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DJI e Mediaworld: arriva la risposta del colosso cinese

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DJI e Mediaworld: il colosso cinese risponde alle accuse di collaborazione con la Russia per l’utilizzo dei suoi droni contro l’Ucraina. La questione è balzata alle cronache qualche giorno fa quando la grande catena di distribuzione ha deciso di non vendere più i droni del produttore cinese per possibili collegamenti con il governo Russo. Ve ne abbiamo parlato nel dettaglio in un altro articolo, leggete anche “Mediaworld non vende più droni DJI”.

La diatriba tra DJI e Mediaworld

La collaborazione tra DJI e Mediaworld sembra quindi aver subito una brusca interruzione proprio in virtù dell’attuale situazione collegata al conflitto in Ucraina. La risposta del colosso cinese non si è fatta attendere. Infatti il principale produttore di droni ha dichiarato che il suo partner commerciale ha decido di bloccare la vendita dei suoi droni per motivi di sicurezza. Pare infatti che sia diventato bersaglio di numerosi attacchi online.

DJI ha infatti dichiarato: “Il 24 e 25 marzo, gli account sui social media dei nostri partner commerciali sono stati oggetto di quella che sembrava essere una campagna coordinata che faceva false accuse contro di noi tramite migliaia di messaggi di spam contenenti lo stesso contenuto. Per precauzione, uno dei nostri partner ha sospeso tutte le vendite dei nostri prodotti valutando la situazione in stretta collaborazione con noi. Le accuse mosse contro di noi non sono basate sui fatti e sono del tutto false”. Questo quindi spiegherebbe la situazione attuale tra DJI e Mediaworld.

Come già detto, nel conflitto in corso in Ucraina i droni hanno acquisito sempre più importanza per entrambe le parti. L’Ucraina ha addirittura chiesto ai suoi cittadini dotati di droni di utilizzarli al servizio dell’esercito per identificare la presenza dei russi. Così come molti droni DJI sono stati recapitati sul territorio da volontari europei, ve ne abbiamo parlato in un altro articolo, leggete anche “Ucraina: donati all’esercito 140 droni”. E’ in questo clima che la questione tra DJI e Mediaworld assume una certa importanza.

DJI ha già spiegato come la sua politica aziendale sia incentrata sulla progettazione di droni ad uso civile. Ha anche ribadito che l’azienda non fornisce nessun tipo di supporto nel momento in cui i suoi prodotti vengono utilizzati per scopi militari. La situazione tra DJI e Mediaworld ha dato un’ulteriore occasione al produttore cinese per spiegare la sia posizione. L’azienda ha infatti ribadito anche il pieno rispetto delle sanzioni, dei controlli sulle esportazioni e delle leggi applicabili a questi prodotti in un momento così particolare.

 

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