Droni per consegne a lungo raggioEsteri News 

Droni per consegne a lungo raggio

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In Africa si sta sperimentando l’utilizzo di droni per consegne a lungo raggio per analizzare l’impatto dei tempi di volo sulla catena del freddo. Infatti molti medicinali, soprattutto i vaccini, necessitano che il trasporto assicuri una temperatura compresa tra gli 0° C e gli 8°C per evitare che possano verificarsi danni alle componenti dei prodotti.

Fondamentale è quindi riuscire a gestire queste particolari consegne in tempistiche ridotte garantendo l’aspetto della conservazione corretta. Finora si era riusciti a dimostrare che la catena del freddo era stata mantenuta completamente per oltre 20 voli a corto raggio (meno di 30 km di raggio); ora l’obiettivo è capire se sia possibile gestire tale catena anche per voli con raggio di azione più ampio.

L’azienda AerialMetric ha quindi effettuato quattro voli a lungo raggio con i seguenti obiettivi di autonomia: 150 km, 175 km, 200 km e 225 km nell’ambito del progetto Madagascar Flying Labs voluto dall’Ufficio regionale africano (AFRO) dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS).

Tutti i voli sono stati effettuati con successo nel nord del Madagascar e il carico prevedeva due capsule del peso totale di 2 kg, simile quindi a circa 300 campioni biologici in termini di peso. In tutti i quattro voli svolti la temperatura rilevata nel cassone di trasporto è stata mantenuta nel range previsto, quindi tra gli 0°C e gli 8°C. Tra l’altro il volo di 225 km potrebbe essere il volo autonomo più lungo di un drone cargo in Africa finora registrato.

Vi abbiamo già parlato in diversi articoli dell’importanza delle consegne effettuate con droni soprattutto per alcune tipologie di merci quali medicinali o vaccini, leggete anche “Droni per consegnare la spesa dal supermercato” e “Droni che consegnano merci nei porti”.

In questo caso l’idea di potersi avvalere dei droni per consegne a lungo raggio in grado di assicurare il corretto mantenimento della catena del freddo per la conservazione dei medicinali avrà sicuramente dei risvolti positivi, soprattutto per quelle comunità che si trovano in aree particolarmente difficili da raggiungere e prive di un opportuno supporto sanitario.

 

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