Droni Zipline per consegne di farmaci nello UtahEsteri News 

Droni Zipline per consegne di farmaci nello Utah

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Anche lo stato dello Utah ha deciso di investire nei droni Zipline per effettuare consegne di farmaci agli abitanti delle zone più remote. Il progetto organizzato dalla Intermountain Healthcare si rivolge in particolare alla zona vicino a Salt Lake City. L’obiettivo, ovviamente, è quello di rendere accessibile la fornitura di medicinali a chiunque, anche a chi si trova in zone remote dove gli approvvigionamenti sono più difficoltosi.

Droni Zipline in azione nello Utah

Questo servizio di consegna di medicinali si svolgerà grazie ai droni Zipline appositamente realizzati per questi scopi. Vi abbiamo già parlato di come l’azienda sia particolarmente attiva nel settore delle consegne di medicinali e vaccini in alcune aree dell’Africa per esempio, leggete anche “Droni da consegna: nuovi investimenti per Zipline”.

I velivoli che si occuperanno delle consegne sono modelli ad ala fissa elettrici in grado di volare anche in condizioni meteo non ottimali. Necessitano di uno spazio grande quanto un piccolo prato per le loro attività di consegna.

L’idea è quella di creare un vero e proprio sistema che permetta ai pazienti di ricevere con semplicità ciò di cui necessitano grazie ai droni Zipline. Sarà semplicemente necessario connettersi con i fornitori e indicare le proprie necessità per vedersi recapitare in poco tempo i medicinali. In questo modo si cerca di rendere l’assistenza sanitaria più equa ed accessibile indipendentemente da dove si risiede.

Il progetto dello Utah con i droni Zipline si va quindi ad aggiungere a quanto già realizzato in altri luoghi come la Carolina del Nord, New York o zone dell’Africa come il Ruanda e il Ghana.

Grazie all’impiego dei droni, le consegne di medicinali e altri prodotti fondamentali come i vaccini possono essere svolte con maggior rapidità ed efficienza. I tempi di consegna sono infatti drasticamente ridotti e si è in grado di raggiungere anche aree difficilmente accessibili.

Ancora una volta, quindi, la tecnologia in supporto al bene comune e all’accessibilità alle cure.

 

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