Ucraina sotto attacco: 2.800 droni russi in 15 giorni – L’allarme di ZelenskyEsteri News 

Ucraina sotto attacco: 2.800 droni russi in 15 giorni – L’allarme di Zelensky

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Secondo Zelensky, Mosca sta moltiplicando l’uso di droni Shahed, noti per la loro capacità di colpire obiettivi con precisione, danneggiare infrastrutture strategiche e seminare il panico tra la popolazione civile. La quantità e la frequenza degli attacchi dimostrano un salto qualitativo nella guerra aerea, incentrata su tecnologia a basso costo ma ad alto impatto.

Un’escalation drammatica

“Mosca aumenta costantemente il numero degli attacchi aerei, in particolare attraverso droni iraniani Shahed-136, che arrivano ogni notte sulle città ucraine,” ha dichiarato Zelensky. “Ogni giorno il cielo ucraino è attraversato da sciami di droni, rendendo sempre più difficile la protezione della popolazione e delle infrastrutture energetiche”.

Le principali aree colpite comprendono Kharkiv, Dnipro e i dintorni di Odessa. Secondo le autorità locali, molti degli attacchi sono avvenuti di notte, sfruttando la scarsa visibilità e colpendo impianti elettrici, ospedali e depositi di carburante.

Appello all’Occidente: “Servono sanzioni più forti”

Zelensky ha rivolto un appello diretto agli alleati europei e statunitensi: “Abbiamo bisogno di decisioni urgenti. Sanzioni più dure, limiti al prezzo del petrolio e del gas russo, e soprattutto il blocco delle esportazioni di tecnologia utilizzabile nella fabbricazione di droni”.

Il presidente ha insistito sul fatto che la Russia sta aggirando le attuali sanzioni importando microchip e componenti attraverso Paesi terzi. “È fondamentale – ha aggiunto – che l’Unione Europea, il G7 e gli Stati Uniti lavorino insieme per bloccare le rotte parallele di rifornimento.”

Il ruolo dei droni nella guerra ibrida

I droni kamikaze sono diventati una delle armi simbolo del conflitto russo-ucraino. Vengono lanciati a ondate, sono difficili da intercettare e possono causare gravi danni anche con singoli impatti. Il loro basso costo e la possibilità di essere guidati a distanza li rendono perfetti per una guerra d’attrito. Leggete anche “Droni nei Conflitti Globali: Come Cambiano il Futuro dell’Umanità”.

“Non stiamo parlando di semplici strumenti di ricognizione, ma di armi offensive, usate per logorare il nemico e terrorizzare i civili,” ha detto un analista militare ucraino. “La quantità di droni lanciati in questo mese supera quella dei mesi precedenti: la Russia punta chiaramente a stremare l’Ucraina con la pressione costante”.

Le prossime mosse

Secondo fonti diplomatiche, il vertice del G7 previsto per fine giugno potrebbe essere decisivo per introdurre nuove restrizioni economiche contro Mosca. Zelensky spera anche in una fornitura accelerata di sistemi anti-droni, radar mobili e batterie di difesa aerea di ultima generazione.

Nel frattempo, il popolo ucraino continua a resistere. “Non cederemo – conclude Zelensky – ma abbiamo bisogno di sostegno concreto, tecnologico ed economico. Ogni giorno senza difese costa vite umane”.

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