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Drone marino a Napoli per il monitoraggio del golfo

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Drone marino a Napoli per il monitoraggio del golfo, il progetto si chiama Paun, acronimo di Parco Archeologico Urbano di Napoli.

I droni marini sono sempre più utilizzati in diversi ambiti e in diversi territori d’Italia, abbiamo già avuto modo di scrivere altri articoli inerenti questo interessante ed innovativo argomento, a tal proposito leggete il seguente post: “Droni sottomarini per monitorare la posidonia in Liguria”.

Il progetto di droni marini a Napoli andrà a dare supporto strategico all’archeologia marina scovando e scansionando i reperti archeologici presenti nei fondali di questo territorio ricco di storia. Verranno realizzare apposite foto tridimensionali ad alta risoluzione.

Il progetto è stato curato dal professor Gerardo Pappone, dell’Università di Napoli. in collaborazione con il distretto di alta tecnologia per i beni culturali.

In una nota rilasciata, il professore ha dichiarato: “Questo progetto si svilupperà nell’area antistante il porto di Napoli, tra Piazza Municipio, il Castel Nuovo e l’area marina che include l’isolotto di Megaridesu cui sorge il Castel dell’Ovo. Proprio in queste aree che sono prospicienti agli scavi archeologici e che hanno consentito di individuare l’antico porto Romano risalente al II secolo d.C. Nell’ambito del progetto Paun svolgiamo ricerche multidisciplinari in mare, prevalentemente focalizzate sullo studio geologico e geomorfologico dell’area costiera”, continuando poi con “la rappresentazione integrata dell’area di parco e delle aree marino-costiere adiacenti Piazza Municipio. Tale attività sarà corredata da una mappatura di dettaglio dei beni archeologici, storico-monumentali e geo-ambientali“. Leggete anche: “Drone Zeno per archeologia subacquea”.

Insomma, un progetto degno di nota, che vede ancora una volta le nuove tecnologie al servizio dell’ambiente e del patrimonio culturale del nostro Paese.

 

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