Droni e sensori nella pineta di Lignano: al via il laboratorio scientifico a cielo aperto per monitorare alberi e carbonioMappature con droni News 

Droni e sensori nella pineta di Lignano: al via il laboratorio scientifico a cielo aperto per monitorare alberi e carbonio

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La pineta di Lignano Pineta diventa ufficialmente un laboratorio ambientale a cielo aperto. Da giovedì 7 maggio è iniziato un innovativo progetto scientifico che punta a monitorare gli undici ettari di verde demaniale attraverso droni, sensori e analisi ambientali avanzate. L’iniziativa, promossa dalla società Lignano Pineta insieme all’Università di Udine, rappresenta un importante passo avanti nella gestione sostenibile del patrimonio naturale della località balneare friulana.

Il progetto coinvolgerà ricercatori, studenti universitari e specialisti ambientali con l’obiettivo di raccogliere dati precisi sullo stato di salute degli alberi, sulla crescita della vegetazione e sulla capacità della pineta di assorbire anidride carbonica. Una sperimentazione concreta che trasforma uno dei luoghi simbolo del turismo estivo in un centro di ricerca dedicato alla sostenibilità e alla tutela ambientale.

La prima mappatura con il drone sopra la pineta di Lignano

Le attività scientifiche sono iniziate con il sorvolo della pineta attraverso un drone dell’Università di Udine. Il velivolo ha effettuato una mappatura dettagliata dell’area verde situata a nord del Lungomare Kechler, raccogliendo immagini e dati utili per creare una fotografia aggiornata dell’intero ecosistema forestale.

La tecnologia utilizzata consentirà di censire gli alberi presenti, verificarne lo stato di salute e monitorare eventuali criticità legate a malattie, stress ambientale o cambiamenti climatici. Grazie ai rilievi dall’alto sarà possibile ottenere informazioni molto più precise rispetto ai tradizionali controlli manuali, accelerando le operazioni di analisi e pianificazione.

Il monitoraggio scientifico della pineta di Lignano rappresenta uno dei primi esempi in Friuli Venezia Giulia di utilizzo integrato di droni e sensori ambientali per la gestione di un’area verde urbana e turistica.

Sensori ambientali per misurare il carbonio catturato dai pini

Nei prossimi giorni il progetto entrerà in una nuova fase con l’installazione di sensori ambientali direttamente tra i pini neri della pineta. Gli strumenti serviranno a raccogliere dati sul cosiddetto stock di carbonio, ovvero la quantità di anidride carbonica che gli alberi riescono ad assorbire e trattenere nel tempo.

La capacità di cattura del carbonio è oggi uno degli indicatori più importanti per valutare il contributo delle aree verdi nella lotta ai cambiamenti climatici. Monitorare questo parametro permetterà di comprendere meglio il ruolo ambientale della pineta e pianificare strategie di tutela più efficaci.

Secondo Giorgio Ardito, presidente della società Lignano Pineta, il progetto punta a costruire una conoscenza scientifica approfondita dell’ecosistema forestale locale. I dati raccolti serviranno infatti a programmare interventi mirati di manutenzione, prevenzione e valorizzazione ambientale nel lungo periodo.

Oltre all’analisi del carbonio, i sensori monitoreranno anche la crescita degli alberi e alcune condizioni climatiche che possono influire sulla salute della vegetazione, come umidità e temperatura.

Obiettivo certificazione verde e gestione sostenibile

Il monitoraggio scientifico si inserisce all’interno di un percorso più ampio che mira a ottenere una certificazione di gestione sostenibile del verde urbano. Tra gli standard di riferimento ci sono quelli promossi da Pefc Italia, sistema internazionale che valuta aspetti fondamentali come biodiversità, salute degli ecosistemi forestali, gestione del rischio e ciclo del carbonio.

L’area coinvolta nel progetto non comprende soltanto la pineta, ma anche tutte le attività presenti al suo interno. Nella zona sorgono infatti bar, ristoranti, campi da tennis, minigolf, aree gioco, spazi per cani, il centro estivo e il PalaPineta, strutture che convivono ogni anno con migliaia di turisti.

L’obiettivo è quindi creare un modello di equilibrio tra sviluppo turistico e sostenibilità ambientale, dimostrando come la tutela della natura possa diventare un valore aggiunto anche per l’economia locale e per l’immagine della località balneare.

Studenti universitari protagonisti del progetto scientifico

Un ruolo centrale sarà affidato anche agli studenti dell’Università di Udine, che parteciperanno direttamente all’analisi dei dati raccolti e alle attività di ricerca sul campo. Il progetto rappresenta infatti una vera opportunità formativa per chi studia scienze ambientali, forestali e agroalimentari.

I risultati delle analisi saranno presentati durante un convegno previsto a fine luglio, occasione in cui verranno illustrati i primi dati emersi dal monitoraggio della pineta di Lignano.

Tra i temi che verranno approfonditi ci saranno anche la prevenzione degli incendi boschivi e le nuove forme di turismo legate al benessere naturale, come il forest bathing e la forest therapy. Si tratta di pratiche sempre più richieste da chi cerca esperienze immersive nella natura per ridurre stress e migliorare il benessere psicofisico.

La presenza di una pineta monitorata scientificamente potrebbe quindi trasformarsi anche in un’opportunità turistica innovativa, capace di attrarre visitatori interessati alla sostenibilità ambientale e alle attività outdoor.

La pineta di Lignano come modello di innovazione ambientale

Il progetto avviato a Lignano Pineta dimostra come tecnologia, ricerca scientifica e tutela ambientale possano lavorare insieme per valorizzare il territorio. L’utilizzo di droni, sensori e sistemi di monitoraggio avanzato permette infatti di ottenere dati fondamentali per proteggere il patrimonio naturale e affrontare le sfide imposte dai cambiamenti climatici.

Quella avviata il 7 maggio è un’iniziativa reale che potrebbe diventare un modello replicabile anche in altre aree verdi italiane, soprattutto nelle località turistiche dove la sostenibilità ambientale è ormai un tema centrale.

La pineta di Lignano non sarà quindi soltanto un luogo di relax e svago, ma anche un laboratorio permanente dedicato alla ricerca, alla prevenzione e alla gestione intelligente del verde urbano.

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