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Sistema Vodafone per il monitoraggio di droni

Sistema Vodafone per il monitoraggio di droni, interessante notizia annunciata dal colosso multinazionale di telefonia mobile e fissa con sede a Newbury nel Regno Unito, che ha reso pubblico l’inizio della sperimentazione ufficiale del primo sistema di controllo del traffico di droni destinato ad aumentare il grado di sicurezza del volo.

Il sistema utilizza la cosiddetta tecnologia “IoT” acronimo di “Internet of Things” per mettere in sicurezza gli aeromobili veri e propri dal rischio di eventuali collisioni con droni, anch’essi definiti aeromobili dal normatore Enac (Ente Nazionale Aviazione Civile) deputato a normare il comparto.

Particolare attenzione è stata posta anche alla protezione e prevenzione di eventuali utilizzi illeciti di droni, specialmente in tutti quei luoghi sensibili e delicati quali carceri, aeroporti, ospedali etc…

A dir il vero, il concetto di “protezione e sicurezza” di Vodafone, ricalca un altro sistema promosso da Dji, leader mondiale nella produzione di droni commerciali, per approfondimenti vi consigliamo la lettura del seguente articolo: “Dji Aeroscope nuovo sistema di monitoraggio droni”.

I test in corso di svolgimento, ripercorrono la futura normativa europea Easa (Leggete anche: “Regolamento europeo sui droni Easa”) che pone particolare attenzione alla tracciatura e monitoraggio di tutti i droni ad utilizzo commerciale.

Sistema Vodafone per il monitoraggio di droni

Ma nel dettaglio in cosa consiste il sistema Vodafone per il monitoraggio di droni? E’ un sistema che si basa sul cosiddetto Radio Positioning System” che utilizza un modem 4G con una sim dati integrata sui droni, consentendo un monitoraggio in tempo reale con un margine di errore di circa 50 metri.

Una features interessante del sistema è il “Geofencing Protettivo” il quale consente alle forze di polizia di interagire con tutti i droni che volano in aree particolari, facendoli atterrare forzatamente.

Ovviamente i protocolli di trasmissione utilizzati sono molto sicuri e difficili da hackerare, in quanto dispongono di particolari protocolli criptati che differiscono notevolmente dalla classica rete 4G utilizzata per la fonia o la navigazione internet.

Nel corso del 2018, così come dichiarato dalla stessa Vodafone (che ha rinunciato ai diritti di licenza per il suo riutilizzo al fine di accelerare lo sviluppo del sistema in tutto il mondo) verranno svolti nuovi test sperimentali in Spagna e Germania, così da poter rendere il sistema operativo già a partire dal prossimo 2019.

Concludiamo l’articolo con una eloquente dichiarazione di Johan Wibergh, Chief Technology Officer di Vodafone Group: “Questa innovazione rivoluzionaria di Vodafone contribuirà a garantire la sicurezza dei cieli quando i droni saranno dappertutto”.

 

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