che questo svolgerà un ruolo fondamentale per continuare ad innovare per i nostri clienti”.

Sembra proprio l’inizio di una nuova era, dalle parole ai fatti, Amazon d’altronde ha un forte potere economico in grado di stravolgere veramente il sistema di consegne e influenzare fortemente anche gli attuali regolamenti in materia di droni.

L’obiettivo che Amazon sta perseguendo con il progetto “Prime Air” è quello, come scritto poco fa, di avere un sistema di consegne che avvengano entro e non oltre i 30 minuti.

Il sofisticato software al quale Amazon si affiderà sarà utilizzato in combinazione con i sistemi di controllo del traffico aereo tradizionale, al fine di poter garantire estrema sicurezza ed evitare così il potenziale pericolo di collisioni in volo.

Il nuovo centro di ricerca lavorerà in collaborazione con diversi altri centri di sviluppo del sistema “Prime Air” nel mondo, fra cui Stati Uniti, Israele e Austria.

 

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