La Marina francese testa droni UAV da lancio navale: sperimentato l’R2‑150 per missioni kamikaze
Lo scorso 17 giugno 2025, la Marine Nationale francese ha condotto un importante test di lancio navale di un drone militare sviluppato dall’azienda FLY‑R. Il protagonista della sperimentazione è stato il R2‑150, un UAV (Unmanned Aerial Vehicle) progettato per missioni “One Way Attack” (OWA), ovvero operazioni kamikaze con impatto diretto sull’obiettivo.
Un test pionieristico da una fregata Floreal
Il test si è svolto a bordo di una fregata della classe Floreal, nave da pattugliamento a medio raggio in servizio nella Marina francese. Per la prima volta, un drone R2‑150 è stato lanciato tramite catapulta direttamente dalla nave in mare aperto, simulando un contesto operativo reale. Leggete anche “Droni navali: nuovi investimenti per Leonardo”.
Il drone è stato controllato da remoto dai marinai di bordo, dimostrando la piena integrazione del sistema UAV nei protocolli navali. Il volo ha avuto una durata e un raggio compatibili con le specifiche operative previste, portando a termine una simulazione di attacco su bersaglio designato.
Caratteristiche tecniche dell’R2‑150
– Apertura alare: 1,5 metri
– Raggio operativo: circa 50 km
– Propulsione: motore elettrico ad elica posteriore
– Controllo: remoto da stazione navale integrata
– Profilo missione: attacco diretto (OWA), missioni kamikaze
L’R2‑150 è un UAV a configurazione ad ala fissa con struttura leggera in materiali compositi. Grazie al suo lancio assistito da catapulta e alla capacità di navigazione semi‑autonoma, può essere impiegato anche in teatri operativi complessi senza necessità di piste di decollo o recupero.
Un nuovo paradigma per la guerra navale
Questa sperimentazione segna un passo avanti nella trasformazione digitale delle forze navali. L’integrazione di droni kamikaze a bordo di navi da pattugliamento consente di estendere il raggio d’azione offensivo senza esporre direttamente personale o assetti ad alto valore strategico. Per approfondimenti: “Droni nei Conflitti Globali: Come Cambiano il Futuro dell’Umanità”.
Il concetto di “disposable UAV” è sempre più presente nei moderni scenari di guerra asimmetrica: si tratta di droni a basso costo e impiego singolo, ideali per attacchi mirati contro radar, batterie antiaeree o postazioni nemiche in ambienti ad alta densità di minacce.
FLY‑R e la tecnologia a supporto della difesa
L’azienda FLY‑R, specializzata in aerodinamica e droni ad ala a geometria variabile, ha collaborato con la Marina francese nell’ambito di un programma sperimentale per valutare soluzioni UAV navali. Il R2‑150 è solo il primo di una possibile gamma di droni a decollo rapido per impieghi navali, in linea con le nuove direttive europee sulla difesa distribuita e autonoma.
Prospettive future
Il successo del test apre la strada a nuove esercitazioni militari e possibili implementazioni operative. Secondo fonti del Ministero della Difesa francese, nei prossimi mesi saranno testati ulteriori profili di missione, inclusi voli multipli, rilascio di carichi utili e integrazione con sistemi di targeting automatico.
In un contesto globale in cui i droni rappresentano un elemento sempre più centrale nei conflitti moderni, la Marina francese dimostra di voler anticipare i tempi e rafforzare le proprie capacità offensive autonome.

