Drones Beyond 2026, Bari diventa la capitale internazionale dei droni e dei servizi aerei innovativiEventi News 

Drones Beyond 2026, Bari diventa la capitale internazionale dei droni e dei servizi aerei innovativi

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Il futuro dei droni passa anche da Bari. L’11 e 12 novembre 2026 il capoluogo pugliese ospiterà la sesta edizione di Drones Beyond, l’evento internazionale dedicato all’evoluzione dei velivoli senza pilota e allo sviluppo dei servizi aerei innovativi. Due giornate di incontri, approfondimenti, dimostrazioni tecnologiche e occasioni di confronto che riuniranno istituzioni, aziende, università e protagonisti dell’industria aerospaziale.

Organizzata dal Distretto Tecnologico Aerospaziale (DTA) insieme alla Regione Puglia, la manifestazione punta quest’anno ad ampliare ulteriormente il proprio respiro internazionale, mettendo a confronto le strategie di Europa, Stati Uniti e Giappone. L’obiettivo è comprendere come trasformare le tecnologie già sperimentate in applicazioni concrete, capaci di entrare stabilmente nei sistemi di trasporto, nei servizi logistici e nelle attività di monitoraggio e sicurezza del territorio.

Drones Beyond 2026: dalla sperimentazione all’utilizzo concreto dei droni

Negli ultimi anni il settore dei droni ha compiuto progressi significativi. Quelli che inizialmente erano soprattutto strumenti utilizzati per attività di ricerca e sperimentazione stanno diventando tecnologie sempre più importanti per numerosi comparti economici e industriali.

Oggi, infatti, la questione principale non riguarda soltanto le prestazioni dei velivoli o lo sviluppo di nuovi sistemi di pilotaggio autonomo. La vera sfida consiste nel creare le condizioni necessarie affinché questi strumenti possano operare regolarmente, in sicurezza e all’interno dello spazio aereo condiviso con gli altri velivoli.

È proprio su questo passaggio che si concentrerà Drones Beyond 2026. Tra gli argomenti principali ci saranno l’integrazione dei droni nello spazio aereo, la gestione del traffico aereo, l’evoluzione dell’U-space, le infrastrutture di sperimentazione e i requisiti di sicurezza.

Un’attenzione particolare sarà riservata anche alla sostenibilità economica dei servizi. Perché un’applicazione possa diventare realmente operativa, infatti, non basta dimostrare che una tecnologia funziona: occorre anche sviluppare modelli organizzativi e commerciali capaci di renderla conveniente e replicabile.

Europa, Stati Uniti e Giappone: il confronto internazionale sul futuro dei droni

Uno degli elementi più importanti della sesta edizione sarà la partecipazione di rappresentanti istituzionali e industriali provenienti da tre aree strategiche per lo sviluppo delle tecnologie aeronautiche: Europa, Stati Uniti e Giappone.

Si tratta di ecosistemi che stanno affrontando la crescita dei servizi aerei innovativi attraverso programmi, investimenti e approcci regolatori differenti. Il confronto permetterà di analizzare le rispettive strategie e individuare opportunità di collaborazione per accelerare la diffusione delle nuove applicazioni.

Per l’Europa sono attesi rappresentanti di importanti organismi e istituzioni, tra cui:

– Agenzia Spaziale Italiana (ASI);

– Agenzia Spaziale Europea (ESA);

– Agenzia dell’Unione europea per la sicurezza aerea (EASA);

– SESAR Joint Undertaking;

– Commissione per i trasporti e il turismo del Parlamento Europeo.

Gli Stati Uniti saranno rappresentati dalla Federal Aviation Administration (FAA), insieme a esponenti governativi e universitari provenienti dal New Mexico.

Per il Giappone è prevista invece la partecipazione di realtà come NEDO, NEC e PwC Japan. La presenza di questi interlocutori consentirà di approfondire le politiche di sviluppo, gli investimenti nella ricerca, le normative e le esperienze maturate nei rispettivi Paesi.

Il dialogo internazionale è particolarmente importante perché il mercato dei droni non può crescere in maniera isolata. La possibilità di condividere standard, procedure e conoscenze rappresenta una condizione fondamentale per favorire lo sviluppo di servizi che possano essere utilizzati anche oltre i confini nazionali.

Logistica, emergenze e mobilità aerea: le applicazioni al centro dell’evento

I servizi aerei innovativi, spesso identificati con la sigla IAS (Innovative Air Services), comprendono un insieme sempre più ampio di applicazioni basate sull’impiego di droni e velivoli a pilotaggio autonomo.

Tra i settori con maggiori prospettive di sviluppo troviamo la logistica, con la possibilità di utilizzare velivoli senza pilota per trasportare merci e materiali, anche in aree difficilmente raggiungibili attraverso i sistemi tradizionali.

Un altro ambito importante è quello del monitoraggio del territorio e delle infrastrutture. I droni possono essere impiegati per controllare ponti, reti elettriche, impianti industriali, aree agricole e zone esposte a rischi idrogeologici.

Non mancano le applicazioni legate alla sicurezza pubblica e alla gestione delle emergenze, dove la rapidità di intervento e la possibilità di ottenere immagini e informazioni in tempo reale possono offrire un supporto prezioso alle squadre operative.

Nel quadro delle prospettive future rientra anche la mobilità aerea avanzata, un settore che punta a sviluppare nuove modalità di trasporto attraverso velivoli elettrici e sistemi di gestione del traffico sempre più automatizzati.

