Sei qui
Drone che salva le mele in Trentino Agricoltura con Droni News 

Drone che salva le mele in Trentino

Drone che salva le mele in Trentino, grazie anche al supporto di particolari algoritmi che andranno ad individuare e prevenire la cosiddetta “ticchiolatura”, una delle malattie più gravi che affligge la pianta del melo.

Questa pericolosa malattia è causata da un fungo (Venturia Inaequalis) che causa il ricoprimento delle foglie della pianta con macchie dal colore bruno-olivastro e provoca fessurazioni sulla buccia delle mele tanto da non poter essere più vendute!

I danni sono dunque imponenti ed importanti, considerando anche che circa il 20% delle mele consumate in Italia provengono proprio dal Trentino Alto Adige.

Il progetto del drone che salva le mele in Trentino è opera di Metacortex, una azienda innovativa fondata nel 2009 da quattro soci con esperienza ultraventennale nel settore ICT ed oggi ospitata presso il “Business Innovation Center” di Pergine Valsugana, nella provincia autonoma di Trento.

Il progetto è stato denominato “Eye Scab” e punta ad una precisa prevenzione della “ticchiolatura” attraverso l’utilizzo di immagini scattate da camere termografiche e multispettrali a sei bande a bordo di droni appositamente allestiti. Queste immagini vengono poi associate a dati meteo e ad algoritmi proprietari, al fine di poter definire dei modelli di previsione ed individuare le piante più a rischio di infezione dal fungo patogeno.

Con queste modalità l’agricoltore potrà effettuare degli interventi fitosanitari mirati, riducendo così le dosi di sostanze chimiche irrorate, insomma lo scopo principale dell’agricoltura di precisione con droni.

Il progetto del drone che salva le mele in Trentino è talmente piaciuto da ottenere un finanziamento di 50 mila euro da parte della Commissione Europea nell’ambito del programma Horizon 2020.

Di seguito una dichiarazione di Rino Goller, uno dei soci fondatori di Metacortex: ”L’utilizzo del drone può essere applicato ad altre coltivazioni per monitorare lo sviluppo fogliare e quindi lo stato di salute, ma anche la reazione ai trattamenti. Potrebbe dunque interessare i consorzi, in grado così di valutare se i contadini si attengono agli obblighi di effettuare determinati trattamenti di cura. Ma nel caso dei meli e di altri alberi da frutto come il pero, l’albicocco, il pesco, può essere utilizzato anche per controllare l’impollinazione, la vigoria della fioritura, e dunque permettere di stimare a priori la produzione, con un impatto decisivo sul processo di commercializzazione”.

Per approfondimenti, di seguito vi consigliamo la lettura di altri articoli riguardanti l’utilizzo di droni in ambito di agricoltura di precisione:

–     Utilizzo di droni in agricoltura di precisione

–     Droni agricoli contro la Drosophila

–     Droni contro la mosca delle olive

–     Corsi di agricoltura di precisione con droni

 

Articoli Correlati