Droni tra i filari: DROLig rivoluziona la viticoltura eroica della Liguria
In Liguria coltivare la vite non è soltanto agricoltura: è una sfida quotidiana contro la natura, la pendenza e la frammentazione del territorio. Tra terrazzamenti sospesi sul mare, muretti a secco e filari aggrappati alla roccia, ogni intervento nei vigneti richiede tempo, fatica e spesso rischi elevati per gli operatori. È proprio da questa realtà che nasce DROLig, il progetto che punta a introdurre l’utilizzo dei droni nella viticoltura ligure per rendere il lavoro più sicuro, sostenibile ed efficiente.
L’iniziativa, dal titolo completo “Soluzioni innovative basate su droni per una viticoltura impegnativa”, unisce ricerca scientifica, innovazione tecnologica ed esperienza agricola locale. Il progetto è guidato dal C.I.P.A.T. Imperia insieme al Politecnico di Torino e alla rete d’imprese Terre del Moscatello, con l’obiettivo di sviluppare strumenti concreti per affrontare le difficoltà della cosiddetta “viticoltura eroica”.
Perché la viticoltura ligure è definita eroica
La Liguria è una delle regioni italiane dove la coltivazione della vite presenta le maggiori difficoltà strutturali. I vigneti si trovano spesso su pendii molto ripidi, raggiungibili soltanto a piedi e suddivisi in piccoli appezzamenti. In queste condizioni, l’utilizzo dei mezzi agricoli tradizionali diventa complicato o addirittura impossibile.
I trattamenti fitosanitari, indispensabili per proteggere le colture da malattie e parassiti, richiedono quindi un enorme impiego di manodopera. Gli agricoltori sono costretti a lavorare su terreni instabili, trasportando attrezzature pesanti lungo fasce terrazzate strette e difficili da percorrere.
«La nostra viticoltura è definita eroica per un motivo», spiegano i promotori del progetto. Le difficoltà orografiche e la forte parcellizzazione dei terreni rendono infatti le operazioni agricole più costose, lente e rischiose rispetto ad altre aree vitivinicole italiane.
In questo contesto, l’innovazione tecnologica non rappresenta più soltanto una possibilità di miglioramento, ma una vera necessità per garantire il futuro delle aziende agricole locali.
DROLig: come funzionano i droni nei vigneti
Il cuore del progetto DROLig è l’utilizzo di droni progettati specificamente per operare nei vigneti liguri. Il Dimeas, il Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale del Politecnico di Torino, svilupperà un prototipo dotato di un sistema di spruzzatura intelligente capace di adattarsi alle caratteristiche del territorio.
Questi droni potranno distribuire i prodotti fitosanitari in modo preciso e controllato anche in aree dove trattori e mezzi meccanici non riescono ad arrivare. Grazie a sensori avanzati e a sistemi di regolazione automatica, sarà possibile ottimizzare la quantità di prodotto utilizzato, riducendo sprechi e dispersioni.
Uno degli aspetti più innovativi riguarda la capacità del sistema di lavorare in presenza di forti pendenze e correnti d’aria, condizioni molto frequenti nei vigneti liguri. Il drone sarà infatti calibrato per mantenere stabilità e precisione anche in ambienti complessi.
La tecnologia consentirà inoltre agli operatori di effettuare i trattamenti a distanza di sicurezza, limitando l’esposizione diretta ai prodotti chimici e riducendo notevolmente i rischi fisici legati al lavoro manuale sui terrazzamenti.
Non si tratta però di una sperimentazione puramente teorica. I test verranno effettuati direttamente nei vigneti della rete Terre del Moscatello, così da sviluppare soluzioni realmente utili per le aziende agricole del territorio. L’obiettivo è adattare la tecnologia alle esigenze dei filari liguri e non il contrario.
Un progetto sostenibile finanziato dall’Unione Europea
DROLig si inserisce nel quadro del Piano di Sviluppo Rurale 2023-2027 della Regione Liguria ed è cofinanziato dall’Unione Europea. Questo sostegno economico conferma l’importanza strategica dell’innovazione agricola per il futuro delle aree rurali più difficili.
Il progetto mira a creare un modello replicabile anche in altri territori caratterizzati da viticoltura eroica, non soltanto in Liguria ma anche in altre regioni italiane ed europee dove la conformazione del terreno rende complicata la gestione dei vigneti.
Tra gli obiettivi principali ci sono:
– la riduzione dei costi operativi per le aziende agricole;
– il miglioramento della sicurezza degli operatori;
– la diminuzione dell’impatto ambientale dei trattamenti;
– l’ottimizzazione dell’utilizzo dei prodotti fitosanitari;
– la maggiore competitività delle imprese vitivinicole liguri.
L’introduzione dei droni potrebbe inoltre contribuire a contrastare l’abbandono dei terreni agricoli, fenomeno che negli ultimi anni ha colpito molte aree interne della Liguria. Rendere il lavoro nei vigneti meno faticoso e più sostenibile potrebbe infatti incentivare nuove generazioni di agricoltori a investire nel settore.
I primi sopralluoghi tra Taggia, Ceriana e Sanremo
Il progetto entrerà presto nella sua fase operativa. I primi sopralluoghi tecnici sono infatti programmati per mercoledì 27 maggio nei territori di Taggia, Ceriana e Sanremo, alcune delle aree simbolo della viticoltura del Ponente ligure.
Durante queste visite verranno analizzate le caratteristiche dei vigneti, le condizioni del terreno e le possibili criticità operative. I dati raccolti serviranno per perfezionare il prototipo di drone e sviluppare modalità di utilizzo realmente efficaci nelle diverse situazioni.
La collaborazione diretta con le aziende agricole rappresenta uno degli elementi centrali di DROLig. L’innovazione tecnologica, infatti, sarà costruita insieme ai viticoltori, ascoltando le loro esigenze quotidiane e trasformandole in soluzioni pratiche.
Il futuro della viticoltura passa dalla tecnologia
DROLig dimostra come tradizione e innovazione possano convivere anche in un settore fortemente legato alla storia e al territorio come quello vitivinicolo. I droni non sostituiranno il lavoro umano, ma potranno diventare strumenti preziosi per preservare una produzione agricola unica e fragile.
La viticoltura eroica ligure rappresenta un patrimonio culturale, paesaggistico ed economico di enorme valore. Per continuare a esistere, però, ha bisogno di tecnologie capaci di alleggerire il lavoro degli agricoltori e migliorare la sostenibilità delle attività nei campi.
Con DROLig, la Liguria guarda al futuro senza rinunciare alle proprie radici. I droni potrebbero presto diventare nuovi alleati dei vignaioli, aiutando una tradizione millenaria a resistere alle sfide del presente e del cambiamento climatico.

