Droni contro l'abbandono dei rifiutiEsteri News 

Droni contro l’abbandono dei rifiuti

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La località balneare inglese di Bournemouth ha deciso di avvalersi di droni contro l’abbandono dei rifiuti spesso gettati dai turisti lungo il litorale. Si tratta di un progetto pilota all’avanguardia che ha lo scopo di utilizzare i droni per combattere l’aumento di rifiuti che si prevede accadrà nella prossima estate quando, probabilmente, le attuali misuri restrittive sul territorio inglese saranno allentate.

Attraverso l’analisi dei dati raccolti dai droni sarà possibile andare a programmare un’azione di comunicazione ai cittadini e ai turisti più mirata riguardo il posizionamento dei bidoni e i programmi di pulizia delle strade, nella speranza di riuscire a migliorare i comportamenti dei visitatori.

Nella scorsa estate, subito dopo l’allentamento delle misure anti-Covid decise dal governo inglese, il litorale di Bournemouth è stato visitato da migliaia di persone causando un aumento significativo di rifiuti abbandonati. In prospettiva del ripetersi di questa situazione l’amministrazione locale ha deciso per questo progetto di utilizzo di droni contro l’abbandono dei rifiuti.

Grazie alle immagini e ai video ottenuti dai droni sarà infatti possibile identificare e classificare le varie tipologie di rifiuti, capendo nello specifico dove e in quale quantità vengono gettata le varie tipologie riscontrate. Sarà quindi possibile creare delle mappe dove individuare i punti di maggior criticità legata all’abbandono dei rifiuti.

Il progetto sarà sovvenzionato da Mc Donald’s senza quindi andare ad incidere sul bilancio dell’amministrazione locale e contribuirà alla sua realizzazione anche l’ente d beneficienza Hubbub.

Un progetto similare è stato realizzato lo scorso anno anche in Italia, nello specifico a Sorrento dove grazie anche all’impiego dei droni si è ottenuta la riduzione del 45% dei rifiuti e del 69% di mozziconi di sigarette. Leggete anche “Monitoraggi ambientali con droni in Calabria” e “Droni monitoraggio rifiuti a Ghedi”.

Per raggiungere quindi l’obiettivo di un ambiente più pulito saranno installati bidoni per la raccolta dei rifiuti di maggiori dimensioni e si provvederà ad organizzare raccolte giornaliere più frequenti ad opera di addetti pronti ad intervenire particolarmente nelle zone che l’analisi dei droni segnalerà.

I sondaggi effettuati con i droni si svolgeranno anche a maggio e luglio, sempre in funzione delle possibilità che le restrizioni vengano allentate e la zona possa quindi essere raggiunta dai visitatori

Un progetto importante per la tutela dell’ambiente e la salvaguardia del litorale troppo spesso deturpati dalla mancanza di civiltà dei turisti.

 

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