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Flotta di droni per emergenze in Piemonte

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Il Piemonte organizza un’esercitazione che prevede l’utilizzo di una flotta di droni per la gestione delle emergenze legate ad un’alluvione. I test, partiti ieri, si svolgono in Val di Susa e avranno una durata di tre giorni. Si tratta di un’esercitazione che fa parte di un progetto internazionale denominato Faster.

Ancora una volta, quindi, massima attenzione alla possibilità di utilizzare i droni in situazioni di emergenza a supporto dei soccorritori. Ve ne abbiamo già parlato in altri articoli, leggete anche “Droni negli interventi di protezione civile”.

Emergenze gestiste dalla flotta di droni

L’esercitazione in corso in Piemonte prevede l’impiego di una flotta di droni gestita da un sistema di connessione di rete in grado di operare anche in assenza di copertura. Oltre ai droni verrà testato anche l’utilizzo di una stazione meteo portatile autonoma da ogni connessione. L’obiettivo è verificare l’efficienza dell’utilizzo di questi strumenti in situazioni di emergenza come, per esempio, un’alluvione.

Faster è un progetto che coinvolge alcuni dei principali enti europei di ricerca applicata. Tra i principali partecipanti la Protezione Civile del Piemonte, la Kpeople Research Foundation di Malta e l’Istituto di ricerca Inov di Lisbona. Alla messa a punto degli strumenti tra qui la flotta di droni, hanno collaborato la Fondazione Links di Torino, il Csi-Piemonte, l’Università West Attica in Grecia, Eng di Palermo, e Certh di Salonicco. I test sono stati possibili grazie alla presenza di 120 operatori di soccorso fra Coordinamento Volontariato, Aib, Associazione Carabinieri e Croce Rossa.

Non è difficile quindi immaginare quanto la possibilità di utilizzare una flotta di droni e altri strumenti tecnologici possa essere veramente fondamentale per i soccorritori. Il drone può essere utile per mappare il territorio, effettuare ricerche di dispersi o portare i primi soccorsi. Grazie alla sua attività si possono raggiungere luoghi pericolosi in tutta sicurezza. Il sistema testato durante il progetto per creare una connessione di rete attiva anche in caso di assenza di copertura è invece essenziale per garantire corrette comunicazioni tra i soccorritori. Insomma, ancora una volta, la tecnologia al servizio del bene comune.

 

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