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Droni e agricoltura: un nuovo hub nell’Oltrepò

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A Torrazze Costa nell’Oltrepò pavese verrà implementato un incubatore dove effettuare ricerca e sperimentazioni anche riguardo droni e agricoltura.  Si tratta dell’azienda agricola Riccagioia di proprietà della Regione Lombardia già funzionante e dotata di 54 ettari di terreno tra vigneti, seminativi e alberi, più altri 20mila metri quadrati di immobili che verranno utilizzati per ospitare laboratori, uffici, una sala convegni, una cantina e strutture ricettive alberghiere.

La Regione ha messo la tenuta a disposizione delle imprese e delle associazioni che la gestiranno sotto forma di fondazione privata insieme a Ersaf, l’ente regionale per i servizi all’agricoltura e alle foreste. Tra i soci fondatori ci sono Tim-Olivetti, Bayer, Bonifiche Ferraresi, Almaviva e Coldiretti, mentre il sostegno finanziario sarà garantito da Intesa San Paolo.

Lo scopo della realizzazione di questo hub di ricerca è principalmente quello di poter sviluppare tecnologie innovative nel campo dell’agricoltura e, nel contempo, creare una sorta di vetrina per promuovere la diffusione di queste applicazioni tra tutti gli agricoltori lombardi.

Vi abbiamo già ampiamente parlato dell’importanza crescente del connubio droni e agricoltura, leggete anche “Agricoltura 4.0 con droni e innovazione e ricerca”. In questo caso si tratta essenzialmente di un progetto di formazione e sperimentazione volto a poter raggiungere la platea degli agricoltori tradizionali del territorio.

Fabio Rolfi, assessore all’Agricoltura della Regione Lombardia, spiega descrivendo il progetto: “Vogliamo trasformare quella di Riccagioia, che è un’impresa agricola già perfettamente funzionante, in un incubatore e in un’azienda modello. La sostenibilità è un principio che non deve essere raggiunto attraverso le imposizioni normative e la tassazione, ma attraverso l’innovazione. Ed è quello che cercheremo di dimostrare con questo hub 5.0″.

Nella tenuta verranno sperimentati gli ultimi ritrovati quali droni in agricoltura per l’irrorazione localizzata, ma anche la digitalizzazione delle cantine e i prodotti chimici più sostenibili. Sarà anche un vero e proprio centro di formazione a supporto degli agricoltori. Leggete anche “Droni in agricoltura: un settore in espansione” e “Nuovi droni utilizzati in agricoltura”.

La parte iniziale del progetto prevede la gestione efficiente dell’attuale azienda agricola al fine di renderla più sostenibile. Successivamente poi le imprese e le istituzioni partner proseguiranno con la creazione del vero centro di formazione all’innovazione. I progetti che ne nasceranno saranno poi studiati per poter essere replicati a livello dell’intero territorio nazionale

Un altro esempio di come il connubio droni e agricoltura sia di massima attualità.

 

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