Drones Beyond 2026 offrirà quindi l’occasione per discutere non soltanto delle tecnologie disponibili, ma anche delle condizioni necessarie per portare queste soluzioni fuori dai laboratori e inserirle nei servizi quotidiani.

Grottaglie Airport Test Bed, la Puglia punta sulla sperimentazione dei droni

Tra le infrastrutture strategiche per lo sviluppo del comparto aerospaziale pugliese spicca il Grottaglie Airport Test Bed (GATB), una struttura sviluppata e gestita dal Distretto Tecnologico Aerospaziale con il sostegno della Regione Puglia.

Il test bed mette a disposizione competenze, sistemi e servizi per progettare, sperimentare e collaudare droni e nuove soluzioni aeronautiche. Si tratta di un’infrastruttura importante perché permette alle aziende e agli operatori di verificare il funzionamento delle tecnologie in condizioni di prova, raccogliendo dati utili prima di passare all’impiego operativo.

La disponibilità di spazi e infrastrutture dedicate alla sperimentazione rappresenta uno degli elementi fondamentali per la crescita del settore. Nuovi velivoli, sistemi di controllo, sensori e applicazioni autonome devono infatti essere sottoposti a verifiche approfondite prima di poter essere utilizzati in contesti reali.

Il progetto di Grottaglie testimonia inoltre il percorso compiuto dalla Puglia nella costruzione di un ecosistema aerospaziale che coinvolge imprese, università, centri di ricerca e istituzioni.

Live demonstration, esposizioni e formazione: Drones Beyond non sarà soltanto una conferenza

Il programma dell’11 e 12 novembre non si limiterà agli incontri istituzionali e agli approfondimenti tecnici. Anche quest’anno l’evento affiancherà alla conferenza una serie di attività pratiche, con l’obiettivo di mostrare direttamente le potenzialità delle tecnologie sviluppate dall’industria.

Le live demonstration permetteranno ai partecipanti di osservare dimostrazioni di sistemi e applicazioni innovative, mentre l’area espositiva offrirà alle aziende l’opportunità di presentare prodotti, competenze e soluzioni tecnologiche.

Il progetto si sviluppa attraverso quattro dimensioni complementari:

– Conference: incontri e dibattiti sulle strategie, le normative e il futuro dei servizi aerei innovativi;

– Live Demo: dimostrazioni pratiche di tecnologie e applicazioni basate sui droni;

– Exhibition: uno spazio dedicato alle aziende e alle soluzioni dell’ecosistema aerospaziale;

– Education: attività di approfondimento e diffusione delle conoscenze sul settore.

È prevista inoltre una competizione tra droni, che contribuirà ad arricchire il programma con una componente dimostrativa e tecnologica.

La crescita dell’aerospazio pugliese: export in aumento del 72,1%

Drones Beyond rappresenta anche un’occasione per valorizzare i risultati raggiunti dall’industria aerospaziale regionale. Secondo quanto dichiarato dall’assessore allo Sviluppo economico e al Lavoro della Regione Puglia, Eugenio Di Sciascio, nei primi sei mesi del 2026 l’export aerospaziale pugliese ha registrato una crescita del 72,1%, con un incremento di quasi 130 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Un dato che evidenzia il peso crescente di un comparto caratterizzato da un’elevata intensità tecnologica e da importanti opportunità sui mercati internazionali.

Gli Stati Uniti rappresentano inoltre il principale partner commerciale del settore aerospaziale pugliese nel 2026. Un elemento che rende ancora più significativo il confronto internazionale previsto durante la manifestazione di Bari.

Per la Regione, sostenere Drones Beyond e le infrastrutture di sperimentazione significa investire in un settore nel quale ricerca, innovazione e sviluppo industriale possono generare nuove opportunità economiche e occupazionali.

Drones Beyond, sei anni di confronto per costruire il futuro dei cieli

In sei edizioni, Drones Beyond ha seguito l’evoluzione del mondo dei droni, accompagnando il passaggio da una fase prevalentemente sperimentale a una nuova stagione orientata all’integrazione dei velivoli autonomi nello spazio aereo e alla realizzazione di servizi commerciali.

Giuseppe Acierno, presidente e direttore generale del DTA, ha sottolineato il valore della crescente apertura internazionale dell’iniziativa, che quest’anno coinvolgerà delegazioni provenienti da Giappone e Stati Uniti. Secondo Acierno, la partecipazione di autorità, enti, imprese e rappresentanti del mondo della ricerca, insieme alle dimostrazioni e all’esposizione tecnologica, rende l’appuntamento particolarmente significativo nel panorama italiano ed europeo.

L’evento è organizzato dal Distretto Tecnologico Aerospaziale insieme alla Regione Puglia, con il supporto di EUROCONTROL, il patrocinio di ENAC ed ENAV e il contributo scientifico dell’Osservatorio Droni del Politecnico di Milano.

L’11 e 12 novembre Bari sarà dunque un punto di incontro per discutere di come cambierà il mondo dell’aviazione nei prossimi anni. Dalla logistica alle emergenze, dalla gestione del traffico aereo alla mobilità avanzata, il futuro dei droni dipenderà sempre più dalla capacità di trasformare l’innovazione tecnologica in servizi sicuri, sostenibili e realmente utilizzabili. Drones Beyond 2026 si propone proprio di contribuire a questo percorso, mettendo in relazione chi sviluppa le tecnologie, chi definisce le regole e chi dovrà utilizzarle.

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