Raccolta di mele: nuovo progetto con droniAgricoltura con Droni News 

Raccolta di mele: nuovo progetto con droni

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Una startup israeliana ha ideato un sistema con droni per effettuare la raccolta di mele in modo più rapido ed efficiente. Si tratta della Tevel Aerobotics Technologies che ha ideato una piattaforma basata sull’utilizzo di droni in grado di cogliere direttamente il frutto riconoscendo quelli maturi. La piattaforma è la Flying Autonomous Robots (FAR) ed è appunto in grado di riconoscere i frutti pronti da quelli che invece necessitano di altro tempo per la maturazione.

Vi abbiamo già raccontato in altri articoli di come i droni possano essere particolarmente utili in molte attività agricole. Spesso vengono utilizzati per la semina, per l’irrorazione o per attività di controllo dello stato di salute delle colture, leggete anche “Drone che salva le mele in Trentino”.

Droni per la raccolta di mele

Il progetto di utilizzo di droni per la raccolta di mele della Tevel si basa sull’interazione tra diversi strumenti. Importante infatti è la presenza di un veicolo terrestre appositamente ideato per avanzare nel frutteto collegato ai droni. Grazie a questo collegamento i droni possono ipoteticamente operare senza nessuna interruzione. I velivoli hanno un apposito braccio con pinze per raccogliere i frutti dagli alberi. Successivamente, i frutti sono depositati su teli con stampati dei qr code.

Grazie al sistema creato dalla Tevel per la raccolta di mele, i droni vengono automaticamente indirizzati solo verso i frutti maturi. Le indagini visive e specifiche effettuate dalla piattaforma permettono infatti di catalogare preventivamente i frutti idonei. Il sistema può essere facilmente gestito anche tramite dispositivi mobili.

L’idea di rendere la raccolta di mele automatizzata e altamente efficiente nasce in risposta a due problemi. Il primo è la difficoltà nel reperire personale che si occupi manualmente di questo lavoro. La seconda è, secondo i maggiori produttori, che spesso i costi del personale sono rilevanti.

Se consideriamo inoltre che entro il 2050 si prevede una crescita della popolazione mondiale di circa il 40%, è facile intuire come sarà necessario almeno duplicare le produzioni agricole. Ma se la diminuzione dei lavoratori agricoli dovesse continuare, sarà impossibile riuscire a sfruttare appieno le colture arrivando, secondo un recente studio, a non riuscire a cogliere addirittura il 10% delle coltivazioni mature. Si tratterebbe quindi di un enorme spreco che solo l’introduzione di nuovi strumenti tecnologici potrebbe fermare.

 

 

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