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Nuovi droni utilizzati in agricoltura

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Novità nel campo dei droni utilizzati in agricoltura: nasce Goliath, il nuovo modello prodotto dalla società Guardian per un’irrorazione più precisa. La società con sede a Boston ritiene che la precisione con cui il suo nuovo drone sarà in grado di occuparsi dell’irrorazione dei campi porterà gli agricoltori a ridurre anche del 20% l’uso di sostanze chimiche rispetto a quanto utilizzato con i tradizionali velivoli. Leggete anche “Dji Agras T20 il nuovo drone agricolo”.

Il sistema ideato dalla Guardian permette anche di ottenere un’accurata analisi dei dati per misurare l’efficacia di ciascuna applicazione e ottenere quindi prestazioni sempre migliori.

Per il lancio di questo nuovo progetto la società di Boston ha ricevuto già l’appoggio e il consenso di molti investitori tra i quali importanti imprenditori nel settore agricolo che guardano alla tecnologia come uno strumento fondamentale per accrescere la redditività delle loro attività spesso decennali.

droni utilizzati in agricoltura

Questi nuovi droni utilizzati in agricoltura hanno il vantaggio di poter operare anche di notte, limitando quindi il possibile impatto sulla vita delle api impollinatrici oggi spesso oggetto di tutela di molti ambientalisti visto il ruolo fondamentale che coprono nel ciclo vitale di piante e fiori.

Di fatto l’idea di utilizzare droni per l’irrorazione di precisione non è nuova, ci sono stati già esempi di piccoli modelli Yamaha sfruttati in Giappone per il controllo dei parassiti e già vi abbiamo parlato in precedenze di altri utilizzi particolari di droni nel settore agricolo, leggete anche “Utilizzo di droni in agricoltura di precisione” e “Drone Dji Phantom 4 con camera multispettrale”.

Il drone Goliath si basa però su un nuovo sistema: utilizza effettivamente due velivoli in un processo a più fasi. Innanzitutto un primo drone più piccolo dal peso inferiore ai 25 KG sorvola l’area per fornire una mappatura della missione. Le informazioni ottenute vengono quindi trasferite al drone più imponente che viene caricato con le sostanze chimiche per l’irrorazione. Quest’ultimo drone effettuerà quindi voli della durata massima di due minuti per massimizzare il carico utile con una batteria piccola e leggera che viene ricaricata rapidamente da terra presso la stazione di servizio dell’azienda.

L’azienda prevede poi di allargare l’utilizzo di questo sistema oltre alla sola irrorazione, rendendolo utile anche per trasportare carichi in cantiere per esempio.

Al momento comunque l’obiettivo principale è quello di offrire uno strumento di precisione in grado di portare agli agricoltori un vantaggio economico anche nel rispetto dell’ambiente.

 

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