Droni cinesi sempre più limitati da Trump, nasce la sovranità aerea americanaEsteri News 

Droni cinesi sempre più limitati da Trump, nasce la sovranità aerea americana

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Il 6 giugno 2025 la Casa Bianca ha firmato tre ordini esecutivi che ridefiniscono la sovranità aerea statunitense nell’era dei droni. Il testo chiave istituisce la «Federal Task Force to Restore American Airspace Sovereignty», chiamata a sorvegliare lo spazio aereo in tempo reale, neutralizzare droni non autorizzati e proporre, entro 180 giorni, soluzioni legislative. Il pacchetto risponde all’impennata di sorvoli illeciti, allo spaccio transfrontaliero di fentanyl e alle interferenze con aeroporti e mega-eventi sportivi.

Parallelamente, il Presidente ha ordinato alla Federal Aviation Administration di accelerare la disciplina delle operazioni «Beyond Visual Line Of Sight» (BVLOS). Entro trenta giorni l’agenzia dovrà fissare metriche di sicurezza e prestazione che consentano il volo oltre il campo visivo del pilota, indispensabile per consegne, ispezioni e soccorsi. Un rapporto atteso in sei mesi indicherà gli ostacoli da rimuovere, introdurrà standard di cybersecurity e protezione dei dati raccolti in volo, garantendo allo stesso tempo l’interoperabilità con i sistemi NATO.

Il nuovo quadro poggia su due pilastri già operativi: l’obbligo di Remote ID, entrato in vigore il 16 marzo 2024, e la fase 2 del programma BEYOND, prorogata al 2029 dal Congresso. Remote ID impone che ogni drone trasmetta dati di identificazione, semplificando l’azione delle forze dell’ordine; BEYOND studia l’integrazione sicura dei voli senza pilota e ha superato 70 mila missioni sperimentali, molte oltre la linea di vista. Dal 16 marzo 2025 l’FAA ha avviato sanzioni automatiche per gli operatori non conformi.

Le misure hanno anche un forte profilo industriale: mirano a ridurre la dipendenza da modelli cinesi e a costruire una filiera domestica di «trusted drones». Il Dipartimento dei Trasporti introdurrà crediti d’imposta e corridoi di prova per eVTOL e cargo autonomi, mentre la Difesa allargherà i test congiunti per sensoristica anti-UAS. Un secondo ordine revoca, in assenza di boom sonico, il divieto del 1973 sui voli supersonici sopra terra e destina fondi a batterie, sensori e semiconduttori nazionali, e ulteriori sgravi per ricerca.

Sintetizzando, Washington abbandona la mera compliance tecnica per abbracciare una visione di sovranità a 360 gradi: controllo dello spazio, industria, dati e infrastrutture critiche. Il Congresso sta esaminando disegni di legge bipartisan per fissare in legge i nuovi poteri e finanziare startup come Zipline, Skydio e Joby. Inoltre la Casa Bianca propone una task force con l’Unione Europea per armonizzare standard e certificazioni. Se i tempi saranno rispettati, il 2025 potrà aprire un mercato drone più competitivo e un cielo più sicuro.

